sabato 26 giugno 2021

LA LUNA DEI LUNATICI Miti e leggende

 

La leggenda Quichua di El-Almanic

Questa leggenda nota tra il popoli dell’America Latina , è controversa: per alcuni si tratta della nascita della Luna , per altri della nascita della  Croce del Sud.  Nella spianata del folto bosco dove stava  serrato il villaggio  Quichua la gente era operosa e lavorava fino alle prime ore del  vespro. A quell’ora, sopra il limite del monte, si muoveva un’ombra gigantesca  che, seguita da altre, oscurava il giorno.  Il cacique Nemec , cacciatore abilissimo , inventò una trappola per rapire le ombre che avanzavano e senza perdere tempo  si lanciò per catturarle. La fretta non lo favorì e la sua rete  non riuscì a catturare la prima grande ombra  “Almanic” ( Struzzo) che come per incanto gli sfuggì. Nemec, ferito nel suo amor proprio , non consentì a se stesso  di ritornare sconfitto al villaggio , e si impegnò in un tenace inseguimento, ovviamente  l’Almanic fuggiva  fra i sentieri  del monte sempre seguito da Nemec affannato ma irriducibile.

La cosa durò non si sa per quanto tempo , uno fuggendo, l’altro continuando l’inseguimento , alla fine giunsero all’orizzonte e l’Almanic, anziché precipitare nel vuoto , si involò verso l’Ipiquem cielo ( letteralmente : quello di sopra).

L’indio, sfigurato,stanco, vinto, lo contemplò nel suo volo  maestoso verso le stelle , lo vide infine stagliarsi nel fondo del cielo  dove si fermò trasformato in un astro  ( per altri popoli : costellazione ), luminoso  e splendido. Nemec, morì sconfitto , però l’Almanic si eternizzò nel cielo per suo merito.


La Cidaigo  

La bellissima Cidaigo era figlia  del Cacicco Ipoma. Ancor giovanissima questi la sposò ad un capitano  della sua tribù che aveva fama di valoroso.  Un giorno, una nazione vicina invase  il territorio di Ipoma con suoni di guerra , nel combattimento il capitano cadde ferito a morte  e Cidaigo promise che giammai si sarebbe risposata.

Gli invasori più forti e numerosi , uccisero tutti i componenti della tribù di Ipoma  all’infuori di Cidaigo  che portarono con loro prigioniera , trofeo di guerra e di vittoria.

Il cacicco vincitore  desiderò farla sua sposa , ma Cidaigo si mantenne  irriducibilmente  fedele al suo giuramento , quando questi, insolente, tentava di farla sua con la forza , la giovane si ribellava e attraverso insegnamenti appresi  dalla sua gente si trasformava in un bianco spettro , con tale arte cominciò così ad ascendere verso il regno  “Natam Catigni” (intraducibile ) del cielo.  Cidaigo è la luna.

La stessa leggenda  si incontra nel folklore di molti popoli americani. Tra gli Arancanos,  si narra la fuga di un animale  che si tranquillizzò solo allorquando  brillò in cielo. Con qualche variante  questa leggenda si  ritrova anche nell’emisfero australiano.

 

Nel secondo cielo brilla la luna

Il rabbino  Shimon-ben-Laqish, nomina i sette cieli nell’ordine seguente : Wilon, Raqi’A,Shehaqim,Zebhl,Ma’On,Makhon e Arabhouth.

Essi sono disposti intorno alla terra  uno sull’altro come  parti di una cipolla. Fa eccezione Wilon , il quale essendo disposto nella parte più bassa , ombreggia la parte superiore della terra  dalla calura. Wilon, all’alba si estende attraverso il firmamento , ma al tramonto viene spinto via per consentire alla Luna  e alle stelle di brillare  da Raqi’A il secondo cielo.


Mitologia egiziana

L’importanza della luna nella mitologia egiziana è pari a quella del sole. Le fasi della luna, le sue origini, le eclissi furono minuziosamente studiate e descritte  tanto che gli egiziani   formularono un  importante calendario lunare.

Va ricordato che il nome della luna in egizio è Ioh ed è maschile ( Civiltà patriarcale) ma anche Osiride, Iside, Occhio di Horus e Thot.

I riti  risalenti al 2700-3000 a.C.   volevano propiziare  il mantenimento della luna piena evitando così la disgregazione.

Per gli egiziani la fase della luna calante indicava provvisorietà nell’ordine universale , mentre la fase di luna crescente era di buon auspicio e ristabiliva l’armonia.

Durante la Luna crescente le inondazioni del  Nilo potevano essere controllate da formule magiche  religiose : le piante e gli animali che si accoppiavano  durante la fase di luna calante , come per esempio il maiale, erano ritenuti cibi impuri.

Le forze malefiche del Caos , e quelle benefiche dell’Ordine cosmico  ( Luna calante, Luna crescente ) erano in continua lotta . Le acque del Nilo che aumentavano e decrescevano secondo le fasi lunari portavano al paese  più o meno fertilità o carestia per cui la luna era chiamata  il  Toro delle stelle .

Le preminenti  vicende mitologiche  lunari sono da ascriversi  al culto dei morti  che in Egitto è fortemente sentito  e che ci viene trasmesso dal “ Libro dei morti “.

Eremo Rocca S. Stefano sabato 26 giugno 2021

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