venerdì 20 novembre 2020

LA LUNA DEI LUNATICI La luna di Giovanni Pascoli




L’ASSIUOLO

Dov’era la luna? chè del cielo

notava in un’alba di perla ,

ed ergersi il mandorlo e il melo

parevano a meglio vederla.

Venivano soffi di lampi

da un nero di nubi laggiù;

veniva  una voce dai campi :

chiù

(da Myricae)

 

IL PONTE

La glauca luna lista l’orizzonte

e scopre i campi nella notte occulti

e il fiume errante. In suono di singulti

l’onda si rompe al solitario ponte :

Dove il mar, che lo chiama? E dove il fonte,

ch’esita mormorando tra i virgulti ?

Il fiume va con lucidi sussulti

al mare ignoto  dall’ignoto monte.

Spunta la luna : a lei sorgono intenti

Gli alti cipressi dalla spiaggia triste ,

movendo insieme come un pio sussurro.

Sostano, biancheggiando, le fluenti

nubi, a lei volte, che salìan non viste

le infinite scalee del tempio azzurro.

(Da Myricae)


PAESE NOTTURNO

Capanne e stolli e alberi alla luna

sono,od un tempio dell’antico Anubi,

fosca rovina? Stampano una bruna

orma le nubi

su la campagna, e più profonda e piena

la notte preme le macerie strane ,

chiuse allo sguardo, dove alla catena

uggiola un cane.

Ecco la falce d’oro all’orizzonte :

due nere guglie a man a ma dipinge ,

indi non so che candido. Una fronte bianca

di sfinge ?

(da Myricae)


Eremo Rocca S. Stefano  venerdì  20  novembre 2020  

 

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