prima
di tutto, voglio domandarle scusa per i disturbi e i fastidi che le ho
arrecato, i quali non entravano, in verità,nell'accordo di inquilinato. Sto
abbastanza bene esono calmo e tranquillo.
Le
sarò grato se vorrà preparare un po' di biancheria econsegnarla a una brava
donna, di nome Marietta Bucciarelli,se verrà a domandarla per me: non posso
mandarlel 'indirizzo della donna perché l'ho dimenticato.
Vorrei
avere questi libri:1° la Grammatica tedesca che era nello scaffale
accanto
all'ingresso;2° il Breviario di linguistica di Bertoni e Bartoli che era
nell'armadio di fronte al letto; 3° gratissimo le sarei se mi inviasse una Divina
Commedia di pochi soldi, perché il mio testo lo avevo
imprestato.
Se
i libri sono rilegati, occorre strappare il cartone, badando che i fogli non si
stacchino.
Vorrei
avere notizie del bambino che era ammalato di scarlattina. Forse Marietta saprà
qualche cosa.
Se
la mia permanenza in questo soggiorno durasse a lungo, credo ella debba
ritenere libera la stanza e disporne.
I
libri può incassarli e gettar via i giornali quotidiani.
Le
rinnovo le mie scuse, cara signora e tutto il mio rincrescimento,tanto piú
grande quanto piú è stata grandela loro gentilezza.
Saluti
al sig. Giorgio e alla signorina; coi piú sentiti ossequi
Antonio
Gramsci
Alla signora Clara Passarge sua
padrona di casa questa lettera non giunse mai
perché intercettata dalla polizia fascista e fu conservata agli atti del
processo .La lettera non è datata ma considerato che Gramsci fu ristretto a Regina Coeli dal 8 al 25 novembre
e che già il 19 fu comunicato a Gramsci la condanna al confino questa
lettera è probabilmente dei primi giorni della carcerazione e comunque precede la prima lettera alla moglie Giulia
che è datata 20 novembre .
Il deputato comunista Antonio
Gramsci, segretario del suo partito fu arrestato l’8 novembre 1926 nella casa
dove aveva affittato una camera a Roma
in Via Giovan Battista Morgagni n, 25 e rinchiuso a Regina Coeli. In
questa lettera alla padrona di casa si scusa per il fastidio e i disturbi che non entravano certamente nel
contratto di affitto . Chiede poi tre
libri : 1° la Grammatica tedesca che era nello scaffale
accanto all'ingresso;2° il Breviario
di linguistica di Bertoni e Bartoli che era nell'armadio di fronte al
letto; 3° gratissimo le sarei se mi inviasse una Divina
Commedia di pochi soldi,
perché il mio testo lo avevo imprestato, chiedendo di strappare le copertine
cartonate altrimenti per il regolamento
carcerario non sarebbero stati ammessi. Ha fin da ora ben presente che dovrà
utilizzare il tempo in carcere come tempo di studio.
Il Breviario di linguistica che
chiede di G Bertoni e M.G. Bartoli era stato
pubblicato a Modena nel 1925. Bartoli era stato il professore di
Glottologia all’università di Torino , corso che Gramsci aveva seguito nella sua
breve carriera universitaria e di cui
aveva curato personalmente le dispense meritando all’esame un trenta .Gramsci
ricorderà in altri scritti con affetto il “ buon professor Bartoli “
Gli studi che ha in mente Gramsci
non sono proprio legati alla contingenza politica ma si muovono su tre
direttrici : lo studio delle lingue, il tedesco, per poter tradurre; lo studio
della linguistica che ha dovuto
interrompere ; lo studio della Divina Commedia, il testo letterario per
eccellenza della tradizione culturale
italiana . Tre direttrici che saranno percorse in varia misura nei Quaderni.


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