INCIPIT . CENTURIA QUARANTANOVE : Un signore amò follemente
Un signore amò
follemente una giovane donna per tre giorni, riamato per un periodo
di tempo all’incirca corrispondente. La incontrò per caso il
quarto giorno, quando da due ore aveva cessato di amarla.
Inizialmente, fu un incontro lievemente imbarazzante;tuttavia, il
colloquio si movimentò quando risultò che anche la donna aveva
cessato di amare il signore,esattamente un’ora e quaranta minuti
prima. All’inizio, questa scoperta, che il loro folle amore era
comunque cosa del passato , e che probabilmente avrebbero cessato di
torturarsi con domande sciocche , penose e inevitabili, comunicò
all’uomo e alla donna una certa euforia; e parve loro di vedersi
con occhi di amici. Ma l’euforia fu effimera . Infatti la donna si
rammentò di quei venti minuti di differenza; ella lo aveva amato
per venti minuti ancora , quando il signore, lo aveva confessato,
aveva già cessato di amarla. La donna ne trasse argomento di
amarezza , di frustrazione, di rancore. Egli cercò di mostrarle come
quei venti minuti rivelassero in lei una costanza affettiva che la
qualificava moralmente superiore. Ella ribattè che la sua costanza
era fuori questione,ma che in questo caso qualcuno ne aveva abusato,
e l’aveva coperta di oltraggio, calcolato e freddo. Quei venti
minuti durante i quali amando , era non era stata amata,scavavano tra
di loro un abisso che nulla avrebbe più colmato. Ella aveva amato
un frivolo e un sensuale, in questa vita e nell’altra egli ne
avrebbe sofferto l’onda. Egli cercò di far notare che , giacchè
più non si amavano , il problema poteva considerarsi superato,e
comunque non tale da indurli a troppo amare considerazioni: ma lo
disse con una certa vivacità che tradiva insieme la paura e il
fastidio .La donna rispose che la fine del loro amore era non già
un conforto ,ma solo l’indizio che qualcosa di pravo era stato
fatuamente consumato e che ella ne portava le cicatrici. Egli ebbe
una breve risata,non cordiale. In quell’istante cominciò tra i due
un grande odio , un odio meticoloso e travolgente; in qualche modo
entrambi sentivano che quella differenza di venti minuti era
veramente qualcosa di atroce , e che qualcosa era accaduto che aveva
reso impossibile la vita ad almeno uno dei due. Ora cominiciano a
pensare di essere destinati ad una morte drammatica ,insieme, come
avevano fantasticato, febbrilmente, durante il loro folle amore.
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