Il quarto numero
della collana “Tesori Tipografici aquilani” della Cassa di
Risparmio della Provincia di L’Aquila è
dedicato a Sulmona e all’arte della stampa in questa città.
Walter Capezzali ed Enzo Mattiocco hanno curato la riproduzione anastatica di alcune edizioni stampate a Sulmona tra il 1583 e il 1584 da Marino d’Alessandri ,accompagnate da un volume di saggi critici.
Nel Cinquecento Sulmona è la terza città d’Abruzzo. Con l’Aquila ed Ortona vede fiorire l’arte della stampa grazie alla tipografia dei D’Alessandri ,promossa dall’umanista pelino Ercole Ciofano
La Cassa di Risparmio con questa operazione culturale ha inteso, come da tempo fa, contribuire ad una concreta e approfondita conoscenza di studiosi, personalità del mondo delle lettere e delle arti, realizzazioni che, nei secoli, hanno dato vita a quel tessuto culturale di cui oggi possiamo giovarci.Gli autori di cui si riproducono i testi sono gli umanisti come Cornelio Sardi, Eleuterio Cesura, Marcantonio Lucchetto, Ercole Cofano che hanno appunto scritto sulla Giostra cavalleresca , descrizioni della città di Sulmona, elogi delle sue donne “… a guisa di finissime perle..”A queste opere si aggiunge anche un testo di Publio Ovidio Nasone.
La realizzazione è stata presentata a Sulmona il 20 luglio 2010 dai curatori e dal presidente della Cassa di Risparmio.
Scrive Giorgio Palmieri (Campobasso, 1958), coordinatore di
biblioteca presso l’Università degli Studi del Molise, “…relativamente alla
tipografia, all’editoria e agli studi condotti sulla loro storia, l’Abruzzo
presenta caratteristiche proprie che possono essere sommariamente riassunte: a)
nella precoceintroduzione in regione della stampa a caratteri mobili
(L’Aquila, 1482) e nella sua rapida diffusione in numerosi centri dislocati su
una parte cospicua del territorio (Ortona a Mare, 1518;Sulmona, 1583; Teramo, 1589; Campli, 1592; Chieti,
1596;
Vasto, 1956; Lanciano, 1609); b)nella presenza di una casa editrice – la Carabba di Lanciano
– che ha conseguito e conservato alungo una dimensione produttiva, commerciale e culturale di
livello nazionale; c) nelle attenzioni prestate alla storia della tipografia da
bibliografi, bibliofili e eruditi locali, già fra la fine dell’Ottocento e il
primo decennio del Novecento, che hanno consentito alla disciplina di
connotarsi ben presto per gradi significativi di consapevolezza e di maturità
.. L’insieme di queste caratteristiche ha conferito all’Abruzzo tipografico
come di recente è stato con efficacia denominato il complesso di attività e
iniziative intellettuali, tecniche, imprenditoriali cui si fa riferimento – una
riconoscibile identità e una specifica collocazione, tanto all’interno della
vita culturale della regione, quanto nel quadro nazionale della storia della
tipografia e dell’editoria.(1)
La giostra cavalleresca di Sulmona era una manifestazione rinascimentale
della città che si teneva due volte l'anno, in aprile e a ferragosto, e
consisteva in tre assalti alla lancia portati contro un bersaglio umano, il
cosiddetto "mantenitore", da un cavaliere munito di una lancia con
vernice bianca sulla punta. Il punteggio era assegnato da un
"mastrogiurato", il cui giudizio era insindacabile, che dichiarava il
vincitore in base alla parte del corpo colpita ed all'eventuale perdita di
sangue. La manifestazione è stata rievocata a partire dal luglio del 1995 e vede
la partecipazione dei quattro sestieri e dei tre borghi in cui è stato diviso
il territorio cittadino, che si affrontano nella piazza Maggiore (piazza
Garibaldi). Si svolge in due giornate, l'ultimo sabato e l'ultima domenica di
luglio. I cavalli corrono percorrendo un ovale completo e quindi un otto, in
circa 30 secondi e i cavalieri devono colpire degli anelli. Il punteggio di
ogni singola sfida viene determinato dal numero di "botte" agli
anelli (massimo 3 per ogni cavaliere); in caso di parità si tiene conto del
valore dei singoli anelli, di diverso diametro (quello da 10 cm di
diametro vale 1 punto, da 8 cm 2 punti e da 6 cm 3 punti); in caso di
ulteriore parità si tiene conto della velocità. Alla gara seguono un corteo
storico, la sfida dei capitani, e cene all'aperto nei borghi e nei sestieri.
(1) Storia della tipografia e dell’editoria abruzzese. Una rassegna degli studi dell’ultimo ventennio (1992-2011) http://www.provincia.teramo.it/biblioteca/pubblicazioni/notizie-dalla-delfico-5/notizie-dalla-delfico-prova/a-xxvi-2012-1-3/storia%20della%20tipografia.pdf


Nessun commento:
Posta un commento