venerdì 3 aprile 2020

SILLABARI : Armamenti





Scrivono Raffaele Crocco, Massimiliano Pilati, Francesco Pugliese, Beatrice Taddei, Alex Zanotelli in Pressenza,com  del 20 marzo 2020 .” Nel drammatico momento che stiamo vivendo in Italia e nel mondo intero, sentiamo il bisogno umano e civile di levare la nostra voce contro lo scandalo gigantesco delle spese militari, su cui come sempre i più tacciono.”(…)” Si tratta di somme ingenti. E molto cresciute in questi ultimi anni mentre si tagliavano le spese per la sanità. Nel 2018 la spesa militare italiana è stata di 25 miliardi di euro, pari all’1,45 del Pil, in aumento rispetto al 2017 del 4%.Quella destinata ai soli armamenti nel 2018 è stata di 5,7 miliardi, aumentata di ben l’88% nelle ultime tre legislature, dice lo studioso Francesco Vignarca, secondo il quale “Tra i programmi di riarmo nazionale in corso i più ingenti sono le nuove navi da guerra della Marina, tra cui una nuova portaerei, nuovi carri armati ed elicotteri da attacco dell’Esercito, i nuovi aerei da guerra Typhoon e gli F-35”. Ripensare le spese militari è un tassello prioritario del nuovo mondo da immaginare e concepire ove sia finalmente messa al bando la guerra e le spese degli Stati destinate a strumenti di vita anziché a strumenti di morte. “

Una delle più antiche federazioni per la pace del mondo, e insignita del Premio Nobel per la pace del 1910, l’International Peace Bureau (Ufficio internazionale per la pace, ndt), ha lanciato questa settimana un appello rivolto ai leader mondiali “per ridurre drasticamente la spesa militare a favore della sanità e di tutte le esigenze sociali e ambientali”.

Il mondo spende 1,8 trilioni di dollari in spese militari ogni anno e si prevede di spendere 1 trilione di dollari in nuove armi nucleari nei prossimi 20 anni. Intraprendere la via della militarizzazione è sbagliato per il mondo; essa alimenta le tensioni e aumenta il potenziale di guerra e di conflitto. Aggrava tensioni nucleari che sono già aumentate. I leader mondiali devono mettere il disarmo e la pace al centro della politica e sviluppare una nuova agenda per il disarmo che includa la messa al bando delle armi nucleari. E’ stato proposto un  trattato TPNW (Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, ndt)che tutti i governi sono invitati a firmare . Il disarmo è una chiave importante per la grande trasformazione delle nostre economie, per assicurare che gli esseri umani e non il profitto siano valorizzati al massimo; economie in cui le sfide ecologiche saranno risolte e la giustizia sociale globale sarà perseguita. Con il disarmo, l’attuazione degli SDG (Sustainable Development Goals, obiettivi di sviluppo sostenibile, ndt), un contratto sociale globale e un nuovo accordo di pace globale green, possiamo affrontare sfide come la pandemia del coronavirus.( Fonte  Pressenza International Press Agency)

La Commissione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta della Pastorale Sociale e del Lavoro, giustizia e pace, custodia del creato, i membri della segreteria: il Vescovo delegato Marco Arnolfo, l’incaricato don Flavio Luciano, Gaetano Quadrelli, Luciano Vietti, Alessandro Svaluto Ferro, Massimo Tarasco afferma in un suo documento : Vogliamo accogliere e rilanciare l’appello del Segretario Generale dell’ONU ripreso da Papa Francesco nell’Angelus di domenica 29 marzo, per un “cessate il fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo, fermando ogni forma di ostilità bellica, favorendo la creazione di corridoi per l’aiuto umanitario, l’apertura alla diplomazia, l’attenzione a chi si trova in situazione di più grande vulnerabilità. L’impegno congiunto contro la pandemia possa portare tutti a riconoscere il nostro bisogno di rafforzare i legami fraterni come membri dell’unica famiglia umana. In particolare, susciti nei responsabili delle Nazioni e nelle altre parti in causa un rinnovato impegno al superamento delle rivalità. I conflitti non si risolvono attraverso la guerra”.

“Inoltre vogliamo, insieme al movimento Pax Christi, rilanciare un appello accorato per dire no alla produzione delle armi. Soprattutto in questo tempo dove servono strumenti e attrezzature per la vita e non per la morte. E ci riferiamo in modo particolare alla produzione degli F35, che vengono assemblati nel nostro territorio pimontese, a Cameri. Come ci ha ricordato Papa Francesco a Bari il 23 febbraio scorso: “La guerra, che orienta le risorse all’acquisto di armi e allo sforzo militare, distogliendole dalle funzioni vitali di una società, quali il sostegno alle famiglie, alla sanità e all’istruzione, è contraria alla ragione, secondo l’insegnamento di S. Giovanni XXIII. In altre parole, essa è una follia… perché è folle distruggere case, ponti, fabbriche, ospedali, uccidere persone e annientare risorse anziché costruire relazioni umane ed economiche…. Tanti Paesi – ha concluso Francesco – parlano di pace e poi vendono le armi ai Paesi che sono in guerra. Questo si chiama la grande ipocrisia”

Noam Chomsky, noto linguista e analista politico americano di 91 anni, ha sottolineato che la crisi sanitaria del coronavirus è molto grave e avrà gravi conseguenze, ma sarà temporanea, mentre ci sono altri due gravi orrori per l’umanità :  la guerra nucleare e il riscaldamento globale. La sua analisi sottolinea che tutte queste minacce sono intensificate dalle politiche neoliberali, e dopo la fine di questa crisi le opzioni saranno o stati più autoritari, brutali o una ricostruzione radicale della società in termini più umani.

 

Eremo Rocca S. Stefano venerdì  3 aprile 2020

 

 


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