Giorgio Manganelli, Improvvisi per macchina da scrivere, Milano, Leonardo, 1989.
La macchina da scrivere nasce dai
capricciosi amori di un cembalo estroso e di una mite mitragliatrice
giocattolo. I suoi connotati più suasivi sono la tastiera e il macchinoso frastuono.
Per codesto amore, il cembalo ha deposto le sue arie, e la mitragliatrice i
suoi infantili, innocui furori. Le lettere che leggete sui tasti sono quanto resta
degli antichi melodrammi, delle favole pastorali in cui il cembalo, complice consenziente, venne coinvolto. Fu un amabile dono
di nozze. Incidentalmente, per questo la macchina da scrivere racconta volentieri
romanzi e progetta epistolari. Nell’animo del dattilografo - inteso nel senso
più ampio – si nasconde un solista dei tasti; è consanguineo del pianista, del clavicembalista,
di tutto coloro che vivono di e per una tastiera. Sommamente invitante è la
tastiera; davanti ai tasti neri, alle lettere bianche, le dita si
innervosiscono, come danzatori prima del ballo. Così accadeva quando il
cembalista sedeva, solo,davanti alla tastiera. Non cercava né pentagramma,né
metronomo; solo una tastiera voleva, e un pubblico silenzioso.
Precipitosamente esatte percorrevano le dita i tasti
candidi e notturni: improvvisavano. Per generazioni l’aria del mondo rabbrividì
di delizia a quelle volatili improvvisazioni che non ascolteremo mai. Se Mozart
avesse potuto imprimere su di un mobile rullo pentagrammato i
capricci di una mano danzante! Improvvisazione: la macchina da scrivere ha
questo dono difficile: cattura l’improvvisazione. Vi furono improvvisatori pianisti,
violinisti, cantanti, anche poeti: ne resta solo la stupita testimonianza di
qualche spettatore. Altri improvvisò discorsi: ne vennero catastrofi. Ma la
minima,umile macchina da scrivere è oggi la naturale tastiera
dell’improvvisatore. Esigua,futile e svelta è l’improvvisazione: un po’ furba
un po’ sciocca, un gioco patetico, insulso soave, graziosa villania; infine,istantaneo, già
scomparso, è il rintocco diun riso già dimentico di ciò di cui si è riso.

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