martedì 28 aprile 2020

GRAMSCIANA Una lettera dal carcere e un programma di studio




Gentilissima signora,
prima di tutto, voglio domandarle scusa per i disturbi e i fastidi che le ho arrecato, i quali non entravano, in verità,nell'accordo di inquilinato. Sto abbastanza bene esono calmo e tranquillo.
Le sarò grato se vorrà preparare un po' di biancheria econsegnarla a una brava donna, di nome Marietta Bucciarelli,se verrà a domandarla per me: non posso mandarlel 'indirizzo della donna perché l'ho dimenticato.
Vorrei avere questi libri:1° la Grammatica tedesca che era nello scaffale
accanto all'ingresso;2° il Breviario di linguistica di Bertoni e Bartoli che era nell'armadio di fronte al letto; 3° gratissimo le sarei se mi inviasse una Divina
Commedia di pochi soldi, perché il mio testo lo avevo imprestato.
Se i libri sono rilegati, occorre strappare il cartone, badando che i fogli non si stacchino.
Vorrei avere notizie del bambino che era ammalato di scarlattina. Forse Marietta saprà qualche cosa.
Se la mia permanenza in questo soggiorno durasse a lungo, credo ella debba ritenere libera la stanza e disporne.
I libri può incassarli e gettar via i giornali quotidiani.
Le rinnovo le mie scuse, cara signora e tutto il mio rincrescimento,tanto piú grande quanto piú è stata grandela loro gentilezza.
Saluti al sig. Giorgio e alla signorina; coi piú sentiti ossequi
Antonio Gramsci

Alla signora Clara Passarge sua padrona di casa questa lettera non giunse mai  perché intercettata dalla polizia fascista e fu conservata agli atti del processo .La lettera non è datata ma considerato che Gramsci fu ristretto  a Regina Coeli dal 8 al 25  novembre  e che già il 19 fu comunicato a Gramsci la condanna al confino questa lettera è probabilmente dei primi giorni della carcerazione e comunque  precede la prima lettera alla moglie Giulia che è datata  20 novembre .  
Il deputato comunista Antonio Gramsci, segretario del suo partito fu arrestato l’8 novembre 1926 nella casa dove aveva affittato una camera a Roma  in Via Giovan Battista Morgagni n, 25 e rinchiuso a Regina Coeli. In questa lettera alla padrona di casa si scusa per il fastidio  e i disturbi che non entravano certamente nel contratto di affitto .  Chiede poi tre libri : 1° la Grammatica tedesca che era nello scaffale
accanto all'ingresso;2° il Breviario di linguistica di Bertoni e Bartoli che era nell'armadio di fronte al letto; 3° gratissimo le sarei se mi inviasse una Divina
Commedia di pochi soldi, perché il mio testo lo avevo imprestato, chiedendo di strappare le copertine cartonate  altrimenti per il regolamento carcerario non sarebbero stati ammessi. Ha fin da ora ben presente che dovrà utilizzare il tempo in carcere come tempo di studio.
Il Breviario di linguistica che chiede  di G Bertoni e M.G. Bartoli era stato  pubblicato a Modena nel 1925. Bartoli era stato il professore di Glottologia  all’università di Torino  , corso che Gramsci aveva seguito nella sua breve carriera universitaria  e di cui aveva curato personalmente le dispense meritando all’esame un trenta .Gramsci ricorderà in altri scritti con affetto il “ buon professor  Bartoli “
Gli studi che ha in mente Gramsci non sono proprio legati alla contingenza politica ma si muovono su tre direttrici : lo studio delle lingue, il tedesco, per poter tradurre; lo studio della linguistica che  ha dovuto interrompere ; lo studio della Divina Commedia, il testo letterario per eccellenza  della tradizione culturale italiana . Tre direttrici che saranno percorse in varia misura nei Quaderni.


Eremo  Rocca S. Stefano martedì 28 aprile 2020

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