Le sanzioni contro la Russia di Vladimir Putin e segnatamente contro la sua banca centrale e i suoi oligarchi da parte dell'Occidente e segnatamente da parte degli Stati Uniti d'America e dell'Europa unita arrivano tardi e tutte insieme. Il rumore dei carri armati ha avuto il potere di svegliare soprattutto la bella dormiente ,l'Europa unita, che in questi decenni ha voltato, per interesse e per altri motivo lo sguardo da un'altra parte. Mentre Vladimir Putin , i suoi oligarchi e tutto l'apparato statale della rinata grandezza della Russia si annetteva la Crimea e costituiva governi fantoccio nell'aria geografica circostante l'Europa lasciava fare perchè interessata per esempio al gas russo, al mercato di quel paese sconfinato tanto che molti uomini politici tedeschi come del regno Unito venivano coinvolti negli interessi della Russia. Gli oligarchi potevano tranquillamente frequentare , loro e i loro familiari i paesi europei dove potevano fruire a ragione della loro disponibilità finanziaria di ottime relazioni, buoni soggiorni , istruzione per i loro figli. Insomma surrogavano tutto quello che madre patria non poteva dare con le allettanti offerte europee.
Negli Stati Uniti d'America con la gestione Trump Vladimir Putin e l'apparato governativo russo potevano godere di altri privilegi e soprattutto erano evitate frizioni e contrasti che appunto sembravano appianare ogni divergenza e componevano una condizione geopolitica fortemente favorevole alla Russia.
E non solo America ed Europa ma anche Africa.secondo Marco di Liddo, analista del Cesi (Centro studi internazionali), specialista in questioni russe e africane, in un’intervista a InfoAfrica.
“L’esigenza dei russi è quella di espandere la propria presenza in Africa soprattutto per rafforzare il fronte del consenso internazionale sulle azioni russe, e aumentare la presenza delle aziende, soprattutto minerarie, russe in Africa”. In altre parole, garantirsi l’approvvigionamento di materie prime ritenute strategiche, che potrebbero essere la moneta di scambio ai servizi securitari. Ma anche in questo caso, Mosca mantiene un profilo velato, preferendo non impegnarsi in contratti tra governi, ma mettendo in avanti grandi aziende in mano a oligarchi, che secondo Di Liddo, in convenienza congiunta con il Cremlino, non sono altro che la lunga mano dello Stato russo. L’oro sudanese del Darfur, i diamanti centrafricani, la bauxite guineana, il gas mozambicano, sono alcuni scenari dove sono coinvolti interessi di grandi imprese russe. “Il prossimi obiettivi saranno la Libia – ritiene Di Liddo – che non è solo idrocarburi, ma anche terre rare e miniere d’oro del sud, e perché no, il Mali, dove la parte desertica, l’Azawad, è anche il luogo che ospita i maggiori filoni d’oro mai scoperti negli ultimi 20 anni, e che corrono oltre i confini maliani”. (1 )
Secondo l'AGI : “ Si limita a spiegare che l'intervento russo in Africa riguarda la fornitura di armi e l'addestramento militare. Ma ogni evidenza porta da un'altra parte. Lo si sta vedendo in maniera plastica in Mali, dove il sentimento prevalente è quello filo russo. Così come in Burkina Faso dove si sono viste manifestazioni a sostegno dei golpisti, con la gente in piazza che sventolava le bandiere di Mosca.
L'Africa, per Putin, è diventato uno degli scenari privilegiati della sua competizione con il mondo occidentale. Lo fa, appunto, attraverso la fornitura di armi e con il sostegno dell'industria bellica, come in Sudan terzo produttore di armi nel continente africano dopo Egitto e Sudafrica. Per raggiungere i suoi obiettivi, il Cremlino utilizza non solo i normali canali diplomatici ma anche strumenti non "convenzionali": i famigerati mercenari della Wagner e la propaganda attraverso i social network, come accade in altre parti del mondo. E funziona. (2)
Dai governi africani le prime reazioni all’intervento armato russo in Ucraina sono di pressoché di unanime condanna. A cominciare dal presidente di turno dell’Unione africana, il capo di stato senegalese Macky Sall, che ha espresso preoccupazione per l’attacco di Mosca e ha chiesto «un cessate il fuoco immediato» per evitare un «conflitto planetario».
