venerdì 21 agosto 2020

LA LUNA DEI LUNATICI . La luna dei poeti . Domande alla luna ( VI )

 


Dante dedica alla Luna molte terzine della Commedia: il secondo canto del Paradiso è una specie di trattato sulla luna con Beatrice che spiega :

   "...che son li bei bui di questo corpo,

    che là giuso in terra fan i Cain favoleggiar altrui..."

Farinata annuncia a Dante che dovrà imparare a sue spese quanto sia difficile rientrare in patria dall'esilio:

     "Ma non cinquanta volte fia raccesa

    la faccia della donna che qui regge,

    che tu saprai quanto quell'arte pesa."

 D'Annunzio :

               "Nascente Luna, in cielo esigua come

                il sopragciglio de la giovinetta

                e la midolla de la nova canna."

 Petrarca  è attratto dall'opportunità lirica e fà della luna metafora dei suoi stati d'animo malinconici e notturni:

     "Io aspetto tutto 'l dì la sera,

     che 'l sol si parta, e dia luogo alla luna."

 Manzoni  inserisce un ingrediente paesaggio romantico:

     "Era il più bel chiaro di luna; l'ombra della chiesa, e più in fuori  l'ombra lunga ed acutadel campanile, si stendeva bruna e spiccata sul piano erboso e lucente della piazza."

Leopardi  che dedica un'operetta morale al dialogo con la luna, in uno dei canti le chiede

     "Che fai tu,luna, in ciel?

    dimmi, che fai, silenziosa luna?

    Sorgi la sera, e vai,

    contemplando i deserti;indi ti posi.

    Ancor non sei tu paga

    di riandare i sempiterni calli?

    Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga

    di mirar questi valli?"

 In "Il sabato nel villaggio" scrive

     "Già tutta l'aria imbruna,

    torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre

    giù dà colli e dà tetti,

    al biancheggiar della recente luna."

 William Shakespeare  fa recitare al Commediante Re, nell'Amleto:

     "Trenta volte il carro di Febo fece il giro

    del salso impero di Nettuno e del globo della

    Terra;

    e trenta volte dodici lune hanno rischiarato

    il mondo con la loro luce riflessa,..."

E in Giulietta e Romeo nella scena seconda

    Romeo:"Madamigella, per quella sacra luna che inargenta le cime di quegli alberi, giuro..."

    Giulietta:"Oh, non giurar per la luna, l'incostante luna, che si trasforma ogni mese nella sua sfera, per tema che anche l'amor tuo non si dimostri al par di lei mutevole."

Coleridge   In the Rime of the ancient Mariner scrive:

     "The moving Moon went up the sky,

     and nowhere did abide;

     softly she was going up,

     and a star or two beside

     Her beams bemoked the sultry main."

 (La luna salì in cielo senza fermarsi, saliva  dolcemente e una stella o due vicino ai  suoi raggi brillavano nel torbido oceano.)

 

 

 Victor Hugo

     "La lune était sereine et jouait sur les flots.

     La fenetre enfin libre est ouverte à la brise,

     La sultane regarde, et la mer qui se brise,

     Là-bas, d'un flot d'argent brode les noirs ilots."

 (La luna era serena e giocava sulle nuvole. La finestra in fine libera é aperta alla brezza, il sultano guarda, e il mare che si brezza, in fondo d'un flutto argentato ricama i neri isolotti.)

 Georg Buchner in Sterntaler scrive:

    "Weil auf der Erde niemand mehr war,

    wollt's in Himmel gehn,

    und der Mond guckt es so freundlich an;

    und wie es endlich zum Mond kam,

    war's ein Stuck faul Holz..."

 (Poiché non c'era nessuno nella terra, volle andare in cielo e, la luna lo guardò amichevolmente

e quando alla fine se ne andò dalla luna era un pezzo di legno.)

Eremo Rocca S. Stefano  sabato 22 agosto 2020

 

 

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