Oggi 25 novembre 2020 iniziano gli eventi preparatori della sesta edizione dei Dialoghi del Mediterrano che si svolgerà il 3 e 4 dicembre 2020
Inaugurata nel 2015, Rome MED, organizzata da ISPI – Istituto per gli studi di politica internazionale e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è considerata ormai la principale conferenza internazionale dedicata al presente e al futuro della regione mediterranea. Ogni anno vi partecipano leader di Governo, numerosi rappresentanti del mondo accademico e della società civile, esperti di fama internazionale e giornalisti che si occupano delle questioni dell’area.
Il coronavirus non “ha ucciso ” i "Rome Med-Dialogues", i Dialoghi mediterranei che da cinque anni si svolgono nella capitale italiana per iniziativa dell'ISPI-Istituto di Studi per la Politica Internazionale e del Ministero degli esteri e della cooperazione internazionale.
La sesta edizione, è stato annunciato, già da agosto con lo svolgimento dal l 3 e il 4 dicembre; come gli eventi preparatori previsti dal 25 novembre si svolgerà in formato “ibrido”, per un totale rispetto della sicurezza e della salute dei partecipanti che, come negli anni scorsi, saranno esponenti di governi, di organizzazioni internazionali e della società civile.
Tema centrale dei "Rome Med-Dialogues 2020" saranno le opportunità e i rischi creati dalla pandemia nell'area del Mediterraneo allargato sia per quanto riguarda la sicurezza che l'economia. Molte le sfide da affrontare: da come accrescere la sicurezza regionale a come favorire la ripresa dell'economia regionale a quali forme di attivismo potranno essere adottate dai cittadini per vincere le crescenti vulnerabilità.
“Il futuro del Mediterraneo dopo la pandemia”: è questo dunque il tema della sesta edizione della Conferenza Med-Dialogues promossa dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e dall’Ispi che si svolgerà – quest’anno in formato digitale – dal 25 novembre al 4 dicembre. La conferenza sarà aperta da Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, e da Giampiero Massolo, presidente dell’Ispi. La chiusura (4 dicembre) è affidata al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte. La Conferenza vede la partecipazione di esponenti delle maggiori organizzazioni internazionali, accademici, imprenditori nonché studiosi ed esperti da tutto il mondo, con oltre 40 leader politici tra presidenti, primi ministri e ministri di diverse realtà internazionali. Partecipano tra gli altri: Sergey Viktorovich Lavrov, ministro degli Affari esteri in Russia; Paolo Gentiloni, commissario europeo per gli Affari economici e monetari; Mohammad Javad Zarif, ministro degli Affari esteri in Iran; il principe Faisal Bin Farhan Al Saud, ministro degli Affari esteri in Arabia Saudita; Ahmed Maitig, vice-presidente del Consiglio presidenziale libico, Gna. Tra gli altri relatori figurano anche Ayman Safadi, vice primo ministro e ministro degli Affari esteri e degli espatriati, in Giordania; Riyad al Malki, ministro degli Affari esteri e degli espatriati in Palestina; Othman Jerandi, ministro degli Affari esteri, delle migrazioni e dei tunisini all’estero in Tunisia; Nickolay Mladenov, coordinatore speciale Onu per il processo di pace in Medio Oriente; Ján Kubiš, coordinatore speciale Onu per il Libano. Med Dialogues 2020, si legge in una nota, “intende, pur in un’epoca di pandemia, mettere a punto un’’agenda positiva’ per il Mediterraneo, elaborando possibili soluzioni condivise ai rischi sanitari, economici e politici che potrebbero dimostrarsi più gravi e pesanti rispetto al resto del mondo. Tra i temi strategici al centro del dibattito le principali sfide per la sicurezza, la difficile gestione del fenomeno migratorio in un periodo di pandemia, il destino delle giovani generazioni, la rivoluzione nel mondo dell’energia, le opportunità poste dalla transizione verso un’economia verde e sostenibile, il ruolo strategico delle donne nell’area mediterranea e il loro contributo alla crescita sociale ed economica. Strategica per l’area mediterranea è senza dubbio anche la riflessione sul partenariato euro-mediterraneo, sul ruolo della Nato nonché sulle strategie nell’area di Paesi come Stati Uniti, Paesi del Golfo, Russia, Cina, India e Giappone”. (D.R.) https://www.agensir.it/quotidiano/2020/11/24/mediterraneo-ministero-affari-esteri-da-domani-vi-conferenza-med-dialogues-per-riflettere-sul-futuro-dopo-la-pandemia/


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