Recupero dell’oralità, poesia a tema e sperimentazione continua. Questi i
grandi temi da sempre sviluppati della Compagnia dei Poeti dell’Aquila che è
stata protagonista in trasferta di un
nuovo evento poetico. La compagine, coordinata come di consueto dai due poeti
Alessandra Prospero e Valter Marcone, ha tenuto un reading a Sulmona (città d’origine di
Marcone) sabato 1 agosto alle ore 18:00 presso il suggestivo locale MAX PUB, in
via Circonvallazione Orientale,117, Sulmona (L’Aquila). “Policromia poetica”,
questo il nome dell’evento, è un reading ideato da Prospero e Marcone: ogni
poeta interpreterà un colore o una sfumatura cromatica sia nell’abbigliamento
sia nelle composizioni a tema.
«Con il reding è stato dato vita ad ogni
colore, grazie alla bravura di alcuni dei migliori poeti della provincia
aquilana – dice Prospero -, sono stati 13 i poeti :
Lucia Centofanti, Carmela De Felice, Federico Del Monaco, Michela Di
Gregorio Zitella, Antonio Fasulo, Tonino Frattale, Emanuela Gentilini, Valter
Marcone, Franca Mucciante, Giuliana Prescenzo, Alessandra Prospero, Claudio
Spinosa e Luigi Tiberi.
Io ho letto le mie due poesie che seguono :
NON SOLO GRIGIO
Sono affollatissime
le distanze di sicurezza
e sono fatte di storie
- quelle che non riusciamo più
a raccontarci -.
Hanno giorni grigi
quelle storie
come una parte del cielo
certe notti
che vedo Giove vicino alla Luna
come un vezzo.
Vorrei veramente credere ,
ma in questo che chiamiamo
ancora tempo sospeso ,
mi piacerebbe moltissimo
immaginare di scrivere
parole che non sono un’accanita
ricerca di oblio
e dell’ancora più idiota
salvezza o vittoria ;
ch’io del mondo , ahimè
dispero, e forse non è giusto
più per me
che per il mondo stesso ,
tanto con me o senza di me
corre e va, si ferma e poi riprende
come quell’eterno cammino
d’un onda verso la spiaggia ,
moto accorato d’esistenza
e non esistenza,
come capita proprio anche a noi .
Passa il mondo come le inquadrature
di Mastercheff sul televisore
e quello che so
che non ci difetta il tempo,
malgrado tutto ,
per scrivere ancora
“ life is very long” (T.S. Eliot)
covid o no covid .
GRIGIO TOPO
Sapevamo di certo
che l’amore richiede
un poco di futuro
anche se per noi sembrava
non c’erano più
che attimi passati,
ormai vissuti ,
lontani nel tempo.
Ma avevamo voglia
di liberare il soffitto
e riprenderci il cielo ,
di farci stupire dal primo sole
e sorprendere
dall’odore della pioggia
quando si avvicina.
Noi sapevamo che i giorni
non potevano essere fatti
solo delle cose da fare
che ora ci mancavano,
che ora cambiavano
il tempo ,quello che era tornato
tutto assieme .
Ma fu bello sopravvivere
così, con i piccoli riti
delle giornate, inventati
in sostituzione di quegli altri
che erano il caffè al bar
negato, i commenti delle partite di calcio,
il gelato nei pomeriggi
del primo caldo primaverile.
Così che con la sopravvivenza
del vocabolario Treccani
non abbiamo avuto più nulla
a che fare perché sopravvivere
è stato dare un nome rivalutato
alle cose screditate
da quello che credevamo irrinunciabile
e a cui abbiamo rinunciato
e forse saranno insostenibili
e incorreggibili quei giorni
perché ci hanno messo dentro
l’anima le cose grigio topo
della realtà che avevamo sempre colorato
di rosa, di giallo, d’azzurro, di verde
e qualche volta anche di nero.
Eremo Rocca S. Stefano
mercoledì 5 agosto 2020

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