mercoledì 6 gennaio 2021

DANTESCA L’anno 2021 l’anno di Dante Alighieri

 

Nel 2021 ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Per celebrare questa importante ricorrenza per la cultura e l’Italia intera,molte  sono le iniziative presenti nel calendario promosso dal Comune di Firenze, che sarà la capitale di tutte le celebrazioni. Le iniziative vedono la collaborazione di tutte le principali istituzioni ed enti culturali fiorentine.
Il ricchissimo programma, che si concentra sulla figura di Dante Alighieri, è stato presentato il 2 ottobre 2020  in conferenza dal sindaco di Firenze Dario Nardella e l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, alla presenza del ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini.

 Nell’intervento alla conferenza stampa, che si è svolta nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, il ministro Franceschini ha affermato: “In Italia abbiamo la cattiva abitudine di arrivare a celebrare i centenari all’ultimo momento. Stavolta abbiamo fatto in modo diverso. La legge che ha istituito i tre grandi centenari di Leonardo nel 2019, Raffaello nel 2020 e Dante nel 2021 è stata fatta diversi anni fa, consentendo di preparare per tempo le celebrazioni. Ciò ha permesso di coinvolgere molti soggetti e preparare iniziative di grande qualità. Il Comitato per le celebrazioni di Dante, presieduto da Carlo Ossola, ha selezionato cento progetti tra gli oltre 400 pervenuti “. 

“Va in questa direzione – ha aggiunto il ministro Franceschini – anche la scelta fatta e finanziata di creare a Firenze il Museo della lingua italiana. Sarà l’occasione per celebrare il padre della nostra lingua in modo permanente, ricordandone la grandezza letteraria, e rendere viva l’identità nazionale dell’Italia a cui il Poeta ha dato un contributo essenziale. L’Italia come nazione è un paese giovane – ha continuato – e ha bisogno continuamente di ritrovare la sua unità, di riconoscersi intorno ad alcuni valori comuni, soprattutto in momenti difficili come questo. Ricordare Dante non è solo ricordare la sua grandezza, ma è un modo di rendere viva l’identità nazionale. Dante è un simbolo dell’Italia”.

Anche Ravenna che custodisce le spoglie con la tomba di Dante  ha iniziato già dagli ultimi mesi del 2020 un nutrito programma di celebrazioni .

Dante Alighieri giunse a Ravenna nel 1318, alla corte di Guido Novello da Polenta, per motivi non del tutto chiari. Proveniva da Verona, dove aveva avuto buoni rapporti con Cangrande, signore di quella città. Forse fu attirato dal fatto che la corte di Ravenna era frequentata da molti letterati e lo stesso Guido Novello da Polenta si professava tale.

A Ravenna trascorse gli ultimi tre anni della sua vita e creò un cenacolo letterario, al quale partecipavano anche i suoi figli Pietro e Jacopo, oltre a giovani letterati ravennati.

Guido Novello da Polenta gli affidava di tanto in tanto delle missioni diplomatiche che il Poeta espletava con scrupolo. L’ultima fu a Venezia, per risolvere un grave problema diplomatico con il Doge che rischiava di scatenare una guerra tra Ravenna da un lato e Venezia e Forlì dall’altro.

La missione veneziana ebbe successo, ma rientrando a Ravenna il Poeta contrasse la malaria durante il passaggio delle Valli di Comacchio.

Dante Alighieri morì nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321.

 Questo blog  nel corso del 2021 riferirà  sulle varie iniziative ma soprattutto  pubblicherà integralmente le tre cantiche della Divina Commedia con  immagini e commenti .

Eremo Rocca S. Stefano  mercoledì 6 gennaio 2021

 

 

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