Nel mondo anglosassone hanno oltre un secolo di vita, ma in Italia la categoria si è sviluppata in modo sensibile solo nell'ultimo ventennio, ad eccezione dell'Ali, una delle più antiche agenzie del mondo. Sono gli agenti letterari. E questo non per il ritardo ormai cronico del nostro Paese, ma perché in un mercato librario obiettivamente piccolo, linguisticamente minoritario e con un indice di lettura assai basso, le case editrici hanno mantenuto molto più a lungo una struttura artigianale, che consentiva loro di svolgere all'interno il lavoro di lettura, selezione e promozione degli autori ( ... ).
Il risultato è stata una produzione in qualche
caso di grande qualità - pensiamo a editori storici come Mondadori, Rizzoli,
Einaudi, Laterza, Bompiani, per citarne solo qualcuno - ma di piccoli numeri e
sostanzialmente elitaria. Molti sostengono che questo resta l'unico modo di
salvaguardare la qualità, ma forse non è così perché lo scenario negli ultimi
due decenni è radicalmente cambiato e ha imposto nuove scelte. Perché il
mercato del libro si è internazionalizzato, offrendo opportunità, ma anche
necessità di aggiornamento professionale, perché i lettori sono ovunque più
sollecitati e più attenti. E perché il prodotto libro si può trasformare in
altre cose. Cinema, Televisione, e-book. E videogioco, perché no? E allora la
mediazione dell'agente letterario - un po' avvocato, un po' psicologo, un po'
manager - è davvero fondamentale per navigare in un mondo complicato. ( ... )
Matrimoni e divorzi fra autori ed editori, ma anche semplici contestazioni,
vedono gli agenti in prima linea perché il loro ruolo di mediazione accompagna
la soluzione del caso in ogni sua fase. E questo permette all'autore di fare
quel che sa fare. Scrivere.
( ... ) per gli scrittori alle prese con un mercato tanto complicato gli agenti si confermano come figure di riferimento irrinunciabili. Sì, ma come sceglierli? Quali informazioni sono utili per un autore in cerca di editore? Diciamo subito che l'identikit dell'agente letterario difficilmente standardizzabile. Non esistono corsi propedeutici o una facoltà dedicata. Tantomeno un album.
Ma se scorriamo i profili degli agenti scopriamo che sono
stati editor di case editrici importanti e hanno svolto varie mansioni. non di
rado occupando ruoli manageriali perché un agente letterario deve conoscere
molto bene tutti i mercati e anche saper fare i conti. Un'occhiata ai
principali siti ( ... ) ce lo conferma.
Donatella Barbieri e Chiara Boroli dell'Ali appartengono a
famiglie di editori, Marco Vigevani ha esordito con Mario Spagnol della
Longanesi, si è occupato a lungo di narrativa e saggistica in Mondadori e,
prima di aprire la sua agenzia, ha frequentato per un anno la Columbia University.
Luigi Bernabò ha iniziato la carriera con Eric Linder e soltanto dopo una lunga
esperienza in Rizzoli è tornato a occuparsi degli autori con una sua agenzia.
Laura Grandi e Stefano Tettamanti. autori essi stessi, hanno una gamma
vastissima di offerte differenziate, Roberto Santachiara è
passato dal Club degli editori alla Bompiani,all'Ali. prima di fondare, nel '91, la sua agenzia. Ora è anche docente alla Luiss. Vicki Satlow, infine, ha alle spalle vent'anni di carriera a New York e un brillante esordio nel nostro Paese dove ha portato un vento di novità.
( ... ) A chi consulta i diversi cataloghi e siti, il loro
profilo si presenta normalmente completo di dati e con l'indicazione dello
specifico settore di attività. Bisogna però tenere conto che non esistono
regole perentorie in questo settore e che spesso la risposta giusta per un
agente è: "Dipende". Dall'idea. Dal suo valore letterario o
scientifico. Dalla sua novità. E da molte altre variabili. D'altra parte anche
il libro non si presta alle logiche standard di mercato che valgono per i
normali prodotti di consumo. Ciascuno di essi è un unicum, va seguito passo
passo con tenacia e convinzione e forse, oltre che conoscerlo, bisogna anche un
po' amarlo. Perché, a dispetto del marketing, a un agente di oggi serve anche
un po' di quel proverbiale fiuto che ha fatto grandi certi editori del passato.


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