1.
Danza da lùa en Santiago
Fita aquel branco galàn,
olla seu transido corpo !
E’ a lùa que baila
na quintana dos mortos.
Fita seu corpo transido
negro de somas e lobos.
Nal : A lùa està bailando
na uintana dos mortos.
Quén fire potro de pedra
na mesma porta do sono?
E’ a lùa .E’ a lùa
na Quintana dos mortos!
Quén fita meus grises vidros
cheos de nubens seus ollos?
E’ a lùa. E’ a lùa
na Quintana dos mortos !
Déixame morre no leito
sonando con froles d’ouro.
Nai : A lùa està bailando
na Quintano dos mortos.
Ai filla ,co ar do cèo
volvome branca de pronto!
Non è o ar, è a triste lùa
na Quintana dos mortos.
Quèn brùa co-este xemido
d’imenso boi melanconico ?
Nai : E’ lùa, è a lùa
Na Quintana dos mortos.
Sì a lùa,a lùa
coronada de toxos,
que baila, e baila, e baila
na Quintana dos mortos?
Guarda quel bianco galante,
guarda il suo corpo gelato!
E’ la luna che danza
sulla piazza dei morti !
Guarda il suo corpo gelato ,
nero d’pombre e di lupi.
Madre: la luna danza
sulla Piazza dei morti
Chi ferisce un puledro di pietra
alle porte stesse del sogno ?
E’ la luna! E’ la luna
sulla Piazza dei morti !
Lasciamo morire nel letto
sognando fiori dorati.
Madre la luna sta danzando
sulla Piazza dei morti !
Ah, figlia con l’aria del cielo
ora divento tutta bianca!
Non è l’aria, è la luna triste
sulla Piazza dei morti .
Chi grida con questo lamento
triste d’immenso bue ?
Madre : è la luna, la luna
sulla piazza dei morti.
Sì, la luna, la luna
incoronata di giunchi
che danza, danza, danza
sulla Piazza dei morti !
2.
La luna y la muerte
La luna tiene dientes de marfil.
Quèveja y triste asoma!
Està los cauces secos,
los campos sin verdores
y los àrboles mustios
sin nidos y sin hojas.
Dona muerte, arrugada,
pasea por sauzales
con un absurso cortejo
de illusiones remotas.
Va vendiendo colores
de cera y de tormenta
como un hada de cuento
mala y enredadora.
La luna le ha comprado
pinturas a la Muerte
En esta noche turbia
Està la luna loca!.
Yo mientras tanto pongo
en mi pecho sombrìo
una feria sin mùsicas
con las tiendas de sombra.
La luna e la morte
La luna ha denti d’avorio .
Come è vecchia e triste!
I fiumi sono secchi,
la campagna senza verde
e gli alberi appassiti
senza nidi e senza foglie.
Donna Morte, piena di rughe ,
passa tra i salici
col suo assurdo corteo
di remote illusioni .
Vende colori
di cera e di burrasca
come una fata leggendaria
cattiva e ingannatrice.
La luna ha comperato
quadri alla morte.
In questa notte buia
La luna è pazza!
Nel mio cuore cupo
aspro
una fiera senza musica
con le baracche d’ombra .
Federico
García Lorca (IPA: [feðeˈɾiko ɣarˈθi.a ˈlorka]) (Fuente
Vaqueros, 5 giugno 1898 – Víznar, 19 agosto 1936) è stato un poeta, drammaturgo
e regista teatrale spagnolo, figura di spicco della cosiddetta generazione del
'27, un gruppo di scrittori che affrontò
le avanguardie artistiche europee con risultati eccellenti, tanto che la prima
metà del Novecento viene definita la Edad de Plata della letteratura spagno

Eremo Rocca S. Stefano lunedì 13 settembre 2021


Nessun commento:
Posta un commento