lunedì 5 luglio 2021

BIBLIOFOLLIA : Tanto per gradire in entrambi i casi. Facezie d’altri tempi

 

Primo caso

Si sa che gli Austriaci in Lombardia , specialmente dopo la restaurazione  che seguì alla caduta del Regno  Italico erano  veduti come il fumo negli occhi. Il popolo si sfogava mettendo in ridicolo gli oppressori  con satire e storielle  più o meno autentiche. Ne raccolse alcune Carlo Romussi  nel volume  “Le cinque giornate” (Milano,s.a.) fra le quali è una a pag. 6 che può interessarci : “ Una signora, dopo una conversazione  ch’essa cercava rendere sentimentale ,offre il volume del suo poeta prediletto all’ufficiale  austriaco che le faceva visita.  Questi vuol schermirsi dall’accettare il dono , ma alle insistenze di lei , si china graziosamente, prende il volume , ne lacera una pagina  che mette in tasca esclamando .Tanto per cradire.”

La facezie è ricordata anche dal Cazzamini  Mussi  negli Aneddoti Milanesi  ma egli continua narrando  quella pure assai amena  del colonnello austriaco  che si dilettava di leggere libri  italiani e al quale  un buontempone prestò per sei volte di seguito il medesimo volume, senza che egli mai se ne accorgesse  e che solo all’ultimo prestito ebbe a dire  con aria competente :” Bella lingua,taliano, ma ripetersi troppo”.

 

Secondo caso

Nareschkin ,Intendente dei teatri di Pietroburgo ,era diventato il favorito dello Czar a motivo del suo costante buonumore. Però nonostante la liberalità dell’augusto Mecenate , si trovava sempre in ristrettezze finanziarie. Un giorno lo Czar gli disse:” Perché non fate stampare tutte le barzellette che sapete a memoria?” Naturalmente Nareschkin si fece un dovere di dare subito  alle stampe una raccolta dei suoi motti di spirito  e storielle, dedicandole allo Czar.

Questi di ricambio, fece comporre un libro le cui pagine  consistevano in mille fogli di carta moneta , con una legatura in marocchino su cui spiccavano  le armi imperiali  e lo mandò al suo favorito.

Dopo qualche giorno lo Czar domandò a Nareschkin : “ Che vi è parso del mio libro? Vi è piaciuto?” – “Splendido, Maestà; solo mi pare che l’intreccio non sia molto chiaro  e credo che sarebbe ben fatto svolgerlo  più ampiamente in tre volumi”.

Sorrise lo Czar; e dopo una settimana  gli mandò un volume consimile, scrivendoci sopra  :” Volume secondo e ultimo”

 (Da Aneddoti bibliografici raccolti da Giuseppe Fumagalli , Casa Editrice Bietti, Milano, 1933)

 Eremo Rocca S. Stefano  martedì  6  luglio 2021  

 

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