domenica 23 maggio 2021

LA LUNA DEI LUNATICI . Romanze d’Ottocento

 


“Quando sorge la luna a Marchiare,

perfino i pesci tremano d’amore;

si sconvolgono l’onde in grembo al mare,

e per la gioia cangiano colore ,

quando sorge la luna a Marchiare…”

I versi di Salvatore di Giacomo e la musica di Francesco Paolo Tosti  di questo fortunato “Marchiare” ci   dicono che  la Luna  è un tema  privilegiato nei canti  d’amore . Siamo  sul finire dell’Ottocento ma già nei secoli precedenti . Milleduecento anni fa  Li T’ai-po (698-762 d.C.) .il lirico più importante della Cina di quei secoli  canta nelle sue poesie la luna  mentre di ballate bacchiche  dedicate alla luna è pieno ogni tempo. Così in Egitto la luna  ispirò immagini appena appena maliziose che sfioravano il cuore delle fanciulle  come documentano i papiri  a iniziare dalla dinastia  XIX, ovvero alla metà del sec. XIV a.C.   Fino ai canti danesi del 1200  e a quelli dei trovatori e dei madrigalisti , le ballate svedesi  e quelle serbe cantata quest’ultime con la “gusla”  (una specie di violino con una sola corda  fatta con il crine di cavallo .

Alla romanza di Tosti seguirono  le Mèlodies francesi  ,mentre “la luna che brilla sull’onde” faceva sognare i ragazzi che si apprestavano ad andare in guerra .

Troviamo la luna anche nelle nenie   degli spirituals dei labor songs e blues. In Italia si comincia  a fischiare il charleston  e l’one step, fioriscono le prime  editrici musicali , gli spartiti  per mandolino costano una lira e cinquanta centesimi.  E’ il momento in cui la Casa  “C.A. Bixio” che ha gli uffici  a Milano in Galleria  del Corso  n.2 dopo “ Così piange Pierrot”, “Il treno va”, “ Miniera” , “ Lucciole vagabonde”, “ Il tango delle capinere”, “Spazzacamino” lancia “ Sotto la luna” 8versi di B. Cherubini , musica di E Rusconi). Siamo nel marzo 1929 e “ Sotto la luna “ viene cantana in molti paesi fuori d’Italia soprattutto in America .

Tutti cantano “al chiaror d’un fanal sguscia il fiore del mal ; mentre ogni coppia in ansietà  cercando va l’oscurità..”; “ nessuno sa cosa si fa quando si è sotto la luna”; “ ma la luna sa  che in due si va , ma spesso in tre si tornerà…”

E la C.A. Bixio lo sa che la luna è un tema irresistibile  e allora  fa il tris con la seconda canzone sulla luna  “Silenzio senza luna “ cantata da  Bice Ardea ( versi di  R.  Chiurazzi , musica di N. Valente) “ Silenzio senza luna , silenzio senza stelle .cà tutt’è ccose  belle sì sciso  a cummiglià…” e la terza della serie, un fox- trot  “Come la luna “ (versi di  M. Galdieri   musica di C.A. Bixio) il cui spartito costa  sei lire e che finisce anche nel film “ L’eredità dello zio” ; il refrein dice : “ Come la luna, si cambia, la fortuna .. Che luna, che luna.. si cambia, male per te !”

Si canta a labbra strette si balla a luci soffuse , è “ Luna sei stata tu ! ( versi di  A.R. Borella , musica di M . Mariotti). Con la musica da tango  richiama l’attenzione su “ Luna sei stata tu, col bianco tuo chiaror,che quando  t’ho incontrata,me l’hai truccata da casto fior!”.

Appare Tito Schipa che dal film “Chi è più felice di me ..” canta  “ Io e la luna “ e Giuseppe Luga dal film  “Senza una donna “ canta “ Io non posso cantare alla luna”. Infine  l’allegretto moderato  “ Nel paese della luna” spegne per poco l’attenzione sulla luna .

Ma è la canzone napoletana  che  porta  la luna nei concertini, nelle balere e in radio i televisione.

Da “Luna Busciarda” mambo lento del 1957  a “Sott’a luna e sott’e stelle ( stesso anno versi e musica  di F. Cigliano), fino a “Che vvo fa sta luna”(ancora di Bizio del 1958) A “ Papule ‘n copp’a luna “.

E poi laluna nella canzone fuori d’Italia  da “Luna di carta “ ( It’s only a paer moon) a “Luna d’argento “ ( Silver moon) a cui hanno fatto eco “ Luna scura” (Dark moon) “ Luna negra” e “Luna rossa” eseguita dall’indimenticabile Claudio Villa e poi “Luna verde” e “Tintarella di luna”

E per continuare nel panorama internazionale bisogna ricordare “Moonlight  serenade ( Serenata al chiar di luna) e “A chiaro di luna”( How high the moon)  e “Splende la luna” (Shine  on harvest  moon) e “Velvet moon ( soltanto la luna) e Amica luna . E poi  quelle  cantate da Perry Como  : Mandolins in the moonlight  (Mandolini al chiaro di luna) Moon-talk  (Parole alla luna ) e perfino “ Kewpie  doll” ( La bimba del Luna Park).

Tornando poi in Italia vanno ricordati i successi di  Odoardo Spataro  “La luna si è arrabbiata “ e di Natalino Otto “Tango della luna” che diceva “ ti vorrei baciare mia bella morettina , la tua bocca poroporina me la sogno notte e dì..”

Ma c’è anche una luna spagnola che fa cantare “ Noche de luna”  e “ Luna lunera” e poi una veneziana  “Venezia , la luna e tu “ e una  in mezzo al mare “C’è la luna in mezzo al mar” e sulla testa”  Se la luna ti guarda”, come amuleto ( Al chiar di luna porto fortuna), come promemoria ( Non aspettar la luna),  piena di rock (Baby luna) di rumba rock (Quando la luna) e infine una luna western  La luna e il cow boy cantata da Mina .

E terminiamo con il ricordo di Fred Buscagliene che cantava :

“Guarda che luna ,

guarda che mare …

Da questa notte senza di te dovrò restare…

Folle d’amore

vorrei morire

mentre la luna di lassù mi sta a guardare…”

 Eremo  Rocca S. Stefano domenica 23 maggio 2021  

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