lunedì 24 agosto 2020

ANIMALI VERI ANIMALI IMMAGINARI Il cane di Salamina



Qualche giorno fa su questo blog ho inserito per la rubrica  “ Storia e storie di violenza”  una ricostruzione della  Battaglia di Salamina  che vide  i greci combattere e vincere contro Serse e sconfiggere  le sue  mire di conquiste di quel territorio.

Primo eroe dei greci  a Salamina fu un cane.  Era il cane del padre di quello che sarebbe diventato  il grande statista della generazione successiva ,Pericle. La Storia non ci  dice il suo nome  né ce lo dice Erodoto  che di quella battaglia fa la cronaca.  Quando Santippo il suo padrone abbandonò Atene  ormai deserta il cane si tuffò in mare per seguire l’imbarcazione del suo padrone  e nuotò fino a Salamina senza lasciarsi prendere dal panico  . Fu la fatica ad ucciderlo . Santippo e i suoi compagni eressero una tomba  in sua memoria . Gli antichi chiamarono quel luogo  Cinossema , tomba del cane. Oggi non è più possibile rintracciare  quel posto  ma è certo che  quel cane fu  Il primo eroe di quella battaglia decisiva che segnò le sorti di Atene. Sorti determinate  da paura e panico ma anche da terminazione. Infatti  gli equipaggi greci  schierati per la battaglia furono presi dal panico quando videro Atene bruciare e seppero che  mille navi nemiche erano in arrivo. Molti fuggirono ma alcuni comandanti decisero di andare a difendere   l’Istmo di Corinto dove l’esercito aveva alzato muri per bloccare l’ingresso al Peloponneso.  Il greco Temistocle convinse lo spartano  Euribiade che solo negli spazi stretti  era possibile avere la meglio sul nemico.  Serse  che aveva deciso di attaccare  temporeggiava 

Temistocle decise allora di ingannare Serse  e convocato  Sicinno, un servitore di origini persiane, lo inviò da Serse  perché gli riferisse che l’esercito greco era diviso, in disaccordo e quindi facile preda  e che la flotta greca era in procinto di fuggire. La delazione sembrava verosimile perché alcune città greche stavano veramente dando aiuto a Serse in questo suo progetto di conquista . Serse non si accorse del tranello di Temistocle  e ordinò alla sua flotta di chiudere  tutte le uscite  del golfo mentre  un contingente di uomini scelti riempiva  l’isolotto di Psittalia  pronto ad uccidere chiunque volesse riparare a terra .I greci furono avvertiti dall’accerchiamento persiano e si prepararono .Gli invasori persiani si infilarono negli stretti come pesci . Troppo sicuri del loro successo dovettero soccombere alla risposta greca. In quella battaglia combatteva anche Eschilo che qualche anno dopo nei Persiani , la più antica tragedia conservata per intero ,raccontò gli avvenimenti con dovizia di particolari . I persiani furono presi dal panico  e furono sconfitti .

 

Eremo Rocca S. Stefano  lunedì 24 agosto 2020

 

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