venerdì 6 marzo 2020

DIARIO DI MALEBOLGE

Che cos'è DIARIODIMALEBOLGE ?  Un diario . Un semplice diario.

Scrive il  Dizionario Treccani   che Malebolge è  un “ Nome composto inventato da Dante  (Serravalle: " Malibolgie ' est proprie vocabulum Auctoris quia numquam tale vocabulum in aliquo loco, nec in auctoribus poetis, nec in philosophis inveni, nec in chronicis, nec in Sacra Scriptura ") col criterio retorico dell'ipallage (male + bolge = bolge popolate da malvagi; cfr. i termini analoghi di Malebranche, Malefami), per indicare le dieci bolge di cui consta l'VIII cerchio e addirittura per indicare l'intero cerchio (Luogo è in inferno detto Malebolge, If XVIII 1; cfr. anche XXI 5). Quanto alla struttura materiale delle Malebolge , Dante  immagina che dieci fosse siano disposte in modo concentrico attorno a un pozzo largo e profondo (il IX cerchio) e formino un vasto campo degradante che, sul confine col cerchio precedente, è sormontato da un'alta parete rocciosa (l'alta ripa dura). Ogni fossa (o bolgia) è collegata con le altre da scogli ( ponti ') che, partendo dalla base della parete e " congiungendo uno dopo l'altro gli argini divisori delle fosse, tagliano a guisa di raggera l'intero cerchio, convergendo verso il centro " (Sapegno) e verso il basso, cioè verso il pozzo (If XXIV 37-40). Ogni bolgia ha comunque una sua quasi peculiare fisionomia fisica: la prima è uno stretto calle (XVIII 100), tanto che i dannati sono costretti a muovervisi in doppia fila; la seconda ha il fondo così cupo, che se ne può veder qualcosa solo dalla sommità dell'argine (XVIII 109-111); la terza ha invece il fondo oracchiato e arto (XIX 42); la quarta è un vallon tondo (XX 7) e sembra offrire spazio alla processione dei peccatori; la quinta è mirabilmente oscura (XXI 6), perché contiene pece bollente; la sesta ha il ponte rotto (XXIII 136); la settima mostra lo scoglio... stretto e malagevole / ... erto più assai che quel di pria (XXIV 61-63); l'ottava appare tutta cosparsa di fiamme (XXVI 31); la nona occupa un giro di miglia ventidue (XXIX 9); la decima è piena di puzzo (XXIX 50).  
“Una natura sformata e in dissoluzione " è Malebolge  secondo il De Sanctis  e su questa natura che questo diario  vuole riflettere.   In seguito esamineremo  più a fondo la creazione dantesca dalla quale prende nome questo diario che vuole essere solo il racconto dei giorni presenti .
Buona lettura
Eremo Rocca Santo Stefano  venerdì 6 marzo 2020
Sandro Botticelli  ( Sandro Filipepi 1455-1510)

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