Domenica di Pasqua. Piazza Garibaldi . Quest’anno come l’anno scorso a causa delle restrizioni per la pandemia da coronavirus che vieta ogni assembramento non sarà possibile il bagno di folla che a Piazza Garibaldi contorna un’azione scenica ormai divenuta indispensabile perché il giorno di Pasqua sia tale. Ovvero la celebre manifestazione organizzata da secoli dalla Confraternita di S. Maria di Loreto. Sacra rappresentazione di origini Medievali,che vedeva fino a metà dello scorso secolo il dispiegarsi di numerose statue sulla piazza ( a cominciare da quelle di tutti e dodici gli apostoli ) rievoca la Resurrezione di Cristo e il momento in cui la notizia della resurrezione è portata a Maria incredula dai due apostoli S. Pietro e S. Giovanni . Maria ammantata di nero sosta nella chiesa di S. Filippo ai piedi della piazza mentre il suo figlio nella glora della resurrezione si trova sotto l’arcata dell’acquedotto medievale dall’altra parte della piazza.. I due Santi apostoli vanno a vicenda a bussare alla porta della chiesa , ma Ella crederà solo a San Giovanni al terzo tentativo. Le porte della chiesa si aprono e Maria ancora ammantata di nero esce.e va incontro al suo figlio. Percorre con passo incerto e cadenzato la distanza che vi è tra la chiesa e il centro della piazza perché è ancora incredula e sconvolta dal dolore. Giunta a metà della Piazza, la madre di Gesù vede quel suo figlio risorto e inizia una corsa sfrenata, durante la quale le cade il mantello nero del lutto. A lui si presenta con il vestito verde, il colore della primavera, ma anche colore della Confraternita di S. Maria di Loreto i cui confratelli ogni anno organizzano questa manifestazione . Dalla corsa , ossia dal modo in cui si vede correre la statua si traggono gli auspici per l’intero anno e dalla commozine si capisce che cosa rappresenta e significa per ogni sul montino questa manifestazione . Segue poi la processione per il centro storico fino aol rientro nella Chiesa di S. Maria della Tomba con accompagnamento musicale e sparo di mortaretti e suono di campane .
Eremo Rocca S. Stefano giovedì 1
aprile 2021

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