Il teatro, le biblioteche, i musei di vario genere, le pinacoteche , i giardini
zoologici, gli orti botanici , ecc. E’ da fare una lista di istituzioni che
devono essere considerate di utilità per l’istruzione e la cultura pubblica e
che tali sono infatti considerate in una serie di Stati, le quali non
potrebbero essere accessibili al grande pubblico ( e si ritiene ,per ragioni
nazionali,devono essere accessibili) senza un intervento statale. E’ da
osservare che proprio questi servizi sono da noi trascurati quasi del tutto ;
tipico esempio le biblioteche e i teatri. I teatri esistono in quanto sonoun
affare commerciale ; non sono considerati servizio pubblico. Data la scarsezza
del pubblico teatrale e la mediocrità delle città,in decadenza. In Italia
invece abbondanti le opere pie e i lasciti di beneficenza : forse più che in
ogni altro paese. E dovuti all’iniziativa privata. E’ vero che male
amministrati e mal distribuiti. (Questi elementi sono da studiare come nessi
nazionali tra governanti e governati, come fattori di egemonia. – Beneficenza
elemento di “paternalismo”; servizi intellettuali elementi di egemonia, ossia
di democrazia in senso moderno.
(da Note sparse . Problemi scolastici e organizzazione della cultura. In Gli intellettuali e l’organizzazione della cultura Einaudi 1966 pag. 124)
Eremo Rocca
S. Stefano martedì 8 giugno 2021

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