domenica 22 novembre 2020

FUORI CATALOGO . CENTURIA DIECI : Generalmente i signori che vengono

 

 Generalmente i signori che vengono a questa fermata ad attendere il treno, muoiono nell’ attesa.  Non  è una morte straziante , anzi pacata e, a suo modo,elegante; alcuni portano  dietro la famiglia, specie i figli che hanno lungo calze nere  e calzoni corti, perché imparino come si può morire con dignità. Man mano che muoiono, i signori vengono deposti  in una cappella ornata dai volti di molti Santi , variamente miracolosi. Per pura cortesia, un funzionario delle ferrovie , chiede, col cappello in mano , se nessuno di  loro  Santi, volesse  resuscitare il defunto.  Attende cinque secondi in silenzio , volge un generico sguardo  sui Santi , si inchina esce  e si ripone il cappello perché la stazione  è incredibilmente ventosa.  Il vento scende  da una spaccatura nella roccia  e non si sa donde acquisti  quel gelo secco ed estraneo  che, dicono, rende  la stazione un luogo estremamente salubre  e riposante.  Si potrebbe affermare che le morti dei signori – e talora muoiono intere famiglie -  smentiscano questa asserita salubrità dell’aria. In realtà, è convinzione generale che , non fossero venuti quassù, sarebbero morti, molto, molto prima.  Alcuni non sarebbero mai nati. In genere, l’attesa  della morte non è lunga  né penosa; la compagnia è numerosa, si chiacchiera , ci sono giochi per bambini  e per adulti . Il capostazione ,un uomo vigoroso e mite , accarezza i bambini e saluta i suoi clienti. I treni che fermano a questa stazione sono tre  : ciascuno viene da un luogo diverso  e va ad altro luogo.  Tuttavia, si deve tener conto che ciascuna linea  è servita da diversi tipi di treni , alcuni dei quali fermano,  o dovrebbero fermare,se il capostazione lo ordina.  Altri, i più importanti , non fermano in alcun modo e per nessuna preghiera . Si vedono volti di profilo ritagliati nel legno  di gente che deve andare molto lontano.  Talora un treno che potrebbe fermarsi rallenta , e dalla cabina si affaccia il  manovratore , scrutando con apprensione interrogativa il capostazione  , il quale rivolge una muta domanda al pubblico.  Questi fanno gesti con le mani quasi a dire : “Ma per carità!”  O “Le pare il caso?” o guardano il treno come se fosse trasparente. Il treno accelera  e , quando è scomparso , vengono a portar via i signori morti , tutti vestiti di nero .

La storia continua  a modo mio  ( io  Valter  ) e contiinua  così: " Una volta un treno si fermò  e ne scese .... " Tu che hai letto fino qui come la faresti continuare ?

Eremo Rocca S. Stefano  domenica 22 novembre 2020 

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