SILLABARI
: UMANESIMO
RITORNO
ALL’UMANESIMO
Abbiamo un tempo rubato l’umanesimo ad un
mondo che non era globalizzato. NOI OCCIDENTALI
abbiamo fatto scadere quell’umanesimo fino a ridurlo a qualcosa di
insignificante proprio nell’era della
globalizzazione .E’ tempo di tornare a riconsiderare il suo valore per
restituirlo al mondo . Un mondo che si avvia ad un cambiamento che non è una nuova e più estesa globalizzazione ma il recupero di valori come quelli della rivoluzione francese che
sono resistiti nel tempo perché capaci
di flessibilità .
Scrive Mario Setta in un
post su facebok dal titolo PANDEMIA E GLOBALIZZAZIONE ripreso da
alcune testate on line :
“È
stato Jack Goody, docente a
Cambridge, ex prigioniero di guerra in Italia, che ha girato il mondo in
qualità di antropologo e storico di fama, autore di numerose opere tradotte in
varie lingue, a pubblicare un libro dal titolo volutamente polemico e
intrigante, “The Theft of History”
(Il furto della storia), cioè l’appropriazione della storia compiuta
dall’Occidente. L’autore sferra poi una critica serrata nei confronti
dell’analisi storica di Marx e di Max Weber sul capitalismo e nei confronti di
intellettuali come Joseph Needham, Norbert Elias e Fernand Braudel. Riconosce
la serietà e la profondità delle loro opere, ma ne contesta la visione
eurocentrica. Il “furto della storia” si
è verificato anche per valori universali come l’umanesimo, la democrazia e
l’individualismo. Sottolinea: “I parallelismi tra la cultura cinese e
l’umanesimo del nostro Rinascimento sono sbalorditivi”. Anche “l’amore
romantico” è stato rubato alle altre culture, perché l’Europa ne ha rivendicato
l’esclusiva. Probabilmente “il Cantico dei Cantici” della Bibbia ebraica
potrebbe aver avuto l’ispirazione dalla letteratura sanscrita, in cui si
evidenziano tracce di amore romantico. In alcune espressioni della cultura
islamica, l’amore è visto separato dalla religione tanto da incontrare detti
come questo: “Non sono né cristiano, né ebreo, né musulmano… l’amore è la mia
religione”. Secondo Goody
l’Occidente ha rubato il Cristianesimo, messaggio d’amore rivolto a tutta
l’umanità, facendone proprietà privata delle chiese.
![]() |
| Leonardo Uomo vitruviano |
Come si può notare da queste brevi note,
il libro di Jack Goody innesca una
serie di riflessioni, autocritiche, valutazioni, che inducono a ri-leggere e
ri-scrivere la storia con nuovi e più validi strumenti di analisi, basando la
ricerca sulla connessione tra particolare e generale, microstoria e
macrostoria, storia d’un popolo e storia dell’Umanità. In ultima analisi,
sempre più storia a livello mondiale e non storia da dimenticare o,
addirittura, da sopprimere. Anche Marc
Bloch sosteneva che l’oggetto della storia è «“l’uomo”, o meglio “gli
uomini” e più precisamente “gli uomini nel tempo”» (Jacques Le Goff, prefazione a Marc Bloch, “Apologia della storia”).”
Dobbiamo riscoprire per rileggere la storia anche
le contraddizioni dell’umanesimo
- afferma la dignità e l'autonomia dell'uomo nel momento in cui l'intellettuale diventa "cortigiano" al servizio delle Signorie, per le quali la cultura è un elegante forma di pubblicità o un mezzo di evasione.
- acquisisce il senso della storia quando l'Italia viene tagliata fuori dal grande processo di formazione degli Stati nazionali. Paradossalmente, l'Umanesimo, senza saperlo, prende a modello il mondo classico (in cui la religione era instrumentum regni), mentre la società borghese nazionale, divisa in tante Signorie, resta inevitabilmente soggetta al potere ecclesiastico, e invece di consolidare la propria ascesa con iniziative politiche anti-pontificie, pone le basi della propria decadenza;
- afferma degli ideali di rinnovamento socio-culturale, ma l'intellettuale resta isolato dalla società: ama la solitudine, rivaluta la tranquillità della campagna, usa il latino quando scrive, rinunciando al volgare (che molti possono capire), tende all'idillio in letteratura, esaltando il valore della bellezza e dell'armonia formale.
Perché il
nuovo umanesimo sia
veramente una riscoperta del valore dell'autonomia creativa dell'uomo.
Nuovo umanesimo significa superare i concetti tradizionali di autorità, rivelazione, dogma, ascetismo,
teologia sistematica, tradizione religiosa con l'esigenza prioritaria di una
riflessione personale e critica. Rompendo in sostanza l'unità enciclopedica
medievale, l'Umanesimo inizia il processo di autonomia delle singole
discipline, permettendo all'uomo di conoscere e dominare le leggi della natura
e della storia:
L’umanesimo
contribuì alla nascita della modernità ma quel progetto che è andato avanti per secoli incontra oggi segnali di crisi . Si rende pertanto necessario un confronto con quel movimento storico
concreto e, al contempo, una presa di posizione rispetto ai compiti del presente
e del futuro.
(Leggi
anche seconda parte )



Nessun commento:
Posta un commento