Il percorso della Vigezzina-Centovalli, una ferrovia storica che collega l'Italia con la Svizzera
Il famoso Treno del foliage porterà, anche quest’anno, i passeggeri a bordo dei propri convogli panoramici che percorrono la tratta Domodossola-Locarno (Svizzera), attraversando i passeggi infiammati dalle sfumature autunnali.
Nonostante le numerose limitazioni dovute alle normative per il contenimento del Covid-19, la ferrovia Vigezzina-Centovalli, considerata dalla Lonely Planet la più panoramica d’Italia, riparte anche quest’autunno.
Il percorso della Vigezzina –Centovalli
(1) una storica linea che, fin dal 1923,
congiunge l’Italia con la Svizzera, attraversa la Val d’Ossola, la Valle
Vigezzo, detta anche Valle dei pittori, e le Centovalli, così chiamate per via
delle numerose valli laterali molto amate dagli escursionisti.
Non è solo come entrare in un dipinto romantico. Un viaggio a bordo del Treno del foliage è anche un’esperienza adrenalitica: il convoglio attraversa ben 83 ponti e 31 gallerie in poco meno di due ore lungo un percorso di 52 chilometri di binari con vedute a dir poco spettacolari.
Il biglietto del treno è valido uno o due giorni e prevede un viaggio a/r sull’intera linea, con la possibilità di effettuare una sosta intermedia nel viaggio di andata o nel viaggio di ritorno, per poter visitare una delle affascinanti località che costellano il percorso ferroviario.
Ogni tappa è una scoperta. A partire da Domodossola, nell’alto Piemonte, che racchiude nel suo nucleo storico gioielli e perle nascoste, tra cui spiccano la splendida piazza Mercato e i meravigliosi palazzi storici.
Locarno è la stazione di finale per chi parte dall’Italia ed è una deliziosa cittadina svizzera affacciata sul Lago Maggiore con un bellissimo centro storico e un elegante lungolago.
Perché non approfittarne per visitare il maestoso Santuario di Re o il
meraviglioso borgo di Santa Maria
Maggiore. In questa cittadina si organizza il 17 e 18 ottobre la XV edizione di
Fuori di Zucca, una gustosa e divertente occasione per scoprire il borgo
Bandiera Arancione con eventi autunnali e mercatini a km zero.
Nonostante le limitazioni dovute al Covid-19, infatti, sono numerosi gli eventi in programma nel periodo del Treno del foliage: a partire da Locarno, dove gli amanti dei sapori tipici non potranno mancare alla XXI edizione dell’Autunno Gastronomico del Lago Maggiore e Valli, in programma fino al 25 ottobre.
La sicurezza a bordo dei treni è garantita grazie a misure di sanificazione costante e al distanziamento fisico, oltre all’obbligo di indossare la mascherina per tutto il viaggio. Date le previsioni di forte afflusso e le importanti limitazioni dovute al Covid-19 è obbligatoria la prenotazione dei posti a sedere.
Novità del 2020, il biglietto include (per ogni passeggero adulto) un buono di 5 franchi svizzeri per ritirare un omaggio presso il piccolo mercatino di prodotti locali che si svolge tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00 presso la stazione ferroviaria di Locarno. Le bancarelle in legno, dal tettuccio giallo, espongono i prodotti tipici del locarnese e delle valli. Il buono può essere usato anche come buono sconto per ritirare un altro prodotto a scelta in sostituzione dell’omaggio.
(1) È considerata la ferrovia più panoramica d’Italia, la Vigezzina Centovalli, che viaggia tra Domodossola e Locarno, in Svizzera. Attraversa paesaggi selvaggi, dalla natura incontaminata, spesso soggetto di dipinti di artisti, per giungere fino alle rive del Lago Maggiore. Ecco perché la Valle Vigezzo è anche chiamata la Valle dei pittori.
A Domodossola
si può andare alla scoperta del borgo medievale dal fascino antico, abbinando
una passeggiata lungo la via Crucis che conduce al Sacro Monte Calvario,
Patrimonio Unesco.
A Santa Maria
Maggiore, capoluogo della Valle Vigezzo, vengono offerti i biglietti
a metà prezzo per l’ingresso all’originalissimo Museo dello Spazzacamino e
alla Casa del Profumo, organizzano romantiche escursioni
guidate al crepuscolo e i bar e i ristoranti della città hanno menu e
offerte speciali.
A Locarno, invece, oltre a visitare la bellissima cittadina elvetica affacciata sul lago, il 14 febbraio ci si può rilassare nel bagno turco privato del Centro Termali Salini.
Ma, lungo i 52 chilometri del percorso ferroviario tra il Lago
Maggiore e la Val d’Ossola, si può fare sosta in una delle altre fermate che,
nel cuore della stagione invernale, regalano scorci unici. Prendete per esempio
la micro stazione di Creggio,
circondata dalla fitta vegetazione, vicino all’omonima torre. Qui ci si trova
ai margini della Val Vigezzo e, dai finestrini del treno, si può ammirare
l’ampia Valle del fiume Toce. Oppure quella di Marone, immersa nel bosco.
Una mulattiera, che attraversa i prati, conduce al piccolo paese che si trova a
662 metri.
Fate una tappa a Re, un paese noto per l’imponente santuario della Madonna del Sangue. Impossibile non notarlo dal finestrino quando si costeggia il paese. Il Comune, il cui centro è raccolto intorno al santuario, include anche le frazioni di Dissimo, Folsogno, Isella, Meis, Olgia e Ponte Ribellasca. Isella in particolare è una terrazza affacciata sul Monte Gridone, un monte che le leggende raccontano essere un luogo d’incontro per le streghe.
Oppure sostate al confine, nel paese di Camedo, a 549 metri di altitudine. È questa l’ultima frazione delle Centovalli ed è qui che la linea italiana si congiunge con quella svizzera, sulla mezzeria dell’arcata centrale del ponte a quota 552 metri. Un viaggio davvero piacevole che vi consigliamo vivamente.


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