martedì 25 agosto 2020

FUORI CATALOGO CENTURIA DIECI : Generalmente i signori che vengono


 

Centuria un libro di  Giorgio Manganelli  edito da Adelphi  è il protagonista  di questa rubrica  “ Fuori catalogo “ che riporterà ogni volta  una  storia , anzi l’incipit di una storia scritta da Manganelli che potrà essere continuata dal lettore o potrà rimanere a sé  .  “Fuori catalogo  “ sarà  un singolare catalogo di micro-storie  di genere fantastico immerse in un’atmosfera surreale e attraversate da una narrazione astrusa, enigmatica, straniante, in cui la parola sembra essere  sottoposta alla fascinazione dell’abisso. Cento personaggi travestiti  da figure funzionali al gioco combinatorio di un mazzo di carte  che sfilano  in un corteo di astrattezza mentale montante sulle rovine del soggetto.

Avviso a coloro che si accostano incautamente a questo incredibile e inclassificabile autore, vero maestro del linguaggio scritto, esteta del lessico e della sintassi, tradizione e avanguardia letteraria, funambolo dell'immaginazione fantastica. Tenete con voi una bombola di ossigeno.  Perché i raccontini di Centuria sono  un po’ come romanzi cui sia stata tolta tutta l’aria.  Potreste restare senz’aria in questo raccontini a differenza del la lettura di un romanzo  che Manganelli definisce “ Quaranta righe più due metri cubi di aria.”  Lui ha lasciato  solo le quaranta righe: oltretutto occupano meno spazio, e si  sa bene che con i libri lo spazio è sempre un problema enorme.

 Centuria  "Un libro straordinario": così Calvino saluta, nel 1985, la versione francese di "Centuria", il primo libro di Giorgio Manganelli a essere tradotto e pubblicato oltralpe. "Cento piccoli romanzi fiume", recita il sottotitolo; e ancora Calvino ne sottolinea la "scrittura concisa ed essenziale", le "invenzioni narrative sintetiche e concentrate", nelle quali prende vita l'universo dell'autore.

 

Generalmente i signori che vengono

Generalmente i signori che vengono a questa fermata ad attendere il treno, muoiono nell’ attesa.  Non  è una morte straziante , anzi pacata e, a suo modo,elegante; alcuni portano  dietro la famiglia, specie i figli che hanno lungo calze nere  e calzoni corti, perché imparino come si può morire con dignità. Man mano che muoiono, i signori vengono deposti  in una cappella ornata dai volti di molti Santi , variamente miracolosi. Per pura cortesia, un funzionario delle ferrovie , chiede, col cappello in mano , se nessuno di  loro  Santi, volesse  resuscitare il defunto.  Attende cinque secondi in silenzio , volge un generico sguardo  sui Santi , si inchina esce  e si ripone il cappello perché la stazione  è incredibilmente ventosa.  Il vento scende  da una spaccatura nella roccia  e non si sa donde acquisti  quel gelo secco ed estraneo  che, dicono, rende  la stazione un luogo estremamente salubre  e riposante.  Si potrebbe affermare che le morti dei signori – e talora muoiono intere famiglie -  smentiscano questa asserita salubrità dell’aria. In realtà, è convinzione generale che , non fossero venuti quassù, sarebbero morti, molto, molto prima.  Alcuni non sarebbero mai nati. In genere, l’attesa  della morte non è lunga  né penosa; la compagnia è numerosa, si chiacchiera , ci sono giochi per bambini  e per adulti . Il capostazione ,un uomo vigoroso e mite , accarezza i bambini e saluta i suoi clienti. I treni che fermano a questa stazione sono tre  : ciascuno viene da un luogo diverso  e va ad altro luogo.  Tuttavia, si deve tener conto che ciascuna linea  è servita da diversi tipi di treni , alcuni dei quali fermano,  o dovrebbero fermare,se il capostazione lo ordina.  Altri, i più importanti , non fermano in alcun modo e per nessuna preghiera . Si vedono volti di profilo ritagliati nel legno  di gente che deve andare molto lontano.  Talora un treno che potrebbe fermarsi rallenta , e dalla cabina si affaccia io

Il manovratore , scrutando con apprensione interrogativa il capostazione  , il quale rivolge una muta domanda al pubblico.  Questi fanno gesti con le mani quasi a dire : “Ma per carità!”  O “Le pare il caso?” o guardano il treno come se fosse trasparente. Il treno accelera  e , quando è scomparso , vengono a portar via i signori morti , tutti vestiti di vero .

Eremo Rocca S. Stefano  martedì 25 agosto 2020

 

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