giovedì 4 marzo 2021

SILLABARI Canocchiale

Dal 13 marzo al 30 agosto 2009 si è tenuta a Palazzo Strozzi, Firenze una mostra dal titolo  Immagini dell’universo dall’antichità al telescopio” Galileo, 400 anni  dopo

Non solo nella storia della scienza, e dell’astronomia in particolare, ma nella storia della cultura a livello planetario Galileo Galilei è la figura cardine su cui ruota il millenario rapporto dell’uomo con la realtà che lo circonda.

Ecco quindi che a 400 anni da quel 1609 quando Galilei puntò il suo cannocchiale verso la luna, le Nazioni Unite omaggiano lo scienziato pisano dichiarando il 2009 Anno  Internazionale dell’Astronomia.

La sua intuizione di puntare il cannocchiale verso il cielo marca infatti una netta cesura tra due epoche dominate da concezioni dell’universo opposte, aprendo la strada alla scienza moderna.

Firenze rende omaggio all’epopea umana e intellettuale del genio toscano con “Galileo. Immagini dell’universo dall’antichità al telescopio”, una mostra ricca e spettacolare a Palazzo Strozzi, piatto forte delle Celebrazioni Galileiane.

Il viaggio nel tempo e nello spazio che l’esposizione propone inizia con le visioni mistiche e poetiche dell’antico Egitto e della Mesopotamia; prosegue con le cosmogonie greche caratterizzate dalle geniali sfere omocentriche di Eudosso, attraversa le architetture planetarie di Tolomeo e dell’astronomia araba.

Si approda quindi alle rielaborazioni cristiane fino alle tesi eliocentriche di Copernico che ispirarono Galileo e Keplero,gli studiosi che offrirono un contributo determinante all’affermazione definitiva, con Newton, della nuova concezione dell’Universo.

Arricchito da applicazioni multimediali, il percorso è illustrato da reperti archeologici, strumenti scientifici di eccezionale bellezza e ingegnosità, atlanti celesti, disegni, dipinti (spettacolari affreschi pompeiani inediti, oltre a Botticelli, Rubens, Guercino, ecc.), sculture, preziosi codici miniati e straordinari modelli cosmologici funzionanti realizzati per la circostanza.

Tra gli oggetti più spettacolari il monumentale arazzo astronomico di Toledo, l’Atlante Farnese e, ovviamente, il solo cannocchiale di Galileo esistente (lo conserva a Firenze il  Museo  di Storia della Scienza).

La mostra descrive anche i rapporti tra astronomia e astrologia, le relazioni che l’immaginazione da sempre suggerisce tra le configurazioni degli astri, da un lato, e il potere, la musica, la medicina, la formazione del carattere e delle inclinazioni, fino al fascino straordinario che la cosmologia ha esercitato sull’architettura (le cupole).

La sezione su Galileo propone anche un’eccezionale rassegna completa della progressiva definizione del volto della Luna avvenuta in pochi decenni, a partire dai primi disegni realizzati da Galileo grazie al telescopio.

La mostra è rimasta aperta dal  13 marzo al 30 agosto 2009.

Eremo Rocca S. Stefano giovedì  4 marzo 2021

 

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