Bibliofollia è una rubrica di questo blog “ Diario di melebolge “ . Una rubrica di libri ,per i
libri, sui libri. Saranno però i libri a parlare . E parlerà anche la loro
storia o non storia. Non sarò io a
parlarne però. Saranno bibliomani, bibliotecari, recensori, bibliofili . Un dialogo a tempo ,
nel tempo e per il tempo. Per il tempo
di un breve viaggio ,come lettore fuori
dal tempo quotidiano ma dentro la follia di un libro.Bibliofollia sarà anche incipit, copia e incolla, aneddoti
bibliografici , storia di libri e biblioteche pubbliche e private,incontro con
autori contemporanei e passati con interviste reali e immaginarie. Insomma
tutto quello che si può leggere in un
libro di ieri, di oggi e perché no di
domani . E allora iniiziamo con il primo appuntamento
Non solo per scherzo
Mark Twain
in una strampalata novella racconta di
essere entrato nella bottega del suo
libraio di New York e di avergli domandato se era vero che egli accordava un certo sconto ai soci di una associazione a cui Twain
apparteneva. E, avuto risposta affermativa, seguitò domandandogli di altre
quattro associazioni o istituzioni , di
cui pure egli faceva parte e che avevano diritto ad altrettanti sconti. E il
libraio regolarmente assentiva. E allora lo scrittore continuò:
- Sta tutto
bene, ma io poi non sono il primo venuto, io sono Mark Twain ; non avrò io
diritto ad un piccolo trattamento di favore?-
-E’ più che
giusto, Signor Twain, sappiamo il nostro dovere.-
- Ma Voi
dimenticate chì io sono vostro antico ed assiduo avventore: dovreste solo per questo darmi un piccolo soprasconto.-
- Anche
questo è giusto Signor Twain.-
- E allora
io prendo questo volume (era un volume
di due dollari, prezzo avanti guerra); fatemi il conto di quanto vi devo.-
-E’ fatto
Signor Twain . Prenda pure il libro sono io che devo rifarle 12 cent-.
(Da Aneddoti bibliografici
raccolti da Giuseppe Fumagalli , Casa Editrice Bietti, Milano, 1933)


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