lunedì 11 maggio 2020

DIARIO DEL CERCHIO UNO SCONTRO TRA ISTITUZIONI EUROPEE



SI APRE  UNO SCONTRO TRA ISTITUZIONI  EUROPEE   DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA TEDESCA DI KARLSRUHE CHE MINACCIA L’INDIPENDENZA DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA 

 

L’antefatto . La Bce  all’inizio della pandemia corona virus,la scorsa primavera ,   mette in atto un programma di interventi con risorse per 750 miliardi  di euro . Un programma straordinario per rispondere ad una crisi straordinaria .

La sentenza .Il 5 maggio  La Corte costituzionale federale della Germania con una sentenza  discutibile  afferma  che il programma di acquisti dei titoli di Stato (Pspp) della Bce relativo al QE1 e QE2 non finanzia gli Stati e quindi rispetta il divieto del Trattato contro la monetizzazione dei debiti pubblici nazionali. Ma  accoglie  il ricorso di alcuni accademici ed economisti tedeschi sulla possibilità che il QE negli acquisti dei titoli di Stato abbia violato il mandato della Bce con un mancato rispetto del principio di proporzionalità nel Trattato o ultra vires (non rispetto della ripartizione delle competenze tra l'Unione europea e gli Stati membri). 

 

Creare moneta dal nulla per acquistare direttamente i titoli di Stato emessi dai governi e in una fase successiva pensare eventualmente ad azzerare i loro debiti pubblici. La « monetizzazione » del debito è da sempre tema destinato a far discutere, e litigare.
La Corte dunque  chiede  al Consiglio direttivo di adottare una decisione che dimostri «in una maniera comprensibile e con argomentazioni» che gli obiettivi di politica monetaria perseguiti dal PSPP non abbiano effetti economici e fiscali non proporzionati.
In particolar modo viene chiesta una particolare verifica al reinvestimento del capitale dei titoli di Stato rimborsati e giunti a scadenza dal gennaio 2019 e relativi al QE1 iniziato il 9 marzo 2015 e terminato il dicembre 2018, e il QE2 iniziato nel novembre 2019.
Senza questo chiarimento, stando alla Corte tedesca passati tre mesi la Bundesbank non può più partecipare all’implementazione ed esecuzione del PSPP. La Corte tedesca si spinge oltre: la Bundesbank dovrà rivendere i titoli di Stato (ndr. titoli tedeschi) acquistati nel PSPP, in mancanza di una decisione del Consiglio direttivo che spieghi e confermi la proporzionalità delle decisioni prese.
La Corte costituzionale tedesca chiede alla Bce di chiarire la “proporzionalità” del Qe, come da Trattato. Il monito getta un’ombra su Pspp e Pepp.
In altre parole La Corte sostiene che il programma di acquisto di titoli di Stato della Banca centrale europea violi il diritto della Ue:la Bce, con il suo quantitative easing, non ha rispettato i vincoli del suo mandato e ha invaso le competenze dei singoli stati . In sostanza  la sentenza da un lato minaccia  l’uscita dal programma  della Bundensbank  ,primo azionista della Bce, con gravi ripercussioni  sull’economia dell’intera Europa, dalla’altra  evidenzia appunto un conflitto  gravissimo  visto che la sentenza  dei giudici tedeschi ne sconfessa un’altra propria  che  la  Corte suprema  europea , la massima autorità giuridica dell’Unione , aveva espresso sullo stesso tema .

 
Le soluzioni attuali. Il presidente della Bce Christine Lagarde conferma che la Bce continuerà a fare tutto il necessario:è indipendente, risponde al Parlamento europeo sotto la giuristizione della Corte di giustizia europea
In risposta a questo shock della crisi pandemica «senza precedenti e in queste circostanze eccezionali», la Bce, ha aggiunto  Lagarde, «chiaramente» deve andare al di là degli strumenti normali e convenzionali, deve utilizzare strumenti di natura altrettanto eccezionale che sono «calibrati e disegnati» con un livello di deviazione e margini di manovra appropriati al contesto. Con questa precisazione, la presidente ha messo al riparo il Pepp, il programma per l’emergenza pandemica di acquisti netti di attività per 750 miliardi lanciato a fine marzo, dal rischio di eventuali rilievi futuri della Corte tedesca.
Riaffermando così  che "Solo la Corte di giustizia istituita a tal fine dagli Stati membri  è competente a constatare che un atto di un'istituzione dell'Unione è contrario al diritto dell'Unione."
La Bce ha attualmente due programmi di acquisto di titoli di Stato in corso. La Bce acquista ora titoli di Stato tramite il PSPPnel QE2. Il secondo Asset purchase programme è iniziato nel gennaio 2019 al ritmo di 20 miliardi di euro al mese, ed è stato potenziato il 12 marzo 2020 con una dote aggiuntiva da 120 miliardi per il rimanente periodo del 2020.
E’ anche in corso, dalla seconda metà di marzo, il PEPP, il programma di acquisti di titoli in emergenza pandemica: 750 miliardi da marzo ad almeno il 31 dicembre 2020 o comunque per tutta la durata della crisi del coronavirus . Il PEPPnon prevede per ora il reinvestimento dei titoli di Stato, un punto “spinoso”per la Corte costituzionale tedesca: il reinvestimento infatti allunga oltre la fine del programma di acquisti la detenzione dei titoli di Stato nel portafoglio della Bce.







La sentenza dei giudici tedeschi  mette  in dubbio l’indipendenza della Bce e afferma il principio di sovranità nazionale contro (e sopra) quello del diritto comunitario.
Uno strappo che rischia di alimentare un lungo effetto-domino di conseguenze, da un assist alle forze sovraniste di tutta Europa a uno scontro fra istituzioni capace di minare ulteriormente la tenuta del progetto comunitario.

 
Eremo  Rocca S. Stefano  lunedì 11 maggio 2020

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