La iena è un anno maschio, un
anno femmina, e imita la voce umana.
Nascosta vicino a un villaggio ascolta la gente parlare, e così impara il nome di qualcheduno, ad esempio un pastore; poi di notte gira tra le case e chiama il pastore per nome, ripetutamente, come fosse un parente lontano che è arrivato di notte e ha bisogno di aiuto. La gente che lo sa sta rinchiusa; anche il pastore che si chiama così. Ma poi la voce è tanto insistente e disperata, che il pastore qualche volta non ne può più e esce, oppure è tanta la curiosità di vedere se è il suo parente o la iena, che
esce.La iena lo rende e lo divora. Se nessuno esce, la iena vomita, ma con un
rumore che sembra umano; allora sentendo il rumore del vomito corrono i cani. La iena li prende e
li divora.
Strabone dice che tutta la notte si
sentono grida come fossero persone che da lontano si chiamano, come se al
cimitero ci fosse tanta gente che litiga.
Se la iena si accoppia con una leonessa che sia etiopica, dice Eliano
(La natura degli animali, VII,
22), nasce la crocota, che imita anch’essa la voce degli animali e degli
uomini; muggisce, bela, abbaia e trae facilmente in inganno. Anche i santi
anacoreti che stanno nel deserto, si sentono di notte chiamare per nome, oppure
sentono grida d’aiuto, o un bambino che piange appena fuori dall’uscio, e
sentono graffiare la porta da mani d’uomo. I monaci dicono che sono i demoni
che li vogliono distrarre dalla preghiera, invece è la iena (o la crocota), che
continua a piangere davanti alla porta, ogni notte, come un orfanello
abbandonato, o una vedova senza dimora, o un soldato ferito; ogni notte la iena
sta davanti alla porta e il suo grido è uno strazio, sembra un vagito di uno
che muore. Il monaco se è già prossimo alla santità resiste e non apre, tutto
assorto com’è nel pensiero dei cieli; ma se è ancora sensibile ai dolori umani,
dopo notti e notti di incertezza e di dubbi, una notte preso dalla pietà apre
la porta; la iena lo prende e lo divora. Se era il demonio lo prende ugualmente
e lo divora. Il demonio in effetti può prendere le sembianze di iena; ma anche
di serpe velenosa, di antilope, di mandria di mucche, il santo sente una
mandria di mucche, tutta notte la sente... muuu... muuu..., lui sa che sono
mucche fantastiche, e che poi tutto si trasformerà in una risata; allora è una
gara di pazienza fra il santo e il demonio, il santo non riesce a pregare e il
demonio è là fuori che continua a muggire, per settimane, fin che l’ira del demonio esplode, la mandria passa galoppando sulla capanna, è come un terremoto, ma tutto fantastico, e ci sono anche carri di ferro che passano su
un acciottolato, il rumore è tremendo, ma il santo prega, e poi bufali,scimmie
che gridano, ma è solo aria e rumore vano, e quando viene il primo leggero
chiarore dell’alba e la gallina canta, non resta più nulla,zoologia
immaginaria.
Se l’ombra della iena passa su un cane, il cane rimane muto per sempre. E
questo mi sembra basti sulla iena.


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