domenica 6 giugno 2021

SILLABARI :No menù speciali Spreco

 


Il  San Francisco Board of Supervisor vieta di regalare ai bambini  i pupazzetti che accompagnano i menù  speciali per i bambini presso i  fast food a meno che tali menù non abbiano un limite massimo0 di calorie  ovvero meno di 600 calorie, 640 milligrammi  di sodio e 35 per cento di calorie dai grassi.

Ma sembra uno scherzo. Seicento calorie   sono superate in un  baleno  (  in termini di voracità s’intende )  di fronte ad un menù , il classico  Happy Meals  di Mc Donald  inventato nel  1979  e che contiene a dir poco  hamburger o cheeseburger  o chicken nuts ( pollo e mandorle ) , un contorno di patatine fritte  o mele caramellate, un soft drink : latte cioccolato,aranciata o succhi di frutta.

L’iniziativa lanciata  in America tenta di rimediare ad una situazione che evidenzia il trenta per cento di bambini obesi . Micelle Obama ha di recente lanciato una campagna di sensibilizzazione su questo problema ma sono le amministrazioni del territorio che sembrano  avviare  trigrammi e progetti di educazione alimentare. Compreso anche la tassa sulle bibite gassate  . Lo slogan  è quello rivolto anche ai fast food : “ pensate prima alla salute dei bambini”. Bombe caloriche vendute grazie ad una campagna di  omaggi  e spot che costa  più di mezzo miliardo di dollari  all’anno.  “Non lasciate che i bimbi ingrassino al fast food “ sembra essere la parola d’ordine che incontra naturalmente  le proteste  di McDonald’s . Comunque è sempre più  diffusa l’idea, che  va

Trasformandosi in convinzione che comunque  spetta ai genitori  scegliere i cibi sani per i propri figli. Anche se i nutrizionisti a questo proposito  nutrono seri dubbi e rilanciano , manco a dirlo, una campagna di informazione e di formazione, mica  dei bambini ma solo dei genitori.

Comunque in Europa e in Italia  la situazione non è certo migliore  tanto che in Europa si contano  14 milioni di bimbi soprappeso e 3 milioni di obesi   atteso che un bimbo viene ritenuto sovrappeso  quando il suo peso supera il 10% di quello ideale e obeso quando supera il  20%.

La percentuale di  popolazione ( fascia di età  fino ai 15 anni e oltre) con indice di  massa coroporea tendente all’obesità sono  il 30,6% in Usa, il 24,4% nel Regno Unito, il 12,9% in Germania, il 12,6% in Spagna , il 9,4  % In Francia , il  8,5% in Italia,  il 7,7% in Svizzera   In  Europa  L’Italia è il paese con il miglior rapporto  tra altezza e peso.  Tra i giovani  (6-17 anni di età  : il 20% è soprappeso, il 4% è obeso.  I livelli più alti  ( tra il  25 e il 35% ) si raggiungono tra 6 e 13 anni  poi il fenomeno tende a diminuire.

Tenuto conto che cento grammi di  patatine contengono 504 Kcal, merendina non farcita 445 Kcal, pastasciutta  353 Kcal ,carne ( lombata )  134 Kcal, pesce bianco  90 Kcal , bibita gassata alla cola  42 kcal il vero problema non è quello che si mangia ma è quello che non si fa  movimento . In un mondo immobile occorre mangiare con il contagocce . Quindi meno calorie da mettere dentro  ma soprattutto più movimento per bruciare quelle calorie che il mercato  dei prodotti alimentari ci offre .E in tema di calorie occorre  privilegiare alimenti  densi di nutrienti .

E se l’esigenza è quella di avviare un progetto di educazione, in questo senso non farebbe male nemmeno una educazione  che limiti il consumo e lo spreco.

Scrive Dacia Maraini nella sua rubrica “ Il sale sulla coda “  sulla Repubblica  :” Ho letto  in una rivista scientifica di alcuni topolini  che sono riusciti a farsi un varco  dentro un grande sacco di grano.  La famigliola di sei topolini  dentro un sacco da un quintale   aveva da mangiare per almeno due anni.  In effetti ci si trovavano bene . Mangiavano e defecavano, mangiavano e defecavano.  Dopo qualche mese però hanno cominciato a star male . Il più piccolo e il più fragile dei topolini muore. Gli altri pure perdono le forze . In capo ad otto mesi i topolini sono tutti morti.  Ma di che ? Certo loro non lo potevano sapere , ma gli scienziati che hanno condotto l’esperimento sì. I topolini sono morti intossicati  dai propri escrementi  che, chiusi dentro al sacco , fermentavano e producevano gas letali.”

E’ quello che succederà all’uomo che sta progressivamente avvelenando il pianeta in cui vive ( il sacco dei topolini) non solo con gli sprechi  ma anche con gli scarti che ogni giorno produciamo che finiscono per inquinare l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo .

In alcune parti del mondo si muore per mancanza di cibo, in altre si muore lo stesso per sovrabbondanza di cibo.

E per tornare ai rifiuti va detto che  l’uomo sta uccidendo la terra   con l’uso folle degli additivi,  dei concimi e dei diserbanti.

Ma c’è una via di uscita? C’è una via di salvezza ? Si può fare un discorso virtuoso in termini di  spreco del cibo e  di rifiuti.  E’  sicuramente possibile ma è un  tema da affrontare in un nuovo spazio .

 Eremo Rocca S. Stefano domenica 6 giugno 2021

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