Il Sudafrica – alleato chiave della Russia in Africa – ha chiesto il ritiro immediato delle truppe russe. I due paesi hanno forti legami economici, essendo entrambi membri del Brics, il gruppo formato dalle economie emergenti del mondo (oltre a Russia e Sudafrica, Brasile, India e Cina). Il Sudafrica ha investimenti in Russia per quasi 5 miliardi di dollari, mentre gli investimenti russi nel paese africano ammontano a circa 1 miliardo e mezzo di dollari.
Anche Kenya, Ghana e Gabon – membri non permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu – hanno condannato l’invasione russa, per bocca dei rispettivi ambasciatori alle Nazioni Unite.( 3 )
Ora in risposta alle sanzioni Vladimir Putin minaccia , aprendo le trattative per il cessate il fuoco con l'Ucraina, di ricorrere al deterrente nucleare strategico per megoziare forse in posizione di forza anche nei confronti dell'Occidente. Un occidente che in verità ha sganciato su Putin e la sua Russia sotto forma di sanzioni una vera e proprio bomba termonucleare .
Tutto il peso dell'arsenale strategico russo era stato già gettato in campo da Vladimir Putin al momento in cui aveva dato inizio alle esercitazioni militari con un lancio di missili nucleari prima della invasione dell'Ucrania quando illustrava le sue posizioni sulla crisi .Unn arsenale strategico fornitissimo . Le richieste consistevano nel ottenere dalla Nato uno specifico impegno perchè non espandesse ulteriormente verso est e al governo di Kiev perchè applicasse gli accordi di Minsk II del 2015 sull'autonomia delle repubbliche separatiste del Donbass , Donetsk e Lugansk, proclamatisi autonomamente Repubbliche popolari russofone .
In presenza di sanzioni a qualche giorno dall'inizio dell'invasione e dinanzi alla possibilità di avviare un negoziato per il cessate il fuoco il presidente russo Vladimir Putin ha deciso infatti di allertare la difesa nucleare. E il suo alleato di sempre, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, proprio in questo contesto ha invitato Mosca a schierare armi in Bielorussia se gli Stati Uniti o la Francia le schiereranno in Polonia o in Lituania. Lo ha affermato lo stesso Lukashenko riferendo di una conversazione su questo tema avuta sabato con il presidente francese Emmanuel Macron.Il leader della Bielorussia ha affermato anche che la politica di sanzioni dei Paesi occidentali mira a eliminare la Russia come concorrente, ma spinge verso un conflitto mondiale. "In una situazione come questa - ha commentato - dovremmo essere consapevoli che ci sono tali sanzioni. Si parla tanto di settore bancario, gas, petrolio, Swift. E' peggio della guerra. La Russia viene spinta verso una Terza guerra mondiale. Dovremmo essere molto riservati e stare alla larga da essa. Perché la guerra nucleare è la fine di tutto".( 4 )
Secondo Putin la NATO ha fatto “dichiarazioni aggressive” mentre imponeva pesanti sanzioni finanziarie contro il suo Paese, e contro la sua stessa persona.
Quello dello “zar” non è solo un avvertimento. E’ già un’azione concreta, che fa tremare il mondo, minacciandolo di schierare armi nucleari per respingere qualsiasi tentativo di intervento.
La risposta dell’Unione europea non si è fatta attendere, ed è arrivata più forte che mai.
