lunedì 20 settembre 2021

LA LUNA DEI LUNATICI Lunazione

 


Dall’alto del minareto il Muezzin  saluta a gran voce la falce di Luna sorgente, i fedeli fanno eco alla sua preghiera  e comincia il Ramadan. Presso molti popoli alla luna nuova si accompagnano cerimonie religiose , feste e danze, come se gli uomini intendessero ringraziare il cielo  per il ritorno della pallida regina della notte.

L’apparire e lo sparire, il crescere e il decrescere della luna ,  cioè il fenomeno della “lunazione “, ha esercitato una immensa suggestione  in epoche remote, quando non si riusciva a capire le cause.

L’astronomo Beroso, che fu sacerdote di Baal al tempo  di Alessandro Magno , credeva che la luna fosse un globo per metà oscuro  e per metà luminoso, il quale girando  intorno al proprio asse , volgeva alternativamente le sue facce, mostrandosi  così un po’ in luce e un po’ in ombra.

In un antico scritto astronomico cinese  ( Li-shi-a-pi-tak-lun) si legge questa spiegazione del fenomeno : “ il Sole segue incessantemente la Luna  e ogni giorno le si avvicina  di 48.080 yocana. Quando il sole si ritira dalla luna , il progresso giornaliero è identico.  Il Sole avanza sulla luna ; il disco della luna si copre di ombre per circa 3 yocana  e mezzo al giorno. In tal modo la quantità di ombra aumenta sulla luna per quindici giorni ; finchè, all’inizio del quindicesimo giorno, la metà oscura della luna è completa. Non appena il Sole comincia ritirarsi sempre più, un giorno dopo l’asltro , dalla luna, la distanza coperta  resta sempre di 48.080 yocana  e la Luna si schiarisce di 3 yocana  e mezzo al giorno.  In tal modo dopo quindici giorni la luna è perfettamente luminosa , bianca e tonda e la gente dice  che la metà luminosa è piena “.

La conoscenza scientifica del mese sinodico è stata conquistata  a gradi, anche  per la complessità delle acquisizioni che essa comporta. I primi studiosi supposero che  il percorso della Luna , ovvero la sua orbita intorno alla Terra , fosse esattamente circolare , perché soltanto il cerchio perfetto  era considerata una curva “ divina”. In realtà il satelliti descrive un’orbita  ovale, ovvero un’ ellissi , e neppure sempre uguale , poiché lentamente si deforma , come se si gonfiasse e sgonfiasse.

Le fasi della Luna furono poeticamente descritte da Arato di  Soli ( III sec. a . C ) nei suoi Pronostici  con questi versi famosi :

Non vedi tu che quando a noi la Luna

sottil di corna appar dall’occidente  ,

ne annuncia il cominciar del nuovo mese ?

Non vedi tu che quando in terra sparge,

picciol ombra gettando , i prinmi rai,

ad accostarsi corre  al quarto giorno ?

E che all’ottavo è presso , allor che mostra

la metà del suo volto ? e a mezzo  il mese

quando  lo scopre inter? Che alfin prendendo

or una , or l’alatra faccia , ella dimostra sempre

qual fia del mese il dì che spunta?


Vi è un mezzo  semplice, popolaresco , per calcolare, con buona approssimazione il giorno della Luna  in un giorno qualunque, servendosi  unicamente di un numero particolare chiamato  epatta,  il quale rimane lo stesso nel corso di un intero anno  e cambia da anno all’altro.  Questo numero corrisponde all’età che aveva la luna  al trentuno dicembre dell’anno precedente quello che interessa. Per compuare l’età della luna  in un giorno qualsiasi di un anno  non bisestile si procede come segue  : si aggiunge all’epatta  il numero dei mesi interi trascorsi dal 1 gennaio o dal 1 marzo  fino al giorno di cui si tratta , a secondo che questo sia anteriore o posteriore al 1 marzo; si aggiunge al risultato  il numero che indica la data del mese  che si considera; la somma così ottenuta  (diminuita di trenta se eccede questo numero) rappresenta  l’età della luna che si voleva conoscere.

Facciamo un esempio  supponendo di voler calcolare l’età della luna alla data del 15 luglio  1875, anno per il quale l’epatta  è 23.  Aggiungendo 4 a 23, poiché sono trascorsi 4 mesi interi  fra il 1 marzo e il 15 luglio , si ha 27; aggiungendo poi 15 ( corrispondenti alla data ) si ha 42; sottraendo infine 30 si ottiene 12 ,cioè l’età della luna. Questa regola che presuppone soltanto la conoscenza dell’epatta ha bisogno di una  correzione se l’ anno è bisestile. Occorre in questo caso aggiungere una unità alla cifra finale.  E’ quindi possibile fissare agevolmente il giorno della Pasqua , poiché questa solennità, per decreto del Concilio Niceno, deve cadere nella domenica dopo  il plenilunio susseguente  al 21 marzo , e per la Bolla di Gregorio XIII , nella domenica che segue immediatamente il 14° giorno della luna. 

Eremo Rocca S. Stefano  lunedì  20 settembre 2021

 

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