Chi apre il periodo lo chiuda.
È pericoloso sporgersi dal capitolo.
Cedete il condizionale alle persone anziane, alle donne e agli invalidi.
Lasciate l'avverbio dove vorreste trovarlo.
Chi tocca l'apostrofo muore.
Abolito l'articolo, non si accettano reclami.
La persona educata non sputa sul componimento.
Non usare l'esclamativo dopo le 22.
Non si risponde degli aggettivi incustoditi.
Per gli anacoluti servirsi del cestino.
Tenere i soggetti al guinzaglio.
Non calpestare le metafore.
I punti di sospensione si pagano a parte.
Non usare le sdrucciole se la strada è bagnata.
Per le rime rivolgersi al portiere.
L'uso del dialetto è vietato ai minori dei 16 anni.
È vietato servirsi del sonetto durante le fermate.
È vietato aprire le parentesi durante la corsa.
Nulla è dovuto al poeta durante il recapito.
ENNIO FLAIANO, La grammatica essenziale, 1959
Non ho letto, né leggerò, finché ragione mi assista, il romanzo Il Padrino; già il fatto che un libro sia romanzo non depone a suo favore, è un connotato lievemente losco, come i berretti dei ladruncoli, i molli feltri dei killers, gli impermeabili delle spie. Quando poi un libro è delle dimensioni dei Promessi Sposi, lo si può leggere solo se è I Promessi Sposi; ora, di libri grossi come I Promessi Sposi che siano I Promessi Sposi, ne esiste solo uno, ed è appunto I Promessi Sposi; e non ultima menda del Padrino è appunto quella di non essere I Promessi Sposi.
Tuttavia, il piacere che un lettore di professione prova a non leggere Il Padrino è di natura modesta, di qualità semplice, di intensità mediocre. Un lettore di professione è in primo luogo chi sa quali libri non leggere; è colui che sa dire, come scrisse una volta mirabilmente Scheiwiller, "non l'ho letto e non mi piace". Il vero, estremo lettore di professione potrebbe essere un tale che non legge quasi nulla, al limite un semianalfabeta che compita a fatica i nomi delle strade, e solo con luce favorevole. Per un lettore medio, scartare Il Padrino è un gioco da ragazzi. È un blando piacere negativo, come quello di non venire arrestati, che ci succede quasi tutti i giorni.
GIORGIO MANGANELLI, Il Padrino, (Lunario dell'orfano sannita, Milano, Adelphi 1991).
Eremo Rocca S. Stefano giovedì 15 ottobre 2020

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