martedì 25 agosto 2020

GRAMSCIANA : La scienza e la cultura

 Le correnti filosofiche idealistiche ( Croce e Gentile) hanno determinato un primo processo  di isolamento  degli scienziati ( scienze naturali e esatte) dal mondo della cultura. La filosofia e la scienza si sono staccate e gli scienziati  hanno perduto molto del loro prestigio.  Un altro processo di isolamento  si è avuto per il nuovo prestigio dato al cattolicesimo e per il formarsi del centro neoscolastico.  Così gli scienziati “laici” hanno contro la religione e la filosofia più diffuso: non può non avvenire il loro imbozzolamento  e una “denutrizione” dell’attività scientifica che non può svilupparsi  isolata dal mondo  della cultura generale.  D’altronde : poiché l’attività scientifica è in Italia  strettamente legata al bilancio dello Stato , che non è lauto,  all’atrofizzarsi di uno sviluppo del “pensiero “ scientifico , della teoria, non può per compenso aversi uno sviluppo della “tecnica” strumentale e sperimentale , che domanda larghezza  di mezzi e di dotazioni. Questo disgregarsi dell’unità scientifica, del pensiero generale, è sentita: si è cercato di rimediare elaborando  anche in questo campo , un “ nazionalismo” scientifico, cioè sostenendo la tesi  della “nazionalità” della scienza. Ma è evidente che si tratta di costruzioni esteriori  estrinseche, buone per i congressi  e le celebrazioni oratorie , ma senza efficacia pratica. E tuttavia gli scienziati italiani sono valorosi e fanno, con pochi mezzi sacrifici  inauditi e ottengono  risultati mirabili.  Il pericolo più grande sembra essere rappresentato  dal gruppo neoscolastico , che minaccia di assorbire molta attività scientifica sterilizzandola,per reazione all’idealismo  gentiliano. (E’ da vedere  l’attività organizzatrice  del Consiglio Nazionale delle Ricerche  e l’efficacia che ha vuto per sviluppare  l’attività scientifica e tecnologica, e quella delle sezioni scientifiche dell’Accademia d’Italia. )

 

(Da Note sparse. Funzione cosmopolita degli intellettuali italiani . In  Gli intellettuali  e l’organizzazione della cultura. Eimaudi   1966 pag.  46)

 

Eremo Rocca S. Stefano martedì 25 agosto 2020

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