Il documento elaborato dal Gruppo di lavoro sulla tutela dei minorenni nel
mondo della comunicazione, attivato nell’ambito della Consulta delle
associazioni e delle organizzazioni, istituita e presieduta dall’Autorità garante per l’infanzia e
l’adolescenza. Roma, 21 dicembre 2017 ( 1) contiene la relazione finale del gruppo
di lavoro TUTELA DEI MINORENNI NEL MONDO DELLA COMUNICAZIONE , che si suddivide
in 3 parti: 1) Informazione e minorenni; 2) Minorenni e comunicazione
radiotelevisiva; 3) Minorenni e Web.
Quello che ci interessa qui è la terza parte che si riferisce espressamente
ai minori e al web dove la relazione afferma testualmente : L’assetto affettivo
nella generazione degli adolescenti di oggi, i cosiddetti “nativi digitali”,
non può esaurirsi nella pervasività che connota la dimensione della
“connessione continua”, in cui gli stessi intendono e praticano l’orizzonte
della comunicazione.
Occorre preservare e consolidare la “capacità di essere soli”, già in
parte acquisita nell’infanzia (D. W. Winnicott), perché non venga travolta
dalla necessità coattiva di essere continuamente in comunicazione con gli altri
e di condividere sempre e tutto in uno slancio di marca documentaristica,
secondo la quale di ogni cosa resti traccia e che diventi patrimonio
relazionale.
Un’effettiva protezione dei minorenni sul web passa anche dalla
creazione di una vera e propria“cultura della sicurezza” che, attraverso gli
adulti, deve essere trasferita ai più piccoli.
L’attuale espressione “generazione digitale” illumina sul fatto che la
familiarizzazione con le nuove tecnologie avviene spesso molto precocemente,
sin dai primi anni di età del bambino.
Proprio per questo è necessario assicurare al minorenne un uso adeguato
della rete, chesostenga il pieno e armonioso sviluppo della sua personalità
senza costituire un pericolo.” (…)
“ La Convenzione delle Nazioni
Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza(Convention on the Rigths of
the Child- CRC - approvata dall’Assemblea Generale delle NazioniUnite il 20
novembre 1989) evidenzia la necessità di declinare il tema della tutela dei
bambini e dei ragazzi non solo in termini di protezione giuridica, ma anche
nelle dimensioni di prevenzione, promozione e soprattutto di partecipazione
attiva dei bambini e dei ragazzi.
Sussiste cioè l’esigenza di bilanciare diversi diritti fondamentali: la
tutela dei minorenni nell’ambito dell’uso sicuro delle tecnologie
dell’informazione (articolo 17 CRC), il diritto all’informazione e la libertà
di espressione (articolo 13 CRC); l’obbligo degli Stati di garantire ai
genitori di poter svolgere congiuntamente il loro diritto/dovere di proteggere
e educare i figli (articolo 18 CRC); il diritto di essere protetti da abusi
sessuali (articolo 34 CRC).”(…)
“Il ruolo dell’educazione è il punto dal quale partire per una piena
tutela del
minorenne nell’ambiente digitale, verso un utilizzo più critico,
riflessivo e creativo di tali strumenti che sostenga la crescita di bambini e
ragazzi.
Oggi più che mai la famiglia, le istituzioni, le varie agenzie educative
e le organizzazioni che si occupano dell’infanzia e dell’adolescenza, hanno la
responsabilità di far sperimentare alle nuove generazioni una dimensione di
cittadinanza in cui esercitare “consapevolmente ” libertà,responsabilità e
democrazia.ello stesso tempo, per gli educatori, essere in connessione con i
nuovi media consente lorodi sviluppare in pieno la propria intenzionalità
formativa.”
Ecco per cui sono stati individuati dall’Unicef per esempio dieci regole
di accesso ad internet per i minori .
Imparate
a conoscere Internet, capite come si accede alla rete, quali sono e come
funzionano i principali social network così come i giochi online (Facebook,
Twitter, Instagram, Youtube, What’s up, Snapchat, Waze, Foursquare, Line,
Tinder). È questo il primo passo da compiere per far sì che i vostri figli
evitino di andare incontro a insidie quando navigano sul web.
2.
Fissate dei limiti sull’uso di smartphone, laptop, tablet e computer
È
importante che conosciate il funzionamento di smartphone, laptop, tablet e
computer che si acquistano per i minori. In questo modo, ad esempio, potrete
disabilitare la possibilità di scaricare o acquistare determinate App e
programmi e – per quanto possibile – tenere sotto controllo le richieste di
aggiornamento di software e hardware.
3.
Stabilite un limite d’età per l’accesso ai social network
Spetta
ai voi genitori decidere quale sia l’età giusta in cui consentire ai vostri
figli di creare e gestire un profilo personale sui social network,
principalmente su Facebook e Instagram.
4.
Limitate il tempo di esposizione sul web
Concedete
ai vostri figli una quantità fissa di tempo online gratuito per chattare,
giocare o accedere ai social network. Superato il limite stabilito, fate in
modo che non stiano ancora altro tempo davanti al computer o allo smartphone e
che si dedichino piuttosto ad altre attività, come fare i compiti o giocare con
gli amici.
5.
Fate domande sul mondo in cui viene usato Internet
Chiedete
ai vostri figli quali sono i siti web e i social network su cui navigano di
frequente, se per caso hanno mai ricevuto insulti da loro compagni di scuola,
se sono mai stati contatti da uno sconosciuto, se hanno ricevuto per mail o su
What’s up immagini offensive o esplicite da parte di coetanei o di persone
adulte. Con queste domande capirete se sono al sicuro quando sono su Internet.
Assicuratevi
di sapere quali sono i social network utilizzati dai vostri figli. In questo
modo saprete sempre con chi sono i contatti e da quali persone ricevono richieste
di amicizia. Se questi contatti non sono parenti, o non provengono dalla scuola
frequentata dai vostri figli o da famiglie che conoscete, cercate di capire di
chi si tratta.
7.
Consigliate di non condividere le password con nessuno
Raccomandate
i vostri figli di non condividere con nessuno le password che usano per
accedere alla mail o ai social network. In questo modo tutelerete la loro
privacy ed eviterete che qualcuno possa danneggiare la loro identità online.
8.
Dite di pensare prima di pubblicare qualcosa
Spiegate
ai vostri figli che tutto quello che si scrive o si posta sul web (compresi
video e foto) non può essere cancellato in modo definitivo e, pertanto, sarà
visibile per sempre. Questi contenuti possono diventare pericolosi se alterati
o veicolati su siti inappropriati. Quindi è molto importante pensare prima di
pubblicare e condividere qualcosa.
9.
Verificate che i contenuti visualizzati siano appropriati all’età
Sul
web circolano molti contenuti che potrebbero essere inappropriati per i minori.
Per questo motivo è importante che educhiate i vostri figli su cosa può essere
cercato e visualizzato e su cosa, invece, deve essere assolutamente evitato.
10.
Attenzione agli attacchi virus
Hacker
e malware (vale a dire quei programmi informatici usati per disturbare le
operazioni svolte da un computer) possono infettare computer e smartphone. È
bene non fidarsi subito dei programmi antivirus che vengono proposti e, se
necessario, rivolgersi a un servizio assistenza.
(1)https://www.garanteinfanzia.org/sites/default/files/la_tutela_dei_minorenni_nel_mondo_della_comunicazione.pdf
(2) Rocco
Bellantone Accesso dei minori a
internet: le dieci regole da seguire
https://www.consumatori.it/telefonia/minori-internet-facebook-regole/
Leggi anche
LINEA
D’OMBRA . Minori e web . Il cyber bullismo
LINEA D’OMBRA : Minori e internet
Eremo Rocca S. Stefano
giovedì 2 luglio 2020



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