mercoledì 8 aprile 2020

SILLABARI : Scritto sul corpo ( III parte )




Nella  prima e seconda parte di questa riflessione si è parlato del corpo, dei suoi rumori che diventano segnali per comunicare.
Continuando  queste riflessioni si vuole ora parlare dei singoli organi del corpo  per esempio i polmoni e quindi il respiro , il cuore e quindi il battito e via dicendo .Cominciamo dunque dai polmoni e dal respiro.
E’ irrequieto il nostro corpo .Si sente qualche volta questa irrequietezza nel respiro. L’inspirazione butta aria nei polmoni,l’espirazione porta ossigeno alla mente. Continuamente. Incessantemente per ogni istante della vita. Un confronto continuo tra inspirazione e ispirazione dentro parametri stabiliti,regolati ,misurati.
“Per trasformare l'energia delle sostanze nutritive, come lo zucchero, in energia utilizzabile, la maggior parte delle cellule si servono di un processo biochimico chiamato "respirazione cellulare". La produzione di energia per mezzo della respirazione cellulare richiede un rifornimento continuo di ossigeno e genera, come sostanza di rifiuto, diossido di carbonio. Il sistema respiratorio provvede allo svolgimento della respirazione cellulare prelevando l'ossigeno dall'ambiente ed eliminando il diossido di carbonio dall'organismo. Per svolgere queste due funzioni l'atto respiratorio si svolge in due fasi: l'inspirazione e l'espirazione.” (1)
Si respira con la bocca, con il naso, con il diaframma. Ed è  in definitiva il risultato di due diversi processi: la respirazione esterna (o polmonare) e la respirazione interna (o cellulare).
Fisiologicamente, in un adulto sano a riposo, la frequenza respiratoria media (numero di atti respiratori in un minuto) si registra in un range tra i 16 e i 20.
Al di sotto dei 12 atti al minuto si parla di bradipnea, mentre si parlerebbe di tachipnea nel caso in cui gli atti per minuto sorpassassero i 20.
È bene comunque precisare come la frequenza respiratoria sia legata all'età e alla frequenza cardiaca.

A volte questi parametri sono superati , rotti, o ridotti al minimo  così il respiro  si alza, si abbassa, sale ,scende ,si affievolisce. Come d’altra parte la pressione del sangue che esamineremo in un'altra riflessione .
Così ecco tanti rumori diversi  come  la dispnea: sintomo caratterizzato da respirazione affannosa, difficoltosa. Può essere fisiologica se successiva ad un importante sforzo fisico, diversamente è considerata patologica; l’apnea: assenza di respirazione per più di 15 secondi;  la Tachipnea:  intesa come un aumento della frequenza respiratoria sopra i 20 atti al minuto; la bradipnea: diminuzione della frequenza respiratoria al di sotto dei 12 atti per minuto;  la iperpnea: da non confondere con la tachipnea, è da considerare come l'aumento, in termini di profondità e frequenza, della respirazione con conseguente e maggiore ventilazione polmonari.

Ognuna di queste alterazioni del respiro parla un suo linguaggio e comunica qualcosa di occasionale , di reale, di fisiologico ma anche di patologico. Patologie come quelle osservate da alcuni medici. Per esempio l respiro di Cheyne-Stokes, dai medici che per primi hanno descritto questo fenomeno, è una forma di respiro patologico in cui si alternano apnee di lunga durata a fasi in cui si passa da una respirazione profonda ad una sempre più superficiale per continuare poi con l'apnea. Descritto da Camille Biot nel 1876, il respiro di Biot è caratterizzato dall'alternanza di 4 o 5 atti respiratori rapidi di uguale profondità a fasi di apnea di durata variabile .È un indice prognostico molto grave e di importante sofferenza del centro respiratorio. Descritto da Adolph Kussmaul nel 1800, il respiro di Kussmaul è caratterizzato da respiri lenti con inspirazioni profonde e rumorose a cui segue una breve apnea inspiratoria, continuando con una espirazione breve e gemente con una lunga pausa post espirazione. Solitamente si associa ad acidosi metabolica severa, come nel caso del diabete mellito scompensato (chetoacidosi diabetica). A differenza delle altre forme patologiche di respiro, il respiro di Fallstaff prende il nome da un personaggio non reale, descritto come fortemente sovrappeso e dal russamento decisamente rumoroso, inventato da Shakespeare per la sua opera “Enrico IV”.. (2)

I polmoni sono i custodi spugnosi  della vita. Sono votati  per natura all’uomo fisiologico. Ma con un salto e non da poco  perché forniscono linfa vitale alla psiche che è, essa stessa, soffio, respiro  e spirito producendo  la più incredibile fusione  tra fisiologico e spirituale  che diventa dunque una effusione.
Effuso, versato, sparso , diffuso, sciolto, lo spirito opera  anche al contrario  : assorbe, si imbeve, si impregna, assimila,acquisisce, fa proprio.  Dimostrando  che il respiro ,inspirazione ed espirazione muovono corpo e mente in un continuo soffio vitale.
E non ci sorprenda come tutto questo è stato fissato ,attaccato sopra ,ma anche depositato nelle parole. Anassimene indica  in “ aria” la materia  primordiale dell’universo; l’Antico Testamento  nomina il soffio vitale  con Rùach  che è anche vento, respiro e ispirazione divina. Poi la scienza moderna  ha scoperto e descritto  che quel soffio vitale  impresso dai polmoni  non è altro appunto che il compito di questo organo del corpo :  importare ossigeno per il sangue, espellere anidride carbonica. Un apparato che coinvolge trachea , bronchi e bronchioli  per arrivare fino alle cellule specializzate per lo scambio gassoso.

Fissato dunque non solo nelle parole ma anche nelle storie .Così l’ impossibilità del polmone di funzionare, secondo la sua predisposizione,  a causa del bacillo della tubercolosi che ha prodotto le storie  in letteratura di paura e fascino,dissoluzione ed erotismo.  Da Violetta a Mimì del melodramma italiano  al “Dramma intimo” di Verga alla “Cugina Bette “di Balzac, al “chiuso morbo” della Silvia di Leopardi  fino al simbolico “La montagna incantata” di Thomas Mann. Storie sulla carta  ma anche storie di vere . Un male che spense le vite di migliaia di persone ma anche quelle di Keats Chopin,  Bronte, Cechov, Kafka,  Gozzano.

 FONTI
(1)   http://www.benessere.com/salute/atlante/respirazione.htm


Eremo Rocca S. Stefano  mercoledì 8 aprile 2020

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