Non si sa al momento cosa potrà succedere e quale sarà lo sviluppo di questa nuova strategia, ma senza mezzi termini sappiamo che una testata nucleare potrebbe uccidere centinaia di migliaia di persone. E la Russia ha le scorte nucleari più grandi del mondo. Il suo esercito è generalmente considerato il secondo più potente al mondo, dopo quello degli Stati Uniti. Nel 2022, la Cina aveva le più grandi forze armate del mondo per personale militare in servizio attivo, con circa 2 milioni di soldati attivi. India, Stati Uniti, Corea del Nord e Russia completano rispettivamente i primi cinque eserciti più grandi, ciascuno con oltre 1 milione di militari attivi. Mosca conta una riserva di 2 milioni di persone, e per le sue forze armate nel 2020-21 ha speso qualcosa come 61,7 miliardi di dollari, in euro quasi 55 miliardi: è al quarto posto al mondo per spesa militare. (5 )
Putin risponde con la minaccia nucleare ad un'altra minaccia potente quasi come un'arma nucelare convenzionale più potente nell’arsenale occidentale, ma l’ultima che gli Stati Uniti e l’Unione europea vorrebbero utilizzare: escludere la Russia dallo Switf avrebbe effetti devastanti per Mosca, ma come un’esplosione nucleare danneggerebbe gravemente anche tutti i paesi in qualche modo legati al Paese.
Scrive Paolo Mauri su Il giornale :” Cerchiamo brevemente di capire cosa sia questa “allerta speciale”. La triade nucleare russa si sviluppa su missili balistici intercontinentali mobili e fissi (in silos), sui bombardieri strategici, e sui sottomarini lanciamissili (Ssbn). L'allerta speciale emanata da Putin non significa una condizione di allarme, e nemmeno di preallarme in senso militare, bensì una condizione di approntamento generale diversa dalla normale situazione di esercizio. Per quanto riguarda i silos di lancio dei missili balistici intercontinentali (Icbm), cambia poco, in quanto questi sistemi vengono costantemente tenuti “in allerta”, 24 ore su 24, sette giorni su sette, 365 giorni l'anno, per poter essere rapidamente attivati e lanciati in caso di attacco atomico nemico. Nemmeno per gli Ssbn cambia molto: alcuni boomer (così vengono chiamati in gergo questi particolari sottomarini) vengono sempre tenuti in mare di pattuglia per poter essere chiamati all'azione senza preavviso. Il personale che gestisce gli Icbm mobili (ad esempio i missili tipo Yars o Topol-M), invece, in una condizione del genere viene allertato per poter rapidamente abbandonare le loro basi e procedere verso le località di lancio prefissate, disperse nell'immensità del territorio russo. Per quanto riguarda i bombardieri strategici, viene fatto qualcosa di simile, approntandone l'armamento, e richiamando tutto il personale per poterli far decollare con breve preavviso. Non si tratta di una minaccia nucleare in sé: è il modo che ha il presidente russo di spingere l'Occidente (e l'Ucraina con esso) al tavolo negoziale. In ballo non c'è solo la fine del conflitto ucraino, ma tutta la serie di provvedimenti presi dai Paesi europei e dagli Stati Uniti come rappresaglia davanti all'invasione russa (6 )
Partono i colloqui fra le delegazioni di Mosca e Kiev, a Gomel; sullo sfondo c’è lo spettro della guerra nucleare evocata da Putin. Crollano le quotazioni del rublo, la Banca centrale russa alza i tassi a un livello senza precedenti .
Secondo la Tass News Russian Agency in un comunicato da Gomel il 28 Febbraio – 17:15 “Terminato l’incontro a Gomel: Le carte in tavola di Putin e la telefonata con il presidente francese Macron.
