martedì 15 settembre 2020

TRANSIBERIANE Il cammino del perdono



Si dice che, la Maiella, sia una montagna sacra. Secondo la leggenda Maja si accasciò qui, distrutta dalla perdita del figlio Ermes. Ed è qui, in questa terra difficile e benedetta, che si trovano splendidi eremi: gli eremi di quel Pietro da Morrone che divenne Papa Celestino V.

Perché la Maiella, in Abruzzo, è ritenuta sacra? Perché qui le vicende degli dei s’incastrano con la fede, e il luogo è permeato di spiritualità. Si racconta che Ermes sia stato seppellitto sotto il Gran Sasso, per questo soprannominato “Il Gigante”; e che la madre, Maja, trovò rifugio dal dolore in un massiccio lì vicino che – da quel momento – prese il nome di Maiella. Ma è anche stata casa, questa montagna, di monaci in cerca del Divino. Ed è il luogo ideale, coi suoi paesaggi lunari, i prati e i torrenti, per meditare e per riflettere.

L’Eremo di Santo Spirito

La Maiella fu scelta persino da due eremiti che, poi, furono eletti papi: Dauferio (Papa Vittore III) e Pietro da Morrone (Celestino V). Nato in Molise, quest’ultimo si mise in cammino alla soglia dei vent’anni per raggiungere Roma e farsi consacrare sacerdote, ma una bufera di neve lo costrinse a cercare rifugio proprio sulla Maiella: trovò qui una grotta, e vi rimase per ben tre anni dando inizio alla sua vita da eremita. Divenuto prete si rintanò in una grotta del monte Morrone, e poi nella valle di Roccamorice  qui costruì un eremo straordinario, sito a 600 metri d’altitudine e interamente scavato nella roccia.

Costruito sotto una roccia intorno all’anno Mille, e ristrutturato da Pietro da Morrone, è invece l’eremo di Santo Spirito a Maiella. Mentre nel comune di  Sulmona si trova l’eremo di Sant’Onofrio, dove Celestino V si trasferì nel 1293 e dove ricevette la notizia di essere stato nominato papa. Infine l’ultimo eremo, quello di San Giovanni: è il più affascinante e il più difficile da raggiungere, in quanto ci si arriva solo con una scalinata che conduce ad una cengia lunga 16 metri che, negli ultimi tre, costringe a strisciare a pancia in giù.

L’Eremo di Sant’Onofrio

Qual è il modo migliore per raggiungere gli eremi di Celestino V? Salire a bordo della Transiberiana d’ Italia, per un’escursione nel cuore dell’Abruzzo e del Molise tra Parchi Nazionali e Riserve Naturali, attraverso le montagne e le strette gole. Si parte da Sulmona e si raggiunge la stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo, per poi scendere a Castel di Sangro, risalire fino a San Pietro Avellana e ridiscendere ad Isernia.

A bordo di un convoglio storico con carrozze Centoporte e Corbellini realizzate tra il 1920 e 1930, si raggiunge la Maiella. E si va alla scoperta, tramite affascinanti trekking, di quegli eremi così straordinari.

Eremo Rocca S. Stefano martedì 15 settembre 2020

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