sabato 18 aprile 2020

LETTERA DALL’EREMO : La corona di giustizia




San Paolo nell’Epistola ai romani afferma . “ Iustitia Dei revelatur in illo “ la giustizia  di Dio è rivelata nel Vangelo. La giustizia di Dio ? Giustizia di un giudice inesorabile ?Misericordiosa ? Giustizia crudele perché giudica con una terrificante  imparzialità. Per questa giustizia la creatura  umana non è votata necessariamente alla morte  e agli eterni castighi ? L’uomo decaduto come può non apparire cattivo ?
Lutero si indigna  contro Dio  per questa giustizia ma un giorno la Grazia  di Dio gli rivela  che la giustizia di cui parla il Vangelo  “ è la giustizia di cui vive il giusto ,per dono di Dio se ha la fede.”, la giustizia  passiva dei teologi,  “ quella per cui  Iddio, nella sua misericordia, ci giustifica per mezzo della fede secondo quanto è scritto : il giusto vivrà di fede”.

Ma molte volte al giorno  si invoca il Dio di clemenza, di pietà e di misericordi a e non il Dio giustiziere. La Chiesa cattolica, apostolica e romana  ci presenta il suo Dio  come padre di misericordia : “Deus  qui speranti bus  in te misereri potius eligis quam  irasci “ e così fanno i Padri  e i Dottori  della Chiesa che  proprio in riferimento  alla Lettera ai Romani  (I-XVII ) non intendono con l’affermazione “ justitia puniens”  la collera di Dio  che castiga i peccatori. Dal Iv al XVI secolo  intendono non la giustizia che punisce  ma la giustizia che  giustifica, la grazia giustificante  e gratuita, una giustificazione vera e reale  per mezzo della fede.

Parla di giustizia di Dio ma in un altro senso il profeta Abacuc ( 1, 2-3;  2,2-4 ) che si pone il probela della risposta  al male, che si interroga su quando Dio, padrone degli eventi, metterà fine al male. “ Fino a quando Signore, implorerò e non ascolti,a te alzerò il grido : violenza e non soccorri ? Perché mi fai vedere l’iniquità  e resti spettatore  dell’oppressione? Ho davanti rapina e violenza e ci sono liti  e si muovono contese. Il Signore rispose e mi disse: “Scrivi la visione e incidila  bene sulle tavolette perché la si legga speditamente. E’ una visione che attesta  un termine,parla di una scadenza e non smentisce; se indugia  attendila perché verrà e non tarderà. Ecco soccombe colui che non ha l’animo retto mentre il giusto vivrà per la sua fede.

San Paolo ancora nella seconda Lettera a Timoteo ( 4, 6-8) richiama la corona di giustizia che il Signore,  giusto  giudice, mi consegnerà in quel giorno ; e non solo a me , ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione “ 

Eremo Rocca S. Stefano  sabato  18 aprile 2020

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