martedì 11 agosto 2020

LA LUNA DEI LUNATICI . La luna dei poeti ( IV )



La stella della sera

di Edgar Allen Poe

 L' estate era al suo meriggio,

e la notte al suo colmo;

e ogni stella, nella sua propria orbita,

brillava pallida, pur nella luce

della luna, che piu' lucente e piu' fredda,

dominava tra gli schiavi pianeti,

nei cieli signora assoluta -

e, col suo raggio, sulle onde.

Per un poco io fissai

il suo freddo sorriso;

oh, troppo freddo - troppo freddo per me!

Passo', come un sudario,

una nuvola lanugiosa,

 e io allora mi volsi a te

orgogliosa stella della sera,

alla tua remota fiamma,

piu' caro avendo il tuo raggio;

giacche' piu' mi allieta

l' orgogliosa parte

che in cielo svolgi a notte,

e di piu' io ammiro

il tuo fuoco distante

che non quella fredda, consueta luce.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SULLA LUNA

Gianni Rodari

 

Sulla Luna, per piacere,

non mandate un generale:

ne farebbe una caserma

con la tromba e il caporale.

Non mandateci un banchiere

sul satellite d’argento,

o lo mette in cassaforte

per mostrarlo a pagamento.

Non mandateci un ministro

col suo seguito di uscieri:

empirebbe di scartoffie

i lunatici crateri.

Ha da essere un poeta

sulla Luna ad allunare:

con la testa nella Luna

lui da un pezzo ci sa stare…

A sognar i più bei sogni

è da un pezzo abituato:

sa sperare l’impossibile

anche quando è disperato.

Or che i sogni e le speranze

si fan veri come fiori,

sulla Luna e sulla Terra

fate largo ai sognatori!

 

O FALCE DI LUNA CALANTE

Gabriele D'Annunzio

 

O falce di luna calante

che brilli su l'acque deserte,

o falce d'argento, qual mèsse di sogni

ondeggia a 'l tuo mite chiarore qua giù!

 

Aneliti brevi di foglie

di fiori di flutti da 'l bosco

esalano a 'l mare: non canto, non grido,

non suono pe 'l vasto silenzio va.

 

Oppresso d'amor, di piacere,

il popol de' vivi s'addorme.

O falce calante, qual mèsse di sogni

ondeggia a 'l tuo mite chiarore qua giù!

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AL CHIAR DI LUNA

R. Tagore

 

Calma, calma questo cuore agitato,

tu, notte tranquilla di luna piena.

Troppe gravi preoccupazioni,

più e più volte

gravano sul mio cuore.

Versa tenere lacrime

Sopra brucianti pene.

Con i tuoi raggi argentati,

portatori di sogno e di magia,

morbidi come petali di loto,

o notte, vieni, accarezza

tutto il mio essere

e fammi dimenticare

tutte le mie pene.

Eremo Rocca S. Stefano martedì 11 agosto 2020

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