lunedì 26 ottobre 2020

STORIE E VOCI DAL SILENZIO Gli artisti moderni che hanno ridipinto la Gioconda di Leonardo

 


Alcuni artisti moderni hanno ridipinto la Gioconda di Leonardo

 

Marcel Duchamp (Blainville-Crevon, 28 luglio 1887 – Neuilly-sur-Seine, 2 ottobre 1968) è stato un pittore, scultore e scacchista francese, è a tutt'oggi considerato uno dei massimi esponenti del  XX secolo. Fece parte di movimenti avanguardisti come il movimento fluxus, le correnti del fauvismo e del cubismo, del dadaismo e del surrealismo. 

«Il futurismo era l'impressionismo del mondo meccanico. [...] A me questo non interessava. [...] Volevo far sì che la pittura servisse ai miei scopi e volevo allontanarmi dal suo lato fisico. A me interessavano le idee, non soltanto i prodotti visivi. Volevo riportare la pittura al servizio della mente [...] Di fatto fino a cento anni fa tutta la pittura era stata letteraria o religiosa: era stata tutta al servizio della mente. Durante il secolo scorso questa caratteristica si era persa poco a poco. 

Quanto più fascino sensuale offriva un quadro - quanto più era animale - tanto più era apprezzato.

La pittura non dovrebbe essere solamente retinica o visiva; dovrebbe aver a che fare con la materia grigia della nostra comprensione invece di essere puramente visiva [...] Per approccio retinico intendo il piacere estetico che dipende quasi esclusivamente dalla sensibilità della retina senza alcuna interpretazione ausiliaria.

Gli ultimi cento anni sono stati retinici. Sono stati retinici perfino i cubisti. I surrealisti hanno tentato di liberarsi da questo e anche i dadaisti, da principio. [...] Io ero talmente conscio dell'aspetto retinico della pittura che, personalmente, volevo trovare un altro filone da esplorare.»

 

Il suo profondo interesse per l'icona artistica, ovvero  il valore rappresentativo di un opera d'arte, diventa per lui un motivo di interesse nel ricercare quelle  spinte che muovono le suggestioni, le ideologie e i comportamenti dell'uomo. La sua ammirazione per Leonardo fu nota  a tal punto che  amava durante le cene disegnare su tovaglioli di carta lo schizzo della Gioconda di Leonardo, firmandola come MDCH e bruciandola come simbolo di degenerazione artistica. Disse della Gioconda:

 

«La Gioconda è così universalmente nota e ammirata da tutti che sono stato molto tentato di utilizzarla per dare scandalo. Ho cercato di rendere quei baffi davvero artistici.» 

 

Marcel Duchamp sapeva bene che la Gioconda era tra le opere mondiali, l'unica ad essere riconosciuta universalmente quale icona della grandezza di un periodo artistico irripetibile come il Rinascimento e che Leonardo da Vinci ne era certamente il capostipite e allora la sua decisione non tardò: prese una fotografia della Gioconda e vi disegnò i baffi e il pizzetto, indicando sotto l'immagine stessa le lettere L.H.O.O.Q. che se pronunciate in lingua francese producono il significato di  Elle a chaud au cul , che tradotto in italiano sarebbe "Lei ha caldo al culo", che significa "Lei è molto eccitata".  

Diventò uno scandalo mondiale in quanto tutti i giornali di ogni Paese scrissero che un artista di nome Duchamp oltraggiò l'opera di Leonardo e il nome di Duchamp sali ben presto agli onori della cronaca come il "dissacratore" per eccellenza, diventando la sua "performance"un manifesto contro il conformismo. 

 Duchamp riteneva Leonardo un uomo capace con un solo sbadiglio di cambiare la storia dell'uomo 

 

In realtà non ci fu nessuna dissacrazione da parte di Duchamp, anzi, quel suo modo di ridicolizzare la Gioconda, conoscendo il suo stile comunicativo e la sua cultura, non fece altro che "elevare" la Gioconda stessa e Leonardo ad Vinci, ad una più alta attenzione verso il suo messaggio artistico, attenzione che mancava secondo Duchamp, da parte di coloro che affermavano che la Gioconda fosse un opera meravigliosa, senza conoscere la sua storia o di quelli che affermavano che fosse bella solo perché tutto affermavano che lo fosse, come rapiti da un percorso di ignoranza ipnotica di massa o guidati da un cane pastore che controlla il proprio gregge di pecoroni! Insomma Duchamp con la sua Gioconda, mise in ridicolo coloro che parlavano di ciò che non conoscevano e l'unico modo di "esistere" e "parlarne", in quanto il silenzio da solo, è in grado di uccidere. 


 Fernando Botero

Fernando Botero è di nazionalità colombiana, nato a Medellín nel 1932 ed è uno scultore e pittore.  Afferma che  trasportare il colore sulla tela non è un fattore estetico, piuttosto spirituale dove l'anima incontra se stessa che  produce il disegno dei sentimenti attraverso il colore.  In effetti il colore nelle sue opere è armonico, mai esaltato, mai rafforzato e pregno di spessore, cosi come sono tenui le ombreggiature quasi a sparire nel disegno stesso, ombreggiature che:

 

 "... sporcherebbero l'idea del colore che desidero trasmettere".

 

Caratteristica della sua pittura è l'insolita dilatazione che subiscono i suoi soggetti, che acquistano forme insolite, quasi irreali. Ma è un passaggio necessario per ben far comprendere la necessità di colore delle sue opere. 

 

"Un artista è attratto da certi tipi di forme senza sapere perché. Adotti una posizione intuitivamente; solo dopo tenterai di razionalizzarlo o addirittura di giustificarlo. "


Nel dipingere la Gioconda, Botero ha creato un'immagine della sua Gioconda che sembra essere una caricatura di se stessa che non rappresenta la  delicata ed enigmatica Monna Lisa. Come ogni artista ha voluto rappresentare attraverso il proprio stile comunicativo, come potrebbe essere vista attraverso il proprio stile pittorico, evitando quindi una interpretazione ridicola.

Botero ha più spesso indicato Leonardo da Vinci quale il più grande genio della tecnica pittorica che riusciva ad unire un messaggio cromatico al potere suggestivo. La sua reinterpretazione della Gioconda quindi, viene contestualizzata alla propria esperienza di vita e di pittore,senza caricarla di significati ideologici o politici, facendo in modo di misurarsi con rispetto, alle volontà del grande maestro toscano.

 

Andy Warhol

Andrew Warhol Jr.  (Pittsburgh, 6 agosto 1928 – New York, 22 febbraio 1987) è stato uno sceneggiatore e autore, regista, direttore della fotografia, era omosessuale. Era inoltre cattolico praticante, aderendo al cattolicesimo di tradizione rutena. Faceva regolarmente volontariato presso i rifugi per senzatetto e si descriveva come una persona religiosa ma senza dubbio il punto di riferimento del movimento della Pop art .

La Pop art, abbreviativo dall'inglese  "popular art", ovvero arte del popolo, ebbe notevoli esponenti tra i quali  George Segal, Roy Lichtenstein, Claes Oldenburg, James Rosenquist,  David Hockney, Jeff Koons, mentre Jasper Johns e Robert Rauschenberg 

Sono gli anni sessanta e gli Stati Uniti vive la contemporaneità della società detta dei consumi, cercando di superare le regole artistiche del passato.  Il linguaggio della pubblicità era ormai diventato arte e i gusti del pubblico si erano a esso uniformati e standardizzati. Una delle filosofie della Pop Art è la critica che fa verso il consumismo. Si pone come movimento di ribellione alla società utilizzando i nuovi mezzi di comunicazione come il fumetto e la pubblicità. Così la Gioconda da opera d’arte di pregio capibile solo da pochi, diventa opera di tutti.

 

Mireille Suzanne Francette Porte

Mireille Suzanne Francette Porte, conosciuta col nome d'arte di  Orlan, è una performance artista francese, esponente della Body Art e nota in tutto il mondo per le sue ricerche post-organiche,  docente presso la Scuola nazionale di belle arti di Digione e organizzatrice  dell'International Symposium of Performance di Lione.
Dal 1986 al 1993 inizia il ciclo di "trasformazione umana" legato ad una serie di operazioni chirurgiche alle quali decide di sottoporsi, tutte documentate attraverso produzioni in video, al fine di modificare il suo aspetto fisico, in particolare il viso.

L'artista francese Orlan si è sottoposta a un complicato intervento di chirurgia plastica facciale per assomigliare quanto più possibile alla Gioconda che ritiene il più alto e inimmaginario modello introspettivo dell'arte mondiale mai prodotta dall'umanità.

Oggi le sue performance si sono arricchite di modellamenti facciali e le sue rappresentazioni e performance, nonché  le sue opere di artista, vengono conservate presso le più importanti collezioni private e fondazioni internazionali come ad esempio il Centro Georges Pompidou di Parigi, a Los Angeles presso il County Museum of Art e il Getty Museum di Los Angeles.

Fonte  https://www.leonardodavinci-italy.it/gioconda-di-leonardo-da-vinci

I curatori del sito www.leonardodavinci-italy.it sono un gruppo di persone che provengono da ogni parte del mondo che svolgono diverse attività nell'ambito dell'arte e della comunicazione che hanno deciso di unire le proprie competenze per poter creare una "casa comune" in grado di raccogliere le più complete informazioni sulla vita e le opere di LEONARDO DA VINCI.Le competenze che occorrono sono molte: occorre l'intervento di storici che indaghino gli accadimenti e valutino la documentazione in essere contattando i Musei, ma anche incontrare gli esperti di settore e raccogliere le testimonianze circa le tecniche che il maestro toscano ha adottato sulle sue arti.Ma non è solo questo: occorre non lasciarsi prendere da facili entusiasmi e vagliare con attenzione le informazioni raccolte, incrociarle con percorsi logici e verosimili e, una volta certi, renderle fruibili al pubblico. Per verificare le singole fonti, molto spesso, occorrono settimane di indagine, di raffronti e di paziente lavoro, ma alla fine, proprio perché siamo un team trasversale, ognuno con le proprie competenze (artisti, ricercatori, ingegneri, storici, investigatori, scrittori, giornalisti, marketer, formatori),  riusciamo a raggiungere il nostro scopo. 

Eremo Rocca S. Stefano  lunedì  26 ottobre 2020

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