lunedì 27 marzo 2023

IL CAMMINO D'ABRUZZO



Il Cammino d'Abruzzo, 700 km a piedi nel cuore dell'Abruzzo
Nasce nel 2017 dall'idea di Orietta D'Armi, folle e vulcanica camminatrice, che insieme ad un gruppo di amici innamorati della loro regione e uniti dalla passione per il cammino lento, ecologico e sostenibile, decidono di cominciare a scoprire, camminando, i molti tratturi presenti sul territorio che collegano un borgo all'altro.
Nasce cosi il desiderio di scoprire tutti i paesi dell'entroterra abruzzese che potevano essere collegati camminando per le campagne circostanti.
Ogni borgo e' affascinante e si contraddistingue dall'altro anche se a distanza ravvicinata. Perché non farli conoscere al mondo intero ?

Nel 2020 ci uniamo per dare vita all'associazione denominata Abruzzo a piede libero con l'intento di ricollegare tutti i tratturi e le stradine secondarie in un unico percorso ad anello e.... ci siamo riusciti!!!
L'associazione promuove il territorio abruzzese attraverso il turismo lento riscoprendone le bellezze artistiche e naturalistiche, la storia, la cultura e le tradizioni che lo contraddistinguono (artigianato, mestieri, canti e balli popolari, arte ed arte culinaria).
Il percorso individuato e tracciato prende il nome di Il Cammino d'Abruzzo.

Il Cammino d'Abruzzo tocca 71 comuni abruzzesi, si estende per circa 700 km nel territorio regionale ed è progettato e curato dall’Associazione di Promozione Sociale “Abruzzo a Piede Libero”.
È un circuito ad anello, da percorrere in senso antiorario, dove paesaggi mozzafiato fanno da cornice a tutta la storia del popolo abruzzese. Attraversa sentieri collinari, montani e costieri passando per borghi, frazioni, comuni e coinvolge le 4 città capoluogo: L'Aquila, Chieti, Teramo e Pescara. Successivamente l'intento è quello di coinvolgere tutti i comuni d'Abruzzo creando varianti che, in modo capillare, raggiungano altri borghi del territorio.

Alla scoperta di 700 km di meraviglie.
Il percorso che collega tutti i comuni interessati... inizia da Pescara risalendo la costa e poi l'entroterra teramano, per poi rientrare attraverso un sentiero boschivo di una bellezza straordinaria sui paesi dell'area Vestina. Varcare le alte colline di Forca di Penne per immergersi nel vasto territorio Aquilano ed in tutta la suggestiva Vallata subequana per poi concludere, attraverso sentieri e tratturi, il viaggio sul territorio chietino e portare i viandanti sulla suggestiva costa dei trabocchi. Il cammino si concluderà a Pescara chiudendo l'anello.
La divisione in tappe, comunque, ci permette di iniziare e concludere il cammino da dove vogliamo.
Il Cammino d'Abruzzo tocca, inoltre, i parchi del territorio regionale: il Parco Nazionale d'Abruzzo, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale della Majella, il parco Regionale Velino-Sirente e attraversa numerose oasi e riserve naturalistiche: Riserva naturale dei Calanchi di Atri, area marina protetta Torre del Cerrano a Pineto, riserva del Borsacchio a Roseto, Riserva naturale e oasi del WWF lago di Penne, Riserva regionale Voltigno e Valle d’Angri, Riserva regionale Gole del Sagittario ad Anversa, Riserva regionale lago di San Domenico e lago Pio a Villalago, Area Faunistica dell’orso bruno a Palena, Parco fluviale delle Acquevive a Taranta Peligna, Riserva e oasi di Serranella, Riserva naturale Pineta dannunziana a Pescara.

Uniti in un ideale "girotondo" i cittadini d'Abruzzo si preparano ad accogliere i viandanti che hanno voglia di scoprire un territorio unico al mondo dove il mare e la montagna si guardano a vicenda. Suddiviso in 37/39 tappe, può essere percorso a piedi o in mountain bike e su alcune tratte Il Cammino d'Abruzzo, anche da coloro che hanno disabilità motorie con l'ausilio di joilette.
L'intento è quello di promuovere il patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico del territorio attraverso lo strumento del turismo lento, stimolando la visita attenta e responsabile del viandante e sensibilizzando le comunità residenti verso una più completa attivazione delle risorse locali.
Il Cammino d'Abruzzo, come strumento per la promozione del territorio abruzzese, è inoltre un mezzo per incrementare l'economia delle piccole imprese presenti con l’auspicio di portare vitalità ai numerosi borghi e comuni attraversati; i molti borghi e comuni che stanno, purtroppo, subendo il fenomeno dello spopolamento.
L'Abruzzo è una regione dal rilevante valore ambientale ed Il Cammino d'Abruzzo rappresenta un volano irrinunciabile per far conoscere le nostre meraviglie al mondo intero!!!

Il Cammino d'Abruzzo è parte del più vasto progetto del Mibact di cui è stato lanciato un portale . Nella presentazione viene ricordato che il “portale www.camminiditalia.it. È una delle prime mappature ufficiali dei cammini d’Italia, un contenitore di percorsi e itinerari pensato come una rete di mobilità slow che al momento contiene oltre 40 cammini: ci sono quelli dedicati ai santi, come i cammini francescani, laureatani e benedettini, quelli dedicati ai briganti come il sentiero che attraversa l’Aspromonte, il cammino di Dante che attraversa i luoghi dove Dante visse in esilio e scrisse la Divina Commedia, il sentiero della Pace che ripercorre luoghi e memorie
della Prima Guerra Mondiale, e ancora la Via Appia, la Via Francigena, la Via degli Dei, il cammino di San Vicinio, la Via degli Abati, il sentiero Liguria, la Via Romea Germanica, il Sentiero del Dürer e tanti altri. www.camminiditalia.it è dunque uno strumento per viaggiatori e turisti, una vera e propria infrastruttura intermodale di vie verdi in cui si potrà scegliere la possibilità di muoversi lungo l’Italia a piedi, in bicicletta, a cavallo o con altre forme di mobilità dolce sostenibile,
promuovendo una nuova dimensione turistica. L’idea di realizzare un portale unico dedicato ai cammini è nata durante l’anno Nazionale dei Cammini 2016 proclamato con una direttiva del Mibact e che ha visto insieme impegnati Stato, Regioni, Comuni, Enti locali, pubblico e privato per valorizzare 6600 chilometri di cammini naturalistici, religiosi, culturali
e spirituali che attraversano l’intero Paese, una fetta d’Italia poco conosciuta, ma fondamentale nell’offerta del turismo lento italiano. Il Comitato, composto da Ministero, Regioni, Province autonome ed ANCI, ha elaborato i criteri per ammettere nel Portale dei Cammini i singoli itinerari proposti dalle Regioni stesse. Il Comitato tuttora continua a vagliare
ulteriori, nuove proposte avanzate da regioni e province autonome. Il Portale www.camminiditalia.it fornisce, per la prima volta, una visione di insieme dei percorsi che attraversano il nostro Paese, e permette di conoscere le connessioni tra i vari itinerari con nuove modalità di percorribilità. L’implementazione e lo sviluppo di nuovi modelli di fruizione e gestione
sostenibile garantiranno e favoriranno l’integrazione ambientale – paesaggistica, con attività agricole, artigianali e turistico-culturali del sistema Paese così come indicato nel Piano Strategico del Turismo 2017-2022.

Sempre più persone partono in viaggio cercando qualcosa in più di una semplice vacanza. L’Atlante dei Cammini – ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini - è pensato per quei viaggiatori che desiderano vivere un’autentica esperienza nel nostro Paese, immergendosi a passo lento in quel patrimonio diffuso fatto
di arte, buon cibo, paesaggio e spiritualità che costituisce il carattere originale e l’essenza dell’Italia”.
“L'esperienza dei Cammini d'Italia ha avuto il merito di esaltare lo spirito collaborativo tra il ministero del Turismo e le Regioni italiane in un rinnovato clima di confronto e crescita comune. Partendo da questa importante esperienza, - ha dichiarato il Coordinatore Commissione Turismo e Industria Alberghiera della Conferenza delle Regioni e Province Autonome Giovanni Lolli - le Regioni sono tornate a recitare un ruolo di primo piano nella gestione e organizzazione
dell'offerta turistica de mercato italiano.
“Il Comitato, di cui fanno parte il Mibact, le Regioni e l’Anci, ha identificato i Cammini d’Italia, al fine di realizzare l’Atlante Digitale, uno strumento dinamico e in costante aggiornamento. Tra gli undici requisiti necessari per rientrare nell’Atlante, - ha dichiarato il Direttore Generale del Turismo del MiBACT Francesco Palumbo, - sono di particolare importanza la fruibilità dei percorsi, la segnaletica orizzontale e/o verticale, la descrizione online della tappa, i servizi di alloggio e
ristorazione entro i 5 km dal Cammino, la manutenzione del percorso garantita dagli Enti locali, la georeferenziazione ed un sito in cui sono raccolte le principali informazioni per i viaggiatori”.


Innumerevoli sono le tradizioni, i detti e le credenze dei borghi d'Abruzzo, ognuno di essi ha tanto da raccontare. Pittoreschi scenari aprono le porte a feste, rievocazioni, canti e balli popolari che meritano di essere vissuti più che raccontati!
Il susseguirsi di eventi storici uniti alla grande eterogeneità dell'ambiente hanno permesso di impreziosire usi e costumi della regione con caratteri diversi in ogni borgo risultando rituali decisamente unici e affascinanti. Un calendario emozionale pieno di eventi suggestivi che garantiscono per 365 giorni l'anno numerose attività folcloristiche e feste popolari della più pura tradizione abruzzese.

Sul Cammino d'Abruzzo si ha la possibilità di assistere alla festa dei serpari a Cocullo, ai Faugni ad Atri, alla notte delle streghe a Castel del Monte, alla Perdonanza Celestiniana a L'Aquila, oppure al Catenaccio e le Glorie a Scanno, al Mastrogiurato di Lanciano o al Presepe vivente di Rivisoldoli, tutto dipende dal giorno del tuo passaggio caro viandante!

Ma di certo sul cammino potrai osservare la lavorazione dei merletti e del tombolo, puoi perderti dell'affascinante bellezza delle Presentose, immergerti suggestiva bellezza della lavorazione della ceramica o accarezzare la vera coperta Abruzzese o ancora stupirti con gli scalpellini della pietra o del legno; tutto questo semplicemente camminando fra i borghi... a piede libero!

Con il Comune di Pescara, l'APS Abruzzo a Piede Libero presenta il progetto che tutti stiamo aspettando!
Un Cammino di 700 km che si snoda per gran parte del territorio abruzzese toccando le 4 province, 71 comuni, 3 Parchi Nazionali, 1 Parco Regionale oltre a 4 Oasi WWF e numerose Riserve naturalistiche.

È un circuito ad anello da percorrere in senso antiorario, dove paesaggi mozzafiato fanno da cornice a tutta la storia del popolo abruzzese. Suddiviso in 38 tappe, il Cammino d’Abruzzo può essere percorso a piedi o in mountain bike e, su alcune tratte, anche da coloro che hanno disabilità motorie con l’ausilio di Joelette.

Il Cammino d’Abruzzo nasce da un’intuizione di Orietta D’Armi che ha studiato sul campo il percorso, facendosi accompagnare su strade alternative dagli anziani dei borghi raccogliendo storie dei tempi che furono ed annotando su carta tutto il tracciato. Solo tempo dopo si è dotata di applicazioni dedicate che gli hanno consentito di mappare l’intero anello che parte ed arriva a Pescara, diventato oggi il Cammino d’Abruzzo. Lo scopo è di promuovere il patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico del territorio attraverso lo strumento del turismo lento.

Grande soddisfazione fra gli organizzatori del Cammino d’Abruzzo dopo l’ufficialità di importanti patrocini sul progetto. Infatti, il Cammino d’Abruzzo ha attratto l’interesse non solo di tanti appassionati, camminatori e viandanti ma anche quello delle istituzioni pubbliche, enti, associazioni di rilevanza nazionale ed università.
Il Cammino d’Abruzzo, seppur giovane, ha tutte le carte in regola per diventare un itinerario capace di attrarre un importante numero di appassionati. Una previsione deducibile dal notevole seguito che il Cammino d’Abruzzo riscuote sui social dove moltissimi utenti incoraggiano e partecipano attivamente al progetto.
Interverranno all'evento: il Sindaco di Pescara Carlo Masci , il Rettore dell'Università degli studi di Teramo Dino Mastrocola , il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, Il Presidente del consiglio Regionale Lorenzo Sospiri, l'Assessore Regionale al turismo Daniele D'Amario, il direttore della Riserva Nazionale Lago di Penne Fernando Di Fabrizio, lo scrittore Luca Mastrocola, i 71 sindaci dei comuni del cammino, le preziose Sentinelle del Cammino d'Abruzzo e l'intera associazione Abruzzo a Piede Libero. Modera l'incontro la Dott. Annalisa Pace docente Università degli studi di Teramo.

Fonte https://www.ilcamminodabruzzo.it/

Eremo Rocca S. Stefano lunedì 27 marzo 2023

 

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