Qualche giorno fa su questo blog ho inserito per la rubrica “ Storia e storie di violenza” una ricostruzione della Battaglia di Salamina che vide i greci combattere e vincere contro Serse e sconfiggere le sue mire di conquiste di quel territorio.
Primo eroe dei greci a
Salamina fu un cane. Era il cane del
padre di quello che sarebbe diventato il
grande statista della generazione successiva ,Pericle. La Storia non ci dice il suo nome né ce lo dice Erodoto che di quella battaglia fa la cronaca. Quando Santippo il suo padrone abbandonò
Atene ormai deserta il cane si tuffò in
mare per seguire l’imbarcazione del suo padrone
e nuotò fino a Salamina senza lasciarsi prendere dal panico . Fu la fatica ad ucciderlo . Santippo e i
suoi compagni eressero una tomba in sua
memoria . Gli antichi chiamarono quel luogo
Cinossema , tomba del cane. Oggi non è più possibile rintracciare quel posto
ma è certo che quel cane fu Il primo eroe di quella battaglia decisiva che
segnò le sorti di Atene. Sorti determinate da paura e panico ma anche da terminazione.
Infatti gli equipaggi greci schierati per la battaglia furono presi dal
panico quando videro Atene bruciare e seppero che mille navi nemiche erano in arrivo. Molti
fuggirono ma alcuni comandanti decisero di andare a difendere l’Istmo di Corinto dove l’esercito aveva
alzato muri per bloccare l’ingresso al Peloponneso. Il greco Temistocle convinse lo spartano Euribiade che solo negli spazi stretti era possibile avere la meglio sul
nemico. Serse che aveva deciso di attaccare temporeggiava
.
Temistocle decise allora di ingannare Serse e convocato
Sicinno, un servitore di origini persiane, lo inviò da Serse perché gli riferisse che l’esercito greco era
diviso, in disaccordo e quindi facile preda e che la flotta greca era in procinto di
fuggire. La delazione sembrava verosimile perché alcune città greche stavano
veramente dando aiuto a Serse in questo suo progetto di conquista . Serse non
si accorse del tranello di Temistocle e
ordinò alla sua flotta di chiudere tutte
le uscite del golfo mentre un contingente di uomini scelti riempiva l’isolotto di Psittalia pronto ad uccidere chiunque volesse riparare
a terra .I greci furono avvertiti dall’accerchiamento persiano e si prepararono
.Gli invasori persiani si infilarono negli stretti come pesci . Troppo sicuri
del loro successo dovettero soccombere alla risposta greca. In quella battaglia
combatteva anche Eschilo che qualche anno dopo nei Persiani , la più antica
tragedia conservata per intero ,raccontò gli avvenimenti con dovizia di
particolari . I persiani furono presi dal panico e furono sconfitti .
Eremo Rocca S. Stefano
lunedì 24 agosto 2020

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