giovedì 20 agosto 2020

MIRABILIA URBIS Giostre cavalleresche nella stampa sulmonese del Cinquecento

 

Il quarto numero  della collana “Tesori Tipografici aquilani” della Cassa di Risparmio  della Provincia di L’Aquila è dedicato a Sulmona e all’arte della stampa in questa città.

Walter Capezzali ed Enzo Mattiocco hanno curato la riproduzione anastatica  di alcune edizioni stampate a Sulmona tra il 1583 e il 1584  da Marino d’Alessandri ,accompagnate da un volume di saggi critici.

Nel Cinquecento Sulmona è la terza città d’Abruzzo. Con l’Aquila ed Ortona vede fiorire l’arte della stampa  grazie alla tipografia dei D’Alessandri ,promossa dall’umanista pelino Ercole Ciofano

La Cassa di Risparmio con questa operazione culturale  ha inteso, come da tempo fa,  contribuire ad una concreta e approfondita conoscenza di  studiosi, personalità del mondo delle lettere e delle arti, realizzazioni  che, nei secoli, hanno dato vita a quel tessuto culturale  di cui oggi possiamo giovarci.Gli autori di cui si riproducono i testi sono gli umanisti come Cornelio Sardi, Eleuterio Cesura, Marcantonio Lucchetto, Ercole Cofano che hanno appunto scritto sulla Giostra  cavalleresca , descrizioni della città di Sulmona, elogi delle sue donne “… a guisa di finissime perle..”A queste opere si aggiunge anche  un testo di Publio Ovidio Nasone.

La realizzazione è stata presentata a Sulmona il 20 luglio 2010  dai curatori e dal presidente della Cassa di Risparmio.


Scrive Giorgio Palmieri (Campobasso, 1958), coordinatore di biblioteca presso l’Università degli Studi del Molise, “…relativamente alla tipografia, all’editoria e agli studi condotti sulla loro storia, l’Abruzzo presenta caratteristiche proprie che possono essere sommariamente riassunte: a) nella precoceintroduzione in regione della stampa a caratteri mobili (L’Aquila, 1482) e nella sua rapida diffusione in numerosi centri dislocati su una parte cospicua del territorio (Ortona a Mare, 1518;Sulmona, 1583; Teramo, 1589; Campli, 1592; Chieti, 1596; Vasto, 1956; Lanciano, 1609); b)nella presenza di una casa editrice – la Carabba di Lanciano – che ha conseguito e conservato alungo una dimensione produttiva, commerciale e culturale di livello nazionale; c) nelle attenzioni prestate alla storia della tipografia da bibliografi, bibliofili e eruditi locali, già fra la fine dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento, che hanno consentito alla disciplina di connotarsi ben presto per gradi significativi di consapevolezza e di maturità .. L’insieme di queste caratteristiche ha conferito all’Abruzzo tipografico come di recente è stato con efficacia denominato il complesso di attività e iniziative intellettuali, tecniche, imprenditoriali cui si fa riferimento – una riconoscibile identità e una specifica collocazione, tanto all’interno della vita culturale della regione, quanto nel quadro nazionale della storia della tipografia e dell’editoria.(1)

 

La giostra cavalleresca di Sulmona era una manifestazione rinascimentale della città che si teneva due volte l'anno, in aprile e a ferragosto, e consisteva in tre assalti alla lancia portati contro un bersaglio umano, il cosiddetto "mantenitore", da un cavaliere munito di una lancia con vernice bianca sulla punta. Il punteggio era assegnato da un "mastrogiurato", il cui giudizio era insindacabile, che dichiarava il vincitore in base alla parte del corpo colpita ed all'eventuale perdita di sangue. La manifestazione è stata rievocata a partire dal luglio del 1995 e vede la partecipazione dei quattro sestieri e dei tre borghi in cui è stato diviso il territorio cittadino, che si affrontano nella piazza Maggiore (piazza Garibaldi). Si svolge in due giornate, l'ultimo sabato e l'ultima domenica di luglio. I cavalli corrono percorrendo un ovale completo e quindi un otto, in circa 30 secondi e i cavalieri devono colpire degli anelli. Il punteggio di ogni singola sfida viene determinato dal numero di "botte" agli anelli (massimo 3 per ogni cavaliere); in caso di parità si tiene conto del valore dei singoli anelli, di diverso diametro (quello da 10 cm di diametro vale 1 punto, da 8 cm 2 punti e da 6 cm 3 punti); in caso di ulteriore parità si tiene conto della velocità. Alla gara seguono un corteo storico, la sfida dei capitani, e cene all'aperto nei borghi e nei sestieri.

(1) Storia della tipografia e dell’editoria abruzzese. Una rassegna degli studi dell’ultimo ventennio (1992-2011) http://www.provincia.teramo.it/biblioteca/pubblicazioni/notizie-dalla-delfico-5/notizie-dalla-delfico-prova/a-xxvi-2012-1-3/storia%20della%20tipografia.pdf

 

Eremo Rocca S. Stefano giovedì 20 agosto 2020

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