venerdì 24 aprile 2020

APPRODI E NAUFRAGI :La zattera della Medusa



“STORIA E STORIE DI VIOLENZA “  In questa rubrica di ricerca intendo inserire il racconto di terremoti, pestilenze, naufragi, torture,battaglie, assedi , carestie, alluvioni,  attraverso immagini che possono essere dipinti , fotografie, ma anche documenti d’archivio. La chiave di lettura sarà quella della violenza dell’uomo sull’uomo , dell’uomo sulla natura, della stessa natura nei confronti dell’uomo dentro la grande Storia ma anche  nelle storie di vita di ordinaria quotidianità . Inizio con un tema molto attuale : la restrizione di alcune libertà personali in periodo di pandemia al fine di controllare il contagio

 
  
Théodore Géricault, La zattera della Medusa, (Le Radeau de la Méduse), 1818-1819, olio su tela, cm 491 x 716. Parigi, Museo del Louvre

Ne La zattera della Medusa Théodore Géricault racconta il drammatico naufragio della fregata Medusa nel quale alcuni naufraghi furono costretti ad azioni terribili per sopravvivere. E’ un dipinto molto conosciuto  e  appartiene al periodo romantico della storia della pittura. Géricault raffigura in quest’opera il momento culminante di una storia accaduta veramente .

La Méduse era una fregata francese a vela, varata il 1º luglio 1810. Il 2 luglio del 1816, si incagliò sulle secche del Banc d’Arguin, vicino Nouadhibou in Mauritania. L’incidente fu causato dell’inesperienza del comandante, capitano di fregata Hugues Duroy de Chaumareys. Dopo alcuni tentativi per disincagliare lo scafo, l’equipaggio abbandonò così la nave il 5 luglio 1816 mettendo in mare  sei i scialuppe insufficienti per ospitare anche i passeggeri che furono posti su una zattera tirata a rimorchio  dalle scialuppe. La zatttera  in breve tempo  ruppe la cima che la trainava e i marinai abbandonarono la zattera al suo destino con i tutti suoi  passeggeri .Venti persone morirono o si suicidarono appena calata la notte. Dopo 9 giorni vi furono dei casi di cannibalismo. Il battello Argus salvò i pochi superstiti il 17 luglio 1816, ma, cinque di loro morirono nella notte. I giornali dell’epoca diedero molto spazio al racconto del naufragio. In seguito i  giudici però condannarono il capitano a soli due anni di carcere e alla radiazione dal registro navale anziché alla pena di morte  .

La zattera della Medusa raffigura il momento in cui i naufraghi avvistano una nave che si sta avvicinando all’orizzonte. I naufraghi abbandonati al loro destino sono stremati, si sono verificati atti di cannibalismo . Non hanno più speranza di salvezza. Sulla sinistra  del dipinto possiamo vedere due figure isolate. Un padre anziano difende il corpo del figlio, ormai cadavere dagli altri naufraghi. Accanto a loro, sulla sinistra si vede il cadavere di un naufrago, del quale rimane il torace.
Géricault espose il dipinto al Salon di Parigi del 1819. Il Museo del Louvre acquistò l’opera immediatamente dopo la morte di Géricault, all’età di 33 anni, il 26 gennaio 1824.
All’epoca dei fatti  della Meduse   Géricault,  che era nato nel 1791, aveva 27 anni  Con il racconto di questi fatto che aveva suscitato emozione nell’opinione pubblica, cercava di farsi conoscere .Fu molto scrupoloso nel raccogliere le informazioni e nella progettazione del dipinto. Intervistò anche  due sopravvissuti . I naufraghi sopravvissuti vengono rappresentati  circondati da corpi in decomposizione e vestono abiti laceri e sudici. Immagini che suscitarono  orrore e riprovazione .Il dipinto divenne immediatamente famoso, anche a causa della diffusione mediatica dei racconti sul naufragio della Méduse.

Nella storia dell’arte  moderna  La zattera della Medusa,  interrompe i canoni della pittura neoclassica.  A differenza dei dipinti del neoclassico che  offrivano  composizioni articolate,equilibrate ricche di atmosfere  cromatiche serene  , soggetti elevati che coinvolgevano la ragione dello spettatore ,la Zattera della medusa rompe questi equlibri e  suscita un’intensa reazione emotiva. L’atmosfera conj i suoi toni cupi e drammatici, siamo nel mezzo di una tempesta  non solo marina,  offre una conoscenza dell’anatomia dei corpi  che sono lividi  in contrasto con il brillante dei colori del tramonto.  Il rosso dà vivacità  e il panno usato come bamdiera  è di un arancione vivo. E poinon è da trascurare  il grande effetto scenico  dovuto alla dimensione del quadro . Lo spettatore si sente proiettato dentro quello scenario  in una prospettiva tridimensionale , effetto dovuto  alla posizione della barca, raffigurata in obliquo .
La struttura compositiva di tipo piramidale  de La zattera della Medusa è un espediente  visivo e narrativo  che Théodore Géricault attua nella sua opera. Lo sguardo sale verso il panno che sventola. Si tratta di una aspirazione alla salvezza, un crescendo emotivo verso il cielo. articolata. La struttura piramidale culmina sull’uomo che sventola il panno. Il triangolo che fa capo al naufrago sale lungo il corpo del ragazzo morto a sinistra. Discende poi per creare la base di questo triangolo compositivo.

 Cfr . https://www.analisidellopera.it/theodor-gericault-la-zattera-della-medusa

Eremo Rocca S. Stefano  venerdì  24 aprile 2020

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