Putin a Macron: «Stop attacchi a civili»
Per Mosca «possibile trovare terreno comune» le parole del capo negoziatore russo, consigliere presidenziale al Cremlino Vladimir Medinsky. Nei prossimi giorni nuovo incontro tra le parti
I rappresentanti arrivati in Bielorussia da Kiev avevano messo sul tavolo l’immediato cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe dal territorio. Zekensky insiste inoltre nella sua intenzione di aderire alla Ue e forse anche alla Nato. Il riconoscimento dell’annessione della Crimea alla Russia è un elemento con il quale Putin alza la posta nella partita sull’Ucraina. Le altre condizioni di cui il capo del Cremlino ha parlato nel colloquio con Macron erano già note: L’Ucraina deve diventare uno stato neutrale, non deve entrare nella Nato, deve essere «denazificata» (il che, nel linguaggio brutale, può alludere a un cambio di governo e alla cacciata di Zelensky). Anche l’ingresso di Kiev nella ue viene ritenuto dal Cremlino un «atto ostile». In questi termini, non c’è la minima concessione alla controparte.
In una telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente russo Vladimir Putin si è impegnato oggi a «sospendere tutti gli attacchi contro i civili e le abitazioni»: lo ha reso noto una nota dell’Eliseo. Il comunicato ufficiale della Presidenza della Repubblica Francese spiega che Macron ha «reiterato la richiesta della Comunità internazionale di fermare l'offensiva russa contro l'Ucraina, e ha riaffermato la necessità di mettere in campo un cessate il fuoco immediato. In occasione dell'inizio dei negoziati tra la delegazione russa e quella ucraina, il presidente della repubblica francese ha chiesto 1) di fermare gli attacchi e i bombardamenti contro i civili e le abitazioni 2) di lasciare intatte tutte le infrastrutture civili 3) di lasciare libere e sicure le strade, in particolare quella di uscita dalla città di Kiev. Putin ha confermato la volontà di impegnarsi su questi tre punti». Macron stasera all’Eliseo incontrerà Ursula von der Leyen e Olaf Scholz.
In realtà va sottolineata la situazione militare di questi giorni. 65 km. Questa la lunghezza, catturata dai satelliti, del convoglio corazzato russo in avanzamento verso Kiev. Presto le truppe russe stanziate nei pressi della capitale potrebbero quindi contare su rinforzi per provare a circondare la città e tagliare le linee di rifornimento di armi e attrezzature militari che arrivano dai paesi occidentali.
Intanto si aprono corridoi umanitari. La Polonia sostiene il maggior sforzo per accogliere i fuggiaschi ucraini. Le trattative diplomatiche continuano in vista di una tregua.
Ma la strategia di Putin è ,per quanto molti vogliano dire incoerente e frutto delle determinazioni di un folle, chiara ormai da anni. Dal suo discorso di Monaco davanti al consesso mondiale che si riuniva in quella città per discutere di sicurezza. Ma ne parlerò in un prossimo post.
Come pure va severamente analizzato il comportamento dell'unione Europea in questi anni e la situazione dell'Ucraina ante invasione.
(1 )https://www.africarivista.it/la-russia-punta-a-espandersi-in-africa-ecco-la-strategia-di-mosca/196172/
(2 )https://www.agi.it/estero/news/2022-02-18/africa-russia-influenza-operazioni-mercenari-15677155/
(3 )https://www.nigrizia.it/notizia/guerra-russia-ucraina-dallafrica-le-prime-reazioni
( 4 )https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/putin-mette-in-allerta-la-difesa-nucleare-minsk-da-noi-missili-se-saranno-anche-in-polonia-o-in-lituania_46628608-202202k.shtml
(5 )https://quifinanza.it/editoriali/video/putin-usera-nucleare-contro-europa-quante-armi-possiede-russia/607116/ Miriam Carraretto Putin userà il nucleare contro l'Europa?
(6 )www.ilgiornale.it/news/cronache/putin-non-ha-minacciato-usare-armi-nucleari-vi-spieghiamo-2013798.html
Eremo Rocca S. Stefano venerdì 4 marzo
2022
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