sabato 27 febbraio 2021

SILLABARI :Macchina da scrivere

 Giorgio Manganelli, Improvvisi per macchina da scrivere, Milano, Leonardo, 1989.

 La macchina da scrivere nasce dai capricciosi amori di un cembalo estroso e di una mite mitragliatrice giocattolo. I suoi connotati più suasivi sono la tastiera e il macchinoso frastuono. Per codesto amore, il cembalo ha deposto le sue arie, e la mitragliatrice i suoi infantili, innocui furori. Le lettere che leggete sui tasti sono quanto resta degli antichi melodrammi, delle favole pastorali in cui il cembalo, complice  consenziente, venne coinvolto. Fu un amabile dono di nozze. Incidentalmente, per questo la macchina da scrivere racconta volentieri romanzi e progetta epistolari. Nell’animo del dattilografo - inteso nel senso più ampio – si nasconde un solista dei tasti; è consanguineo del pianista, del clavicembalista, di tutto coloro che vivono di e per una tastiera. Sommamente invitante è la tastiera; davanti ai tasti neri, alle lettere bianche, le dita si innervosiscono, come danzatori prima del ballo. Così accadeva quando il cembalista sedeva, solo,davanti alla tastiera. Non cercava né pentagramma,né metronomo; solo una tastiera voleva, e un pubblico silenzioso.

Precipitosamente esatte percorrevano le dita i tasti candidi e notturni: improvvisavano. Per generazioni l’aria del mondo rabbrividì di delizia a quelle volatili improvvisazioni che non ascolteremo mai. Se Mozart avesse potuto imprimere su di un mobile rullo pentagrammato i capricci di una mano danzante! Improvvisazione: la macchina da scrivere ha questo dono difficile: cattura l’improvvisazione. Vi furono improvvisatori pianisti, violinisti, cantanti, anche poeti: ne resta solo la stupita testimonianza di qualche spettatore. Altri improvvisò discorsi: ne vennero catastrofi. Ma la minima,umile macchina da scrivere è oggi la naturale tastiera dell’improvvisatore. Esigua,futile e svelta è l’improvvisazione: un po’ furba un po’ sciocca, un gioco patetico, insulso soave, graziosa villania; infine,istantaneo, già scomparso, è il rintocco diun riso già dimentico di ciò di cui si è riso.

 

Eremo Rocca S. Stefano sabato  27 febbraio 2021

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