sabato 12 dicembre 2020

BIBLIOFOLLIA Habent sua fata libelli

Habent sua fata libelli [I libri hanno il loro destino] fu forse pensata come una frase generica su dei libri. Libri come la Divina Commedia o l'Etica di Spinoza o L'origine delle specie hanno il loro destino. Il collezionista interpreta però diversamente questo detto latino. Per lui non sono tanto dei libri quanto delle copie ad avere il loro destino. E, nel suo senso, il destino più importante di ciascuna copia sta nell'imbattersi in lui stesso, nella sua collezione.

WALTER BENJAMIN, Scritti, 1906-1940.

Allo stesso modo che gli strati della terra conservano le serie degli esseri viventi delle epoche passate; così gli scaffali delle biblioteche conservano le serie degli errori del passato e le loro esposizioni, che, come quegli esseri, ai loro tempi, erano quanto mai vivi e facevano molto rumore, ora invece stanno rigidi e pietrificati, là dove soltanto il paleontologo letterario li esamina.

Fa parte dei ricordi più belli del collezionista il momento in cui comprò un libro, al quale in vita sua mai aveva dedicato un pensiero e ancor meno un desiderio, soltanto perché lo vide solo e abbandonato a se stesso in balia del mercato e come nelle fiabe delle Mille e una notte il principe fa con una bella schiava, lo acquistò per donargli la libertà. Per il bibliomane, infatti, la libertà di tutti i libri consiste nello stare da qualche parte sui suoi scaffali.

WALTER BENJAMIN, Scritti, 1906-1940.

Eremo Rocca S. Stefano sabato 12 dicembre 2020

 

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