Scrive Il fatto quotidiano :
"Sono così piccole da non raggiungere in altezza l’anca dei predatori che
se le vanno a comprare nei bordelli, e poi le stuprano, e prima trattano il
prezzo parlando quasi sempre lingue occidentali, e
80.000 volte all’anno in media la lingua è l’italiano.
Sono così leggere che a prenderle in braccio pesano
poco più di un bebè. Sono così truccate che sembrano bimbe a Carnevale. Sono
così sottili che, se non fossero coperte di stracci succinti e colorati,
indosserebbero le taglie più piccole degli abitini per bimbi occidentali. Le
stuprano, tra gli altri, certi italiani che a casa sembrano gente qualunque,
gente a posto. Che mai e poi mai potreste riconoscerli dal modo di fare, dalla
morfologia.”
Secondo l’Ecpat – End Child Prostitution in Asian Tourism,
ogni anno tre milioni di persone viaggiano per turismo sessuale. Circa
250mila sono in cerca di vittime minorenni il cui sfruttamento genera un
mercato da 20 miliardi di dollari – e il fenomeno è sottostimato. Il triste
primato, con 80mila partenze l’anno, va agli italiani. Si tratta di una piaga così
diffusa che le schede di molti Paesi sul sito della Farnesina Viaggiare Sicuri si preoccupano di mettere bene in evidenza le pene previste per chi
sfrutta la prostituzione minorile. “In alcune strade dell’Africa non è
difficile trovare sulla strada cartelli che intimano di non toccare i bambini,
scritti in italiano”, denuncia Giorgia Butera, presidente di
Mete Onlus. L’associazione, in collaborazione con l’Ecpat, lo scorso anno aveva
presentato in Senato il progetto
Stop Sexual Tourism,
campagna che nel 2016 aveva fatto affiggere in
57 aeroporti italiani un manifesto
informativo per scoraggiare le partenze. Tra le mete principali c’è l’Asia con
Paesi come la Cina, il Giappone, la Corea e la Thailandia, che hanno visto
crescere significativamente anche il turismo per lavoro, spesso strettamente e
tristemente collegato allo sfruttamento della prostituzione minorile: il
dossier parla dell’usanza sempre più diffusa di intrattenere clienti e manager
in visita dall’estero con escort, alcool e droghe per saldare relazioni di
lavoro. Zone di confine come il Myanmar, il Vietnam e la Cambogia (dove il mercato delle vergini è particolarmente
sviluppato), vengono invece scelte perché più economiche. Poi ci sono i Paesi
latino-americani, che soffrono anche situazioni di grande povertà infantile,
associata a droga e corruzione. L’Africa sub-sahariana è la meta emergente, con
Ghana, Kenya, Sudfrica e Zambia ai primi posti. (1)
Continua
Il fatto quotidiano : “Figli, mariti, padri, lavoratori. E poi un
aereo. E poi in vacanza al Sud del mondo. E poi diventano il demonio. Italiani,
tra quelli che ”consumano” di più a Santo Domingo, in Colombia, in Brasile.
Italiani, i primi pedofili del Kenya. Attivissimi, nell’olocausto che travolge
15.000 creature, il 30 per cento di tutte le bambine che vivono tra Malindi,
Bombasa, Kalifi e Diani. Piccole schiave del sesso per turisti. In vendita a
orario continuato, per mano, talvolta, dai loro genitori. In genere hanno tra i
10 e i 12 anni. Ma possono averne anche 9, anche 7, anche 5, a volte, per gli
esigenti, anche 2 o 3 anni. Minuscoli bottini per turisti. Burattini di carne
da manipolare a piacimento. Foto e filmati da portare a casa come souvenir.
Costa quanto una buona cena o un’escursione. Puoi fare anche un pacchetto all
inclusive: alloggio, vitto, viaggio, drink, preservativi e ragazze per un tot.
Puoi cercare nei forum in Rete le occasioni, ci sono i siti apposta. Puoi
scegliere tra ”20 mixt age prostitutes”, dalla prima infanzia in su. Puoi avere
anche le vergini, mille euro in più. E poi torni da mamma, dai figli, dalla
moglie, in ufficio. E poi bentornato, e quello che è successo chi lo sa?
L’allarme è dell’Ecpat, l’organizzazione che in 70
Paesi del mondo lotta da sempre contro lo sfruttamento sessuale dei bambini:
sono sempre di più, i vacanzieri che vanno a caccia di cuccioli umani nei Paesi
dove, per non morire di fame, si accetta ogni tortura. Sono un terzo dei tre
milioni di turisti sessuali in tutto il mondo. Sempre più giovani, tra i 20 e i
40 anni. Sempre più depravati per scelta, e non per malattia. Solo il 5 per
cento di loro, infatti, è un caso patologico. Gli altri, informa l’Ecpat, lo
fanno per provare un’emozione nuova, in modo occasionale (60%), oppure abituale
(35%).") ( 2 )
Il problema si è imposto all’opinione pubblica mondiale grazie alla firma, nel 1989, della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che all’art. 34 prevede che “Gli Stati parti si impegnino a proteggere il fanciullo contro ogni forma di sfruttamento sessuale e di violenza sessuale”. Il nostro ordinamento prevede la reclusione da uno a sei anni e multe fino a 6mila euro per chiunque recluta, induce, sfrutta o favorisce la prostituzione minorile, senza contare che il turista sessuale deve rispondere anche alle leggi del Paese in cui ha commesso il reato.
Dunque Si parla di turismo sessuale a danno di minori quando un reato
sessuale è commesso all’estero nei confronti di un minore.
Gli autori di tali reati approfittano delle differenze esistenti tra il sistema
di perseguimento penale del Paese in questione e quello del proprio Paese
d’origine. Inoltre essi approfittano dell’ingenuità, della povertà e della
fragilità che contraddistinguono una parte della popolazione nei Paesi, dove il
fenomeno del turismo sessuale è particolarmente diffuso.
Questa categoria di turisti in genere, viaggia principalmente con l’intenzione
di entrare in contatto con i minori per abusarne sessualmente.
Da non trascurare anche il numero in crescita delle donne che viaggiano in paesi in via di sviluppo, in cerca sesso a pagamento con i minori. In totale sono il 10% dei turisti sessuali.
Mentre gli uomini prediligono prede più giovani (fra i 12 e i 14 anni d’età) e tendono a cambiare partner ogni sera, le donne vanno in cerca di adolescenti, ragazzi che possano diventare i loro accompagnatori per tutta la vacanza. Questo avviene soprattutto in Kenya e nei Caraibi.
"End Child Sexual Exploitation " ECPAT Italia è un’associazione che opera per contrastare il dramma dello sfruttamento sessuale dei minori per fini commerciali. Mette in campo progetti, idee, proposte per diffondere una cultura della tutela e del rispetto dei minori. Impegna volontari in Italia e nel mondo per soccorrere bambini e adolescenti in difficoltà e per recuperare quanti fra loro sono stati vittime di violenze, sfruttamento sessuale, tratta. Le iniziative puntano a creare una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza, perché a queste prime età della vita non vengano mai a mancare il sostegno e la cura di cui hanno bisogno.
(1) https://thevision.com/attualita/turismo-sessuale-minorile/Jennifer Guerra Gli italiani sono i primi al mondo per turismo sessuale minorile. Parliamo di questo 30 agosto 2019
(2)Fonte: il Fatto Quotidiano 20 agosto 2018


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