domenica 21 marzo 2021

INCIPIT CENTURIA : Il signore vestito di lino

 Il signore vestito di lino con scarpe e mocassino  e calze corte, guarda l’orologio; mancano due minuti alle otto. E’ in casa, seduto con un lieve disagio , sull’orlo di una sedia rigorosa e rigida.  E’ solo.  Tra due minuti – ormai non più di novanta secondo  -- egli dovrà cominciare. Si è alzato un poco più presto per essere veramente pronto. Si è lavato con cura, ha orinato con attenzione,  ha evacuato con pazienza, si è rasato meticolosamente . Tutta la sua biancheria è nuova, mai usata , e questo vestito è stato confezionato da oltre un anno  per questa mattina.  Per tutto un anno, egli  non ha osato; si è spesso alzato molto presto –d’altronde è mattiniero – ma al momento in cui espletati tutti  i preparativi,prende posto sulla sedia, il coraggio gli vien meno. Ma ora sta per cominciare: mancano cinquanta secondi alle otto.  Propriamente, non deve cominciare nulla assolutamente. Da un punto di vista, deve cominciare assolutamente tutto. , Comunque egli non deve fare nulla.  Deve semplicemente andare dalle ore otto alle ore nove.  Nient’altro: percorrere lo spazio di un’ora , uno spazio che egli ha innumere volte percorso , ma deve percorrerlo solo in quanto tempo , niente altro assolutamente. Le otto sono  già passate  da poco più di un minuto. Egli è calmo, ma sente un lieve tremito  prepararsi nel suo corpo . Al settimo minuto , il cuore poco alla volta comincia ad accelerare . Al decimo minuto la gola prende a stringersi ,mentre il cuore pulsa all’orlo del panico.  Al quindicesimo minuto, l’intero corpo si avvolge di sudore  quasi istantaneamente;tra minuti dopo, la saliva prende a ritirarsi dalla  sua bocca; le labbra si sbiancano.  Al ventunesimo minuto prendono a battergli i denti , come se ridesse, e gli occhi si dilatano ,le palpebre cessano di battere . Sente dilatarsi lo sfintere , e in tutto il corpo tutti i peli diventano irti  e immoti, immersi nel gelo. Di colpo, il cuore rallenta, la vista si annebbia.  Al venticinquesimo, un tremito furioso lo squassa  interamente per venti secondi ; quando cessa il diaframma prende a muoversi; ora il diaframma gli avvolge il cuore. Versa lacrime, sebbene non pianga. Un clangore lo assorda. Il signore vestito di lino  vorrebbe spiegare, ma il ventottesimo minuto lo colpisce alla tempia , ed egli cade dalla sedia  e, percuotendo assolutamente senza rumore il pavimento , si sbriciola. Eremo Rocca S. Stefano domenica 21 marzo 2021

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