mercoledì 19 agosto 2020

FUORI CATALOGO Cento mondi

 Centuria un libro di  Giorgio Manganelli  edito da Adelphi  è il protagonista  di questa rubrica  “ Fuori catalogo “ che riporterà ogni volta  una  storia , anzi l’incipit di una storia scritta da Manganelli che potrà essere continuata dal lettore o potrà rimanere a sé  .  “Fuori catalogo  “ sarà  un singolare catalogo di micro-storie  di genere fantastico immerse in un’atmosfera surreale e attraversate da una narrazione astrusa, enigmatica, straniante, in cui la parola sembra essere  sottoposta alla fascinazione dell’abisso. Cento personaggi travestiti  da figure funzionali al gioco combinatorio di un mazzo di carte  che sfilano  in un corteo di astrattezza mentale montante sulle rovine del soggetto.

Avviso a coloro che si accostano incautamente a questo incredibile e inclassificabile autore, vero maestro del linguaggio scritto, esteta del lessico e della sintassi, tradizione e avanguardia letteraria, funambolo dell'immaginazione fantastica. Tenete con voi una bombola di ossigeno.  Perché i raccontini di Centuria sono  un po’ come romanzi cui sia stata tolta tutta l’aria.  Potreste restare senz’aria in questo raccontini a differenza del la lettura di un romanzo  che Manganelli definisce “ Quaranta righe più due metri cubi di aria.”  Lui ha lasciato  solo le quaranta righe: oltretutto occupano meno spazio, e si  sa bene che con i libri lo spazio è sempre un problema enorme.

Centuria  "Un libro straordinario": così Calvino saluta, nel 1985, la versione francese di "Centuria", il primo libro di Giorgio Manganelli a essere tradotto e pubblicato oltralpe. "Cento piccoli romanzi fiume", recita il sottotitolo; e ancora Calvino ne sottolinea la "scrittura concisa ed essenziale", le "invenzioni narrative sintetiche e concentrate", nelle quali prende vita l'universo dell'autore.

Pronti, partenza, via .

FUORI CATALOGO : CENTURIA  DODICI  : Un signore giovanile

Un signore giovanile e d’aspetto mediamente colto , frequentatore di cinema e amatore di cineserie, aspetta, all’angolo di due strade  poco frequentate ,una donna che egli giudica affascinante, geniale, di delicata bellezza.  E’ il loro primo appuntamento , ed egli gusta l’umidore dell’aria  - è tardo pomeriggio – e si compiace dei rari passanti ,ornamento dei suoi solitari pensieri . Il signore giovanile è giunto in anticipo , nulla lo umilierebbe di più  dell’idea di far aspettare  quella donna.  Nei confronti di coste,  che non ha mai visto se non in compagnia di estranei , egli prova un sentimento misto , che evita di misura  il desiderio  e include a viva forza  la venerazione, il rispetto, la speranza di fare per lei cosa grata. Da tempo non provava più veruna donna una mescolanza  così ricca e felice di sentimenti . Si scopre lievemente orgoglioso di sé, e un brivido di vanità lo percorre.  In quel momento, quando si accorge di essere avvolto da sentimenti  che ave deposto e di cui non ha stima , si accorge di quel che sta facendo. Egli si è recato ad un appuntamento.  Nulla lo prova, ma questo potrebbe essere il primo di una lunga  serie di appuntamenti.  Mentre un lieve sudore di angoscia e di speranza  gli tocca la fronte, egli pensa che all’angolo di quelle due strade  potrebbe iniziare una “storia”, un inesauribile  deposito di ricordi .  Qualcosa gli dice , bruscamente : Qui comincia il tuo matrimonio “. Il rapido passo di una donna lo fa trasalire . “ Comincia ora ?” Mancano pochi minuti, e qualcosa negli astri , nei cicli delle stelle fisse , nella contabilità degli angeli , nel Volumus degli dei, nella matematica della genetica comincerà a ronzare.  Lei appoggerà la mano al suo braccia , e inizierà un percorso che non avrà fine.  Una casa vuota li attende , felicità ovvia, lento sfiorire ,crescita dei figli, svogliata prima,poi precipitosa. In quel momento, la sua faccia si fa furba, si incattivisce ; si è ricordato di essere un vigliacco . Insieme, desidera  salvezza e perdizione, e ignora quale sia l’une e l’altra. E’ un incendiario , ed ha sonno.  Il pomeriggio è diventato sera, la donna affascinante non è venuta. Sottovoce la insulta, e quando una ragazza timida gli chiede un’indicazione, finge di ritenerla una prostituta che ha sbagliato cliente.

Eremo Rocca S. Stefano mercoledì  19 agosto 2